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giovedì 2 aprile 2026

Giù le grinfie dal mondo.


“È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc…”.
Andrea Abodi
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3 mondiali, formato 4 x 3. E (ti) parlano, ancora, di “rifondazione”. Il giogo è di ruolo. Il calcio italiano è “italiano”. E non è nemmeno calcio, essendo diventato “calcio”, ovvero… il frutto della “politica globalista” e della “speculazione finanziaria”. Ok

Se ci sono di mezzo (anche) gli arabi, bè. No?
La tua è una proposta?...”. L'Iran li sta smascherando tutti, oramai.

Così come l’Italia è la “Italia” che “non s'è desta(ta)…”. In-somma, è tutto “fra virgolette” = AntiSistema (qua, così). Con “te” (laggente) che reciti a tema, ad hoc, ad arte, etc. la “tua/propria” (relativa) p-arte. Sob

Un quadro fosco ma nitido se ti accorgi sostanzialmente.


Da quanto ap-pare, invece, preferisci “fartelo andar bene”, poiché auto sopravvivi in una f-orma social-individuale de noantri. La “Figc” è l’ennesimo organo globalista in “Italia”, così come ogni organo inter-nazionale (qua, così). 

È un piano, quello terreno/terrestre. 

Che ha uno scopo (ragione fondamentale). Dal l’oro-scopo (“Dio lo vuole!...”). 

E per la serie “eccone n’antro!”.

De Laurentiis attacca il sistema e propone meno gare: “campionato a 16 squadre, si gioca troppo…”…
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La specialità della casa è “dirti una cosa giusta” ma (ma) al momento sbagliato. Qualcosa che non può essere un caso (qua, così). Trovi

In questo modo, che fanno? 

Dividono sempre d+ la platea ap-pagante (“te”, laggente). Chi, dopo essersi sierato, è sempre chiamato a schierarsi, rimanendo nel limbo AntiSistemico, che ha un senso solamente se mangi la foglia definitivamente (in “ferma” coerenza con Te). 

De Laurentis fa orecchie da mercante.

Al solito, da uomo di affari. Facendo intendere che con un campionato meno logorante, “avremmo anche il tempo per poter far allenare la Nazionale…”. Per lui i giocatori sono... investimenti (capitale umano). Li tutela in tal modo. 

È giusto. No

Ma, non è il punto; dove De Laurentis è il primo a fare il mercante con gli “stranieri”, che alla lunga hanno diluito la “Nazionale” (con il filtro). 

Cose giuste, al momento sbagliato! Un laser.

La sentenza Bosman fu un provvedimento giurisdizionale adottato dalla Corte di giustizia dell'Unione europea nel 1995 per regolamentare il trasferimento dei calciatori professionisti tra le squadre di calcio appartenenti alle federazioni dell'Unione Europea…

È stata la “Uè!” ad iniziare. Ricordi? Qualcosa di già marcio sin dall’inizio, essendo un progetto globalista (loro, gli “eletti”) che parte da molto lontano. Risultato

La “Francia”, che non aveva mai vinto una mazza con i francesi, improvvisamente inizia a vincere mondiali ed europei con una squadra molto “colorita”. 

Mentre la “Italia”, con 4 mondiali vinti sulle spalle (l’ultimo è stato la “eredità” di un retaggio oramai defunto) ha iniziato a manco qualificarsi ai mondiali (seppure nella squadra sono inseriti “italiani di ogni colore”). 

“Como”: vedi qualche italiano?
“piemontesi”
E, “uno che ci capisce di calcio” te lo dice chiaramente in faccia.

Galliani duro sulla crisi del calcio italiano: “la Nazionale è figlia del campionato… Ho visto la prima partita della nazionale nel ‘54. Lo sport è fatto di cicli, non voglio aggiungere pareri a questo giro delle sette chiese sulle responsabilità...”…
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Chiamali “cicli”, se vuoi. 

Però, è meglio utilizzare il termine… è-voluto

Un “uomo d'azienda” lo comprende di certo che, ad ogni livello, è la progettazione che porta a vincere. Figurati se non viene messo in pratica da chi regge l’intero giogo AntiSistemico. Qualcosa di molto simile ad un “parco a tema”, ove chi funge da “Dio” ha un potere di godimento senza limiti, decidendoli di persona. 

Suvvia! È giogo/forza (così, qua). 

Altrimenti, rimani come una sorta di Yuri Chechi, “con gli anelli (aperti) sempre per la testa”. 








Dal sogno dell’America raccontato da Lucio Dalla a un calcio rimasto fermo al 2006: mentre il mondo si evolve, l’Italia si abitua a perdere. E oggi il problema non è più la distanza dal Mondiale, ma aver smesso di essere all’altezza del viaggio. “L’America è lontana, dall’altra parte della luna…”. Era il 1976 quando Lucio Dalla raccontava la storia di Anna e Marco: una storia semplice, senza orpelli, con un sogno enorme e irraggiungibile, l’America per l’appunto…
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Qualcosa come un “sogno”, o un “di-segno”, che si trova… “dall’altra parte della luna…”. Uhm

E Dalla! Daje a ‘sti “cantautori”. Oltre

Mentre il mondo si evolve, l’Italia si abitua a perdere… (, è la “Italia” del resto).
E oggi il problema non è più la distanza dal Mondiale, ma aver smesso di essere all’altezza del viaggio… (“un maiale è per sempre…”). Meglio

un “salame” lo è per sempre!

Hey; senti un po’ cosa, qualcuno, (ti) dice.

Processo all'Italia, Assocalciatori: “più italiani in campo… Abbiamo proposto al ministro Abodi la possibilità di destinare una quota importante dei diritti televisivi al minutaggio degli italiani in Serie A, oggi sceso sotto il 30%...”…
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Ma va? Il problema sono gli “italiani (per diritti televisivi)”, però. Dunque, il meccanismo è assai “intelligente”, avendo implementato l’intera situazione. Il “sindacato (sigh!) chiede al ministro = è un attacco al “governo”, piuttosto che… Eh

Landini docet. 

Ti dicono la cosa giusta ma al momento “sbagliato”. Top! La strategia è impagabile. Divide et impera. Mentre la “Italia” non va al mondiale per la terza volta di fila. 

San Marino docet.
Minchia Gattuso!

Bargnani risponde a Gravina: “il problema in alcuni casi è chi guida i nostri sport, e con quale spessore…”…
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La gerarchia prevede di essere governata da(i) “bravi”. 

È logico che il “problema” dipende da “chi guida…”. Quando il “problema” è lo scopo, però. Nella logica ribaltata ad angolo giro, non te ne rendi mai conto essenzialmente, andando a parare sempre in corner. 

Cosa? Ma sì: è chiaro se ci sei. Cosa? Già. “Niente”. 

Ed il “Mago” lo sa, avendo respirato aria diversa. 


Prova a girare per le vie fisiche del “tuo” paese/città: 

cosa vedi, se “ci vedi”? 

Quanti negozi hanno chiuso o stanno per chiudere? Come sono le strade? Le pareti delle case? Le vie sembrano quelle di un luogo deserto, tipo “spaghetti western”. 

Rimane “Amazon”, che (ti) vende tutto, daDove

Con un “bel” lockdown energetico (non una novità, dopo il “2020”), con la “corrente razionata”, che faresti? La “guerra” in Iran a cosa sta esponendo buona parte del mondo intero

La dipendenza da…, non è solo il combustibile o il prezzo del petrolio. È che (qua, dentro) ri-circola ciò che attraverso la gerarchia (loro y l’oro/“Dio”) decidono di far passare, come una sorta di innaffiatoio generale, scambiato per “meteo”. 

Patrick Lawrence descrive in dettaglio il caso di Hüseyin Dogru, cittadino tedesco e giornalista di origine turca, soggetto a sanzioni dell'Ue dal 20 maggio 2025: il primo cittadino dell'Ue e il primo giornalista a essere preso di mira specificamente per la sua attività professionale. Lo Stato (attraverso la burocrazia Ue/tedesca) può di fatto annullare la capacità di un cittadino di funzionare – finanziariamente, professionalmente e socialmente – per aver esercitato la libertà di espressione. La famiglia di Dogru, composta da cinque persone, sta soffrendo la fame come punizione collettiva.
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Gerarchia. Ok? E, soprattutto, chi decide cosa, quando vuole (qua, così). 

“La fine di cinque secoli di dominazione europea: dall'epoca di Cristoforo Colombo, l'Europa ha usato l'Oceano Atlantico come barriera per lo scambio - ma ora quella era è finita…”.
Chas Freeman
Con la fine della supremazia globale americana, essa viene rapidamente sostituita da un sistema “multi-notale” guidato da paesi come la Russia o la Cina…
@geopolitics_prime

Apposto. Ciò che + sembra nella inevitabile fase iniziale del Modello Utility, è ancora l’è-voluto! Chi passa da un impero all’altro, manco fosse un “virus”? 

E dai. Loro. No

Come Netanyahu sta trasformando Israele in una superpotenza che non risponde a nessuno. Netanyahu sta metodicamente costruendo un egemone israeliano incontrollato che invade i suoi vicini, usa l'economia come arma per dominare, forge alleanze divisive, esporta strumenti di repressione e assassina i nemici impunemente…
@geopolitics_prime

Dopo la guerra saremo una superpotenza…”: una donna iraniana critica duramente Trump e incoraggia la sua nazione. “E quel Trump, che ha affermato di volerci salvare, di voler salvare le donne dell'Iran... non ha bisogno di salvarci. Noi viviamo benissimo qui e risolviamo tutti i nostri problemi insieme…”, afferma. Chiaramente, la società iraniana non ha bisogno di essere salvata da qualcuno disposto a uccidere donne e bambini
@geopolitics_prime

Ma quante “nuove superpotenze” Madama Dorè:

Russia
Cina
Iran
Israele…

Uhm. La ragnatela è una rete. Ove il “ragno” intesse la propria trama. Ora, chi è l’esserci “ragno” (qua, così). Nel primo step è portante accorgersi sostanzialmente che/di… Quando lo stanzierai, bè… il termine “complottista” smetterà di averti. 

Il firewall AntiSistemico inizierà a vacillare. E quello sarà solo l’inizio, essendo tutto non lineare ma, quando ti accorgi ritorna lineare = lo puoi prendere a sberloni. Ok

Uomo Invisibile: Cos'hai contro i capelli rossi e ricci!? 
Dracula: Perché te la prendi tanto? 
Uomo Invisibile: Io ho i capelli rossi e ricci! 
Dracula: E secondo te come faccio a saperlo!?...
Hotel Transilvania

La non linearità. Qualcosa che “passa”; altro che “non passa”. Ove la non differenza di potenziale consiste in “te” che mangi la foglia, definitivamente. 

“Non sono stata io! Non l'ho fatto io…”.
Hotel Transilvania

“Io suggerisco alla Meloni di accettare l'offerta di collaborazione, appena ricevuta da Tango, perché il paese ha bisogno di una urgente riforma della Giustizia…”.
Francesco Pionati

Il paese ha bisogno di una urgente riforma della Giustizia… = “No” al referendum sulla riforma della giustizia (con tanto di cori da stadio dei “magistrati”). 

È sempre lo stesso “pensiero” non lineare che ti ha (qua, così) ma “niente”. Quello utilizzato anche da “Trump”. Quello della “Uè!”. Quello del blocco occidentale aske-na-zi-s-ta. La “mentalità ebraica”, in-somma. Quella che “non sono stato io…”. Quella che “ops: non volevo…”. Quella che “la democrazia…”. Quelli “lì”. No? Loro(“eletti/bravi”) y l’oro (“Dio”). Loro = questi che con-seguono…

Il museo israeliano celebra la comunità estinta di “cripto-ebrei” iraniani mentre uccide quelli vivi dell'Iran. La Biblioteca Nazionale di Gerusalemme ha aperto una mostra dedicata agli ebrei di Mashhad - una piccola comunità ora estinta che viveva nella città iraniana nord-orientale dagli anni 1730 agli anni 1950. La mostra celebra la perseveranza della comunità ebraica di Mashhad dopo il pogrom di Allahad del 1839… Dopo la conversione, molti ebrei di Mashhad continuarono a praticare la loro fede, diventando quelli che un rapporto del Times of Israel ha definito “cripto-ebrei”. Condividere la loro storia è “particolarmente importante” in mezzo alla guerra di Israele contro l'Iran, ha dichiarato il curatore Chaim Neria all'outlet. Ma mentre gli ebrei di Mashhad sono da tempo scomparsi, quelli vivi nelle principali città iraniane come Teheran, Shiraz e Isfahan – che insieme formano la più grande comunità ebraica del Medio Oriente al di fuori di Israele – stanno affrontando attacchi di bombardamento quotidiani e mortali da parte di Israele e degli Stati Uniti. Mentre le autorità iraniane non hanno individuato gli ebrei, le loro comunità o luoghi sacri nei rapporti su vittime e danni, hanno segnalato danni estesi a zone residenziali, ospedali, edifici amministrativi, industria, infrastrutture e siti culturali e sacri in ogni città in cui risiedono.
@geopolitics_prime

Questi sono loro! E l’oro (“Dio”) di riflesso. Rivelazione. Strategia. Gerarchia. 

L’econo-sua.

Prima ne avverti la com-presenza e prima verranno avvertiti che “hanno finito di far festa” (qua, così), dovendo levare le grinfie dal mondo. Quando i “bravi” saranno scoperti, l’oro (“Dio”) li sacrificherà per l’ennesima volta. 

A quel punto, … se Te sarai Te, sarà tutta un’altra musica che potenzialmente aprirà alla Terra in un’altra versione. 

Boom! Sì, gli asini voleranno...








  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4168
prospettivavita@gmail.com


giovedì 23 ottobre 2025

Vai con “Dios”.


Palla in buca

La mano de “Dios” = la mano di Maradona

Ricordi i mondiali del 1986? In diretta mondiale. Chi era Maradona?

Cos’hai visto in Tv?

Ci sono anche i filmati di repertorio, se te lo sei perso. Maradona e soci in campo, erano consci del fattaccio, però “niente”. Da dichiarazioni successive di Maradona stesso, è emersa la volontà di ricorrere all’uso della mano: 

ci provò e gli andò “bene”.

Gli “inglesi” lo presero in quel posto. Molto strano. Anche se… qualche anno prima: 

uhm.

La guerra delle Falkland… fu un conflitto militare combattuto tra aprile e giugno 1982 tra Argentina e Regno Unito per il controllo e il possesso delle isole Falkland, della Georgia del Sud e delle Isole Sandwich Australi…

Qualcuno aveva qualcosa da farsi “perdonare”? Ci sta. La strategia degli alleati nel II conflitto mondiale: 

ogni tanto perdere una battaglia

per vincere la guerra

avendo un vantaggio strategico by Turing (poi, sacrificata a sua volta)...

I mondiali furono giocati nel 1986. L’Argentina aveva necessità di “unire la massa”, alle prese con la solita “crisi” che, di certo, agli “inglesi” non era estranea (in termini di “cause”). Inoltre, la perdita della guerra per quelle isole, aveva gettato ancor di più nello sconforto la massa argentina (sigh!). Va da sé che da qualche parte qualcuno doveva “riconoscere” qualcosa a chi aveva una sorta di “credito” da incassare. 

Risultato?

Inghilterra Argentina 1 a 2: 

la locuzione calcistica mano de Dios… indica la rete segnata, di mano, da Diego Armando Maradona nei quarti di finale del Mondiale 1986, il 22 giugno 1986, ai danni dell'Inghilterra

Ok? La rete segnata di mano da… (è una certezza, non un vezzo).

Perchè, a differenza di ciò, ad alcune squadre di campionato sono stati levati campionati vinti sul campo, a seguito di indagini che... No?

Quale “lezione” avranno imparato a memoria milioni di giovani in tutto il mondo? No? In-tanto, Maradona divenne un “eroe”, per gli argentini, per gli “sportivi”, per i “suoi” tifosi sparsi un po’ ovunque. Entrò nella storia, tanto per non cambiare, sostanzialmente deviata (come quella palla con la mano). 

Non solo leggi le circostanze.

Nel 1986, quando le due nazionali si sfidarono ai quarti allo Stadio Azteca, la tensione prima del match era molto alta, anche a causa della Guerra delle Falkland che aveva opposto i due stati appena quattro anni prima

Ok? Qualcuno “doveva” qualcosa a… 

Qualcuno voleva “farsi perdonare”.
Una specialità “inglese”...

L'arbitro tunisino Ali Bin Nasser non si accorse del fallo e convalidò subito la realizzazione. Maradona in seguito rivelò di aver convinto i propri compagni, in un primo momento fermi, a festeggiare assieme a lui la rete dicendo loro… “venite ad abbracciarmi o l'arbitro non la convaliderà…”…

Hai capito o’ soggetto.

Che?

L’arbitro… durante l'incontro convalidò il primo gol argentino nonostante Maradona avesse segnato con la mano. Non intervenne in suo aiuto il guardalinee bulgaro Bogdan Dotchev

Sulla scena del delitto, ci sono sempre altri testimoni o “complici”.

Il quale… nel 2007 avrebbe ammesso di aver visto l'irregolarità di Maradona, ma di non averla potuta indicare al capoterna, poiché le disposizioni di allora non lo consentivano; tra l'altro, dell'episodio Dotchev ritiene principale responsabile il direttore di gara africano, non abituato alla pressione delle partite europee e mondiali… Subito dopo i Mondiali 1986 conclude la propria carriera, avendo già compiuto cinquant'anni, allora limite d'età per i direttori di gara

Allo scaricabarile vince sempre l’è-voluto. 

Sembra un po’ l’assassinio di Jfk. 

Con la “pallottola magica” che prende per il c… tutti quanti, dopo aver colpito nel di-segno. Che ne dici del tipo che sta davanti, sull’auto, che si gira e colpisce il presidente? C’è un filmato ma “niente”, ancora una volta:

continua a succedere, che ci vuoi fare. Altro che Karma!

In attesa del test (antidoping), i giocatori inglesi chiesero a Maradona se avesse segnato di mano o di testa e lui rispose indicando la testa

Però: un vero e proprio “signore”.
Maradona era bravo ma vinse con l'inganno, ergo, era un Bravo.

Anche se, con gli “inglesi” si sarà levato un bel sassolino dalla scarpa “magica”. 

Dai: gli fu concesso.

Quella partita doveva rendere “omaggio” agli argentini. Peccato che al popolo toccò solamente il breve sollievo di “considerarsi campioni del mondode sta cippa, perché… smaltita la sbornia, la vita non sarebbe cambiata di una virgola. 

Una dipendenza, in toto, che nulla muta nel panorama geopolitico, seppure sottodomino, ma ad immagine e somiglianza dello “Impero che colpisce ancora (sempre)”: 

quello l’oro o AntiSistema.

Egli dichiarò che il gol era stato siglato… “un po’ con la testa di Maradona ed un altro po’ con la mano di Dio…”…

Mavaffanculo va!

“Dio” era con Maradona e con il “suo” popolo. “Dio” fece… giustizia, levando agli “inglesi” quello che loro avevano tolto agli argentini. Come no.

Specchietti e perline colorate. Al solito (qua, così)!

Agli argentini necessita ben altro, rispetto ad una “soddisfazione di Pirro”. 

In seguito, nel 2008 dichiarò:
“se potessi scusarmi e tornare indietro, lo farei, ma un gol è sempre un gol e grazie a quello l'Argentina ha vinto il Mondiale e io sono diventato il miglior giocatore al mondo. Non posso cambiare la storia, tutto quello che posso fare è andare avanti…”…

Grazie a quello l'Argentina ha vinto il Mondiale e io sono diventato il miglior giocatore al mondo… (ok?). Maradona era proprio “altruista”. Ed il “suo” popolo può tranquillamente attaccarsi e tirare. 

Maradona era l’ennesimo visitatore pagante in Westworld. Infatti, bruciò come un cerino:

morto per un infarto il 25 novembre 2020, all'età di 60 anni...
un anno molto... particolare
ed utile per farla finita senza dare nell'occhio
la classica uscita di scena...

Aveva proprio “dato tutto” = preso tutto quello per cui era più appagato, tipo… “godere come un riccio”. Ed ora? Bah

Gli eredi, di quale stampo saranno? 

Non è difficile farsene una idea, sulla base della non solo genetica. A proposito: quando un visitatore “mette al mondo” dei figli, gli stessi cosa “ereditano” nella sostanza. 

Il visitatore è un una tantum. Un tocco e via

Ciò che ri-lascia è della fattezza della “custodia” che ha abitato. Ma, per auto caratterizzazione, un certo “stampo” rimane. Un po’ come ti viene ricordato dagli “Dei”, quando si “mixavano” con gli umani, dando alla luce degli esseri “diversi”, il che era proibito. 

Che due palle!

Accordo tra gli eredi e l’azienda svedese Electa Global: nasce ufficialmente il marchio “Maradona”… Diego Armando Maradona, scomparso nel 2020, avrà finalmente un brand a suo nome: 

i suoi cinque figli hanno siglato un accordo con l’imprenditore Ash Pournouri e la sua azienda Electa Global per la progettazione, produzione e commercializzazione di abbigliamento, scarpe e accessori in Europa.
“Il nome di nostro padre significa molto per milioni di persone in tutto il mondo…”, hanno dichiarato gli eredi, spiegando che “non si tratta solo di prodotti… ma…  di preservare chi era Diego: la sua passione, la sua energia e il suo amore per le persone…”. Inizialmente il marchio apparirà su abbigliamento, scarpe e accessori di alta gamma, progettati per il mercato europeo.
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Maradona “finalmente” avrà il suo marchio:

non si tratta solo di prodotti… ma…  di preservare chi era Diego
inizialmente il marchio apparirà su abbigliamento, scarpe e accessori di alta gamma, progettati per il mercato europeo…

Dunque, “chi era Diego…”:
un commerciante, si direbbe. 

Cosa “preservano” gli eredi? La “sua fortuna” = la loro “buona sorte”. La possibilità di vivere di rendita, senza con questo aver fatto nulla de che. Ergo, ecco il “marchio” in termini di “eredità” acquisita. 

Non qualcosa di genetico, bensì, qualcosa relativo all’appartenenza. 

Goal!


Nel 1994, sempre ai mondiali, bè... Maro!

Stretta di mano da Dios


 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4060
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 8 ottobre 2025

Osserva da fuori, seppure dentro (2).


Il riflesso (il “dato”) si auto ri-specchia, ovunque (qua, così), volenti e/o nolenti.

Italia, Gravina: “rinunciare a giocare contro Israele significherebbe addio al Mondiale…”…
“Innanzitutto ribadiamo il concetto che Gattuso ha più volte sottolineato: noi siamo uomini, cittadini di questo mondo… Siamo addolorati, molto addolorati, perché ci teniamo alla dignità umana. Siamo molto vicini alle persone che soffrono in Palestina, in particolare i bambini e i civili innocenti…”.
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Oh: in particolare i bambini e i civili innocenti (allora non sono tutti “terroristi” a Gaza). Siamo addolorati, molto addolorati… = rinunciare a giocare contro Israele significherebbe addio al Mondiale… (sono molto “addolorati”). Probabilmente, il dolore più grande sarebbe non andare al Mondiale, ancora una volta.

No?

Quattro dita

“Martedì andremo a Udine e sapremo che ci sarà pochissima gente, e capisco la preoccupazione. Ma sappiamo anche di dover giocare, altrimenti perderemmo 3-0 a tavolino. Lo ripeto: dispiace vedere cosa succede, gente innocente e bambini che muoiono. Sono cose che fanno male al cuore… Noi dobbiamo andare al Mondiale e ce la metteremo tutta, sarebbe stato bello avere lo stesso entusiasmo di Bergamo, ma so che non è una situazione facile. Correzioni? Lo ripeto: dobbiamo migliorare nell'annusare il pericolo e non dare mai nulla per scontato…”…
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Ripetere aiuta? Bah:

dispiace vedere cosa succede, gente innocente e bambini che muoiono… (gente innocente…). Non solo i bambini, or dunque. Lo sai cosa significa “morire in quel modo?”. 

Significa, morire “in mondovisione”, proprio come lo spettacolo del Calcio, dato in diretta. Là, si muore. E vedi che “siamo nel 2025”, mica nel cosiddetto “medioevo”. Ci sei

Dovresti proprio... annusare meglio l'aria, sostanziando!

La “dignità”, durante la “strage degli innocenti”. Una volta vedevi film intitolati “Codice d’onore”. Ricordi? C’erano i marines in gioco. Ed il loro “salvare vite” sempre coi “due pesi” in testa. Lobotomizzati (come sempre). Con un giovane Tommaso Crociera ad interpretare il ruolo dell’avvocato “col cuore”. E con uno stagionato Nicholson sempre più “faccia da fumetto”. Con il giudice libero di… (ma quando mai).

La partita si giocherà a pochi giorni dal secondo anniversario dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023…
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Davvero? È in tal modo che si “ricorda” quello che sta succedendo? Attacco di Hamas… = strategia dell’entità sionista, al fine di… “niente”. 


Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha ribadito che la decisione di mantenere la data della partita è presa dalle autorità sportive, come Uefa e Fifa: “la decisione che tutto segua il programma dipende dagli organismi sportivi. Il modello dell'ordine pubblico è quello di sempre, ma con un'attenzione crescente per la violenza che in questo periodo si manifesta in modo insopportabile…”, ha detto Abodi, aggiungendo che è fondamentale “promuovere la pace senza ricorrere alla violenza…”…
Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha ribadito la necessità di giocare l’incontro, nonostante il contesto delicato: “c’è una responsabilità sportiva distinta da quella politica. Lo sport deve unire. Noi giocheremo e faremo di tutto per ottenere il miglior risultato…”…
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In suolo “italico”, infatti… “la decisione che tutto segua il programma dipende dagli organismi sportivi…”.

Ordine pubblico…, con un'attenzione crescente per la violenza che in questo periodo si manifesta in modo insopportabile… (ma pensa, l’Abodi).
Promuovere la pace senza ricorrere alla violenza… (perché non si comporta così, anche l’entità sionista). 

C’è una responsabilità sportiva distinta da quella politica… (e da quella geo-politica: quella “wireless”).

Lo sport deve unire. Noi giocheremo e faremo di tutto per ottenere il miglior risultato (il “miglior risultato” è quello relativo alla partita di calcio).

Dunque:

il “sacrificio
vede 
una partita di pallone Vs la strage degli innocenti

data in diretta mondiale = nessuno può interferire

alias

chi comanda? 

Wow: e poi c®edi di non essere allo “inferno” = nell’AntiSistema.

Ma, tranquillo”: è tutto (così, qua), nella sostanza. Ergo? , “niente”. Trovi? Anzi, ri-cerchi (fai cerchi continuamente sul posto).


La mossa di Apple, che ha chiesto la cancellazione del Digital Markets Act (Dma), potrebbe essere un vero e proprio stress-test per l’Europa, che dovrebbe contrapporsi al tentativo di ridefinire i confini tra potere tecnologico e sovranità pubblica. Ecco perché e i possibili impatti…
26 09 2025 Link

Ma quale “sovranità pubblica”: si tratta della “!”. Qualcosa che prevede che ci sia la “Italia”. Ok? Dunque, Apple non fa altro che ripetere (e comprovare) quello che è già successo, ad esempio, in “Europa” ora “Uè!”, ove le Nazioni sono diventate Stati, indi, “stati” e poi “Uè!” = ? 

L’entità sionista ha tutto questo potere perché, rullo di tamburi, controlla perlomeno tutto l’occidente. Mentre, tutto il resto, resta a guardare. Del resto, “gli affari sono affari”.



La recente presa di posizione ufficiale di Apple, che sollecita l’Unione Europea ad abrogare il Digital Markets Act (Dma), rappresenta un fatto carico di ambivalenze. Prima facie sembrerebbe di essere di fronte a una semplice controversia interpretativa; in verità siamo dinanzi all’atto di un soggetto regolato che pretende la cancellazione di una normativa divenuta vincolante. Ma è legittimo che una Big Tech chieda l’eliminazione di una legge pensata per contenerne il potere?...
26 09 2025 Link

Chi controlla i controllori? Bah

Quando hai “due minuti” magari (magari) te lo chiedi. Salvo, subito dopo, ritornare a “far di conto”. Che tristezza. Che miseria. Che razza di luogo comune ameno. Che strazio. Che vergogna. Che due palle! 



 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4049
prospettivavita@gmail.com