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lunedì 27 luglio 2026

Grandi Case e Dune.


Qualcosa (e qualcuno) che sopravvive (esiste) fra le onde:

“te” (qua, così)
Vs qualcuno che le “cavalca”, essendoci.
E la Verità!

La bussola d'oro è un famoso romanzo fantastico del 1995 scritto da Philip Pullman, il primo volume della trilogia Queste oscure materie. La storia segue le avventure della giovane Lyra Belacqua in un mondo parallelo alla ricerca di un misterioso strumento che dice sempre la verità...

Ogni “casa”, anche le più “grandi”, d'assieme cosa forma(no), al solito? Una (una) città

Imperium: l’vnicvm (qua, così).
Un mondo governato dal Magisterium...

L’AntiSistema “ora” by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti, ebrei, bravi, giusti”). Tale è la versione (“design”) del SO Terra, attraverso il pilotaggio da Re_moto dell’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o tecnologia a riconoscimento “Verbale” per la terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx), ove per “xxx” s’intende “ogni e/o qualsiasi tipo di manifestazione/polarizzazione della cosiddetta ed apparente… Re_altà”. 

Fai…” caso a come hanno scritto “Dune”, nell’omonimo non solo film:

lo stesso carattere “U” traslato forma il “titolo”.

Partendo dall’origine convenzionale o “zero”, si ha:
90° dx
180°
90° sx…
Come uno scatto (combinazione) di serratura o “tlack”:
0
tlack (90° dx)
tlack (180°)
tlack (90° sx)…

Cosa viene “tracciato” con una tale sequenza di scatto? Sembra una mezza svastica, certo con un po’ di non solo “fantasia”. 

Qualcosa che va ri-unito, interponendo le due parti speculari


Se, inverti e ci aggiungi un po' di gradazione a rombo, stile Keith Haring:
mé! Rampante!


Dopo aver evitato a lungo le insistenti domande di Juliana circa la fonte di ispirazione del suo romanzo, alla fine Abendsen le confessa che si è servito dell'I Ching per la stesura de La cavalletta non si alzerà più. Prima di andarsene, Juliana interroga a sua volta l'I Ching, deducendo da esso che è stata la Verità a scrivere il romanzo, in modo da rivelare la Verità Interiore che il Giappone e la Germania hanno davvero perso la guerra…

A prescindere, “Fai…” attenzione all’intuizione di Philip K. Dick, inserita nel “romanzo”:

deducendo da esso che è stata la Verità a scrivere il romanzo…

Wow. SPS docet. La Verità fa “surf” attraverso tutto.  

In questo modo, crea tutto.
Come se creare, però, fosse secondario:
rispetto alla sua funzione di... memoria totale.

Ma la Verità, quando “verità” = quando si fa “piccola” al fine di raggiungere “te” che sei (qua, così), allora la “verità” a sua volta viene im-piegata dal potere ecodominante o l’oro (“Dio”) al fine di terra-in-formare la realtà che ne consegue, come una sorta di “aggiornamento dati” relativo alla “f-orma” della Terra ora in versione AntiSistema. 
In modo da rivelare la Verità Interiore che il Giappone e la Germania hanno davvero perso la guerra… (sono scenari che qualcuno predispone alla Inception e, poi, la “verità” mette in opera, ad hoc, mentre “surfa” al fine di raggiungerti, come una lingua straniera deve essere tradotta al fine di ritornare comprensibile, ma, contemporaneamente, l’opera di traslazione passa da un “collo di bottiglia” che è il “traduttore”, ergo, a “te” cosa ne viene? La rivelazione). 

Qualcosa che è sempre la Verità, perché la Verità è una! Proprio come quello che è già successo ma “niente”. (Ti) trovi? Come auto decodifichi sostanzialmente anche la “verità”? Essendoci. Essendo f(Te), seppure ancora (qua, così). Cioè, anche se sei in procinto di ritorna_Re f(Te), ma sei ancora “te” (qua, così). 

Accorgendoti, nella sostanza.

Sì, perché… ciò che sta per succedere, succede prima che… succede realmente, avendo un “campo di azione” che precede ogni e/o qualsiasi e-vento. Ok? Non a caso (qua, così) è già successo e continua allora a succedere. Cosa che puoi comprovare, persino riavvolgendo lo spazio a ritroso, essendo il dato sovrapposto ad ora, sul medesimo spazio.



Per questo motivo, in proiezione, quando sai che “domani” dovrai fare qualcosa di particolarmente portante, uhm inizi a sentire “emozioni” dal giorno prima, o ancor prima. Perchè il campo del presente interagisce già con l'avanguardia (sfericità dell'avvenimento) di quello dell'e-vento.

La “emozione” è - I Ching docet - qualcosa di molto simile, al contrario, al “carotaggio” dei ghiacci, mediante cui analizzando un singolo ma profondo “assagio” di sostanza, è possibile retrodatare sensatamente ogni accadimento, riportandone il dato sovrapposto allo spazio attuale (memoria). 

Tale è il “sentire” = il sostanziare, mediante l'analogia frattale espansa, che si attua attraverso l'atteggiamento o “Fa_Re...”.

Qualcosa che invece l’accostamento “principe” al cosiddetto “tempo”, porta via in termini di “sensibilità auto capacitiva” = “Fartene…” qualcosa nella sostanza. 

Agire, di conseguenza. Senza attendere il parere informato dello “esperto” di turno che, hai voglia (qua, così). Gli accadimenti si sovrappongono sullo stesso punto (spazio), punto per punto. 

Come in un accumulo verticale di dati.
Sì, perchè non esiste ma c'è:
un continuo giorno della marmotta
da percorrere ogni volta
ripassando dal Via”.

Questo non è “tempo”, a meno che vuoi chiamare in tal modo lo spazio, ch’è tutto quello che c’è. E sul quale è stato edificato tutto (anche se una città fosse in alto nel “cielo”, laddove, infatti, Oltre la Terra cosa c’è se non lo “spazio”). Ok

Sempre spazio. Anche con il “tempo”, ti fanno su!

Dallo spazio (terreno) allo “spazio (aereo)” cosa c’è e rimane se non proprio il concetto di… spazio (vatti a vedere i sinonimi di spazio e “vedrai”).



La svastica nazista è rovesciata







La svastica sul sole (The Man in the High Castle), ripubblicato anche come L'uomo nell'alto castello, è un romanzo ucronico di Philip K. Dick pubblicato nel 1962…

Per la sua natura, l'ucronia può essere assimilata al romanzo storico (specie per opere ambientate in un passato molto remoto) o alla fantascienza e si incrocia con la fantapolitica, mescolandosi all'utopia o alla distopia quando va a descrivere società ideali o, al contrario, indesiderabili…

Ergo, il “romanzo storico” è… fantascienza; mentre la “storia (deviata)”, cioè quella ufficiale, de-scrive la “tua” realtà (qua, così). Uhm

Da quando la “fantascienza” è salita al pote_Re?
Rivelazione docet.

Il termine ucronìa deriva dal greco e significa letteralmente “nessun tempo”… per analogia con utopia che significa “nessun luogo”… (sbagliato: utopia indica il “come dovrebbe essere”, ma nell’AntiSistema non è = il “nessun luogo” è da intendersi come qualcosa che è “fuori luogo” nell’AntiSistema o impedito - o una “società ideale… indesiderabile…” - da chi se lo può permettere, alias, ad opera di chi ha già “vinto” o, meglio, da quando è già successo ma “niente”). 

Mentre “nessun tempo” (ti) indica la settorizzazione dello spazio, ch’è l’unica “coordinata” concreta, calpestabile, che ti fornisce continuamente la “bussola” al fine di auto orientarti persino (qua, così). 

“Rimanere coi piedi per terra…”. Ok? Esserci. 

Essere accorto, sostanziale, etc. Hai sempre spazio da…; ma sempre “troppo poco tempo per…”. Ci sei? Trasmutando il concetto “s-quadrato” di spazio, in mutevole “tempo”, bahla fissità dello stesso spazio, all’interno del quadrante di un qualsiasi orologio, diventa qualcosa di evanescente, nonostante lo spazio è sempre “sottostante”. Alias, sembra proprio di osservare la medesima “storia (fonte)” della sovrastruttura “denaro”, in luogo dell’esserci con-seguendo Te (qua, xxx), non “te” (qua, così). ù

Da cui, lo “avere”, il “valore”, il “diritto”, etc. 

Da “lì” sgorga il (qua, così). Da tale “momento (in leva)”. Sì, prima fu la “violenza” a dettare “legge”:  

ma con il denaro è stato tutta un’altra “storia”

quella rivelata (qua, così).








Il punto di divergenza della storia alternativa del romanzo dalla realtà ruota attorno alla figura del Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt: infatti egli, diversamente da quanto effettivamente accaduto, è stato assassinato nel 1933 da Giuseppe Zangara, generando in questo modo la prosecuzione della Grande depressione e l'isolazionismo degli Stati Uniti allo scoppio della seconda guerra mondiale

Il “punto di divergenza” descrive il punto di sospensione (fulcro, leva) da cui il punto (resto del mondo) in sospensione. Proprio come per un pendolo

Un punto che non esiste; c’è (utopia). 


Da cui deriva la rivelazione l’oro (“Dio”). La Terra è stata parassitata. Stop! Già successo, è (qua, così). Altrimenti, non insisterebbe affatto il (qua, così) o AntiSistema. Quante pistole fumanti vuoi o necessiti prima di… Bah.

Gli Incas erano cristiani molto prima dell’arrivo degli spagnoli…  
I missionari spagnoli che giunsero in America per convertire gli indiani alla fede cattolica, affermarono che “gli indiani erano già stati convertiti al cristianesimo dall'apostolo Bartolomeo (identificato con il dio Vira-Cocha), ma successivamente il diavolo li sedusse... Così, i predicatori cristiani dimostrarono agli indiani che non stavano imponendo loro una nuova fede, ma stavano solo restaurando l'antica vera religione…”… Naturalmente, i commentatori moderni cercano di convincerci che tali affermazioni missionarie siano semplicemente uno “stratagemmaescogitato per attirare gli ingenui indiani alla fede cattolica. Questo, a loro dire, fu un astuto stratagemma demagogico
Com'è andata veramente - A. T. Fomenko / G.V. Nosovskiy (testo tradotto in italiano da Claudio dell’Orda)
Link

Un astuto stratagemma demagogico… = che importa, in tale sede, “come è andata veramente?”, quando ad ogni modo puoi sempre sostanziare e, “Facendolo…” ne viene sempre fuori lo stesso “numero”

c’è qualcuno in grado diDove? Nel (qua, così). 

C’è una sorta di particolare “mentalità” continuamente all’opera, nell’AntiSistema = l’AntiSistema dunque ne dipende. Logico persino. 

Una “mentalità ebraica”, per la precisione, quando “abbassi lo sguardo” e passi da l’oro (“Dio”) a loro (“eletti”), perfettamente sempre in gerarchia, nell’vnicvm. Eccone vari esempi causali. Sì; qualcosa di già visto anche altrove, dato che la Verità è un-ic-a (che fa rima anche con Inca).

“Il potere sulle spezie è potere su tutti…”.
Dune

Quando il “commercio” non è solo… commercio. Nevvero?

“Piani all'interno dei piani...”.
Lady Fenring
“Speranza? Noi siamo Bene Gesserit. Non speriamo, pianifichiamo…”.
Reverenda Madre Mohiam
“Un buon cacciatore sale sempre sulla duna più alta prima della sua caccia. Ha bisogno di vedere per quanto può vedere. Devi vedere…”.
Jamis
Più a nord si va, più è probabile che si muore…”.
Shishakli
Dunque, è dal “Grande Nord” che proviene la “falce (e martello)” = la svastica sul mondo.
Barone Vladimir Harkonnen: “non essere frettoloso. Ho un altro regalo per te, uno più grande. Arrakis”.
Feyd-Rautha Harkonnen: “che dire di Rabban?”.
Barone Vladimir Harkonnen: “non è riuscito a proteggere la produzione di spezie. Rabban sarà riassegnato. Tame Arrakis, Feyd. Libera la spezia, ti faccio Imperatore”.
Feyd-Rautha Harkonnen : “imperatore? Come? Come?”.
Barone Vladimir Harkonnen : “l'Imperatore mi ha aiutato a distruggere gli Atreides, e ha prestato il suo stesso esercito alla causa. Un reato grave. Se venisse alla luce, le Grandi Case sorgerebbero contro di lui. Allora, chi siederà sul trono? Feyd-Rautha Harkonnen!”…

La vedi la “mentalità” in atto (qua, così).

Vedi che non è solo un “film”. È d+. La Verità, anche se “verità”. Manchi solo f(Te), perché ora sei “te” (qua, così). Anche se è sufficiente “Fare…” un piccolo insignificante “piccolo primo passo verso…” f(Te) o la Verità, al fine di…

Principessa Irulan Corrino: “ha consigliato a mio padre di sterminare gli Atreides?”.
Reverenda Madre Mohiam: “certo che l'ho fatto. Perché sarebbe successo altrimenti?...”.

No? “Mentalità” a f-orma di pistola fumante. Chi de-scrive e ti illustra tali non solo “film”? Ci sei?

Jessica: “avresti dovuto credere. Hai scelto il lato sbagliato”.
Reverenda Madre Mohiam: “Lato? Tu, tra tutti, dovresti saperlo, non ci sono lati”…

E questo? Ti indica tutto nella sostanza, anche se sembra “tutto”.

Reverenda Madre Mohiam: “il nipote minore del Barone, Feyd-Rautha Harkonnen, erediterà Arrakis. Lui potrebbe essere la risposta”.
Principessa Irulan: “Feyd-Rautha? È uno psicopatico”.
Reverenda Madre Mohiam: “non ha importanza. La domanda è: possiamo controllarlo? E ho intenzione di scoprirlo…”.

Wow. Ecco come ti spieghi, ad esempio ma causalmente, anche the “Trump” oppure tutta la combriccola di “canagliume vario” che dal “2020 (2012)” ha preso il comando, esponendosi del tutto, un po’ ovunque (qua, così). 

Prima era diverso: erano più rivelati.
Nel '45 avevano “perso” la guerra.
Hydra Vs Shield. Cap. America docet.

Ma dall’annunzio del Grande Re-Seth, … sono diventati addirittura spudorati. 

Manchi solo f(Te), ora!




Bene Gesserit come le Aes Sedai ne’ La ruota del tempo. 

Sempre lo stesso concetto. Sempre loro (“eletti”), non visto che l’oro (“Dio) sono Oltre

Sempre la Verità.

Le Aes Sedai sono donne in grado di incanalare l'Unico Potere nella saga di Robert Jordan, divise in sette fazioni principali chiamate Ajah, più un'ottava fazione segreta
Ajah Nera: un gruppo segreto che serve in segreto il Tenebroso, la cui esistenza viene negata dai vertici della Torre Bianca

Poesia dell’Anello docet.

“Bianco che abbraccia il nero…”.

E, ancora:

“abbiamo il cuore a strisce 
portaci dove vuoi, verso le tue conquiste 
dove tu arriverai, sarà la storia di tutti noi 
solo chi corre può, fare di te la squadra che sei…”.

Di chi si “parla”. Di chi si tratta. No? Sostanza.

Il simbolo del Tao, Yin & Yang: logica binaria “avvolta in un tutt’uno” (qua, così). Un vero e proprio marchio registrato ma “niente”. A “te” (laggente) non dice mai nulla, come dal “nulla” proviene tutto, anche se “tutto” (per via del potenziale contemporaneo). 




Le Bene Gesserit in Dune-Parte 2 agiscono dietro le quinte come burattinai della galassia. Il loro piano si basa su tre scopi principali.
1. Il programma genetico (Il Kwisatz Haderach).
La linea di sangue: l'ordine seleziona e incrocia le linee di sangue nobili da millenni.
Il messia controllabile: vogliono creare il Kwisatz Haderach, un essere supremo con poteri mentali assoluti.
L'errore di Jessica: Paul è nato per via della disubbidienza di Lady Jessica. Doveva nascere una femmina, da far accoppiare con Feyd-Rautha per ottenere il messia perfetto.
2. La conservazione e il controllo del potere.
Indipendenza dalle Case: alle Bene Gesserit non importa chi siede sul trono (Atreides, Harkonnen o Corrino).
Sopravvivenza della Sorellanza: proteggono l'ordine sopra ogni cosa, manipolando la politica imperiale.
Il test di Feyd-Rautha: mandano Lady Margot Fenring a sedurre Feyd-Rautha su Giedi Prime. Lo scopo è testarlo psicologicamente e, soprattutto, assicurarsi il suo materiale genetico in caso di morte di Paul…
3. La manipolazione religiosa (Missionaria Protectiva).
Miti preconfezionati: secoli prima, l'ordine ha piantato false profezie su Arrakis.
La via di fuga: queste superstizioni servono a far sì che una Bene Gesserit in difficoltà (come Jessica) possa essere venerata e protetta dai Fremen…
La perdita di controllo: il piano fallisce parzialmente perché Paul usa queste profezie per scatenare una guerra santa che le Bene Gesserit non possono più arginare…

Gli Incas erano cristiani molto prima dell’arrivo degli spagnoli

Questo, a loro dire, fu un astuto stratagemma demagogico

“Quando un dono non è un dono?...”.
Barone Vladimir Harkonnen
“I nostri piani si misurano in secoli…”.
Gaius Helen Mohiam

Chi erano quelli anche su “Marte”, nel non solo film John Carter, che analogamente controllavano lo sviluppo planetario, ogni volta propedeutico alla “fine”? 

I Thern: gli eterni.

Il loro scopo è guidare segretamente le civiltà locali verso l'autodistruzione attraverso guerre intestine, per poterne poi consumare e prosciugare le risorse. Nel film, stanno orchestrando la fine di Barsoom alimentando il conflitto tra le città di Helium e Zodanga…
Controllano la misteriosa energia blu nota come Nona Luce e utilizzano particolari medaglioni geometrici per teletrasportarsi istantaneamente…

Ma non è tutto, poiché…

Nei libri (in particolare nel secondo volume, Gli dei di Marte del 1913), la loro caratterizzazione è differente
Falsi dei: sono una razza autoctona di Barsoom dalla pelle bianca. Hanno perpetuato per secoli una falsa religione globale, spacciandosi per i messaggeri della dea Issus.
La Valle Dor: spingono gli altri marziani (rossi e verdi) che hanno raggiunto i mille anni d'età a compiere un pellegrinaggio spirituale verso la Valle Dor, promettendo il paradiso. In realtà, i pellegrini trovano la morte per mano di mostruose creature o vengono ridotti in schiavitù e divorati dai Thern stessi.
Tratti biologici: sono completamente calvi e considerano la calvizie un segno di demerito, motivo per cui indossano tutti delle elaborate parrucche bionde…

Cosa ti ricorda tutto questo, ancora una volta?






La Terra fa parte di un immenso impero galattico dominato dal potente Casato di Abrasax
Jupiter - Il destino dell'universo

I tre fratelli alieni eredi della dinastia - Balem, Kalique e Titus - controllano e colonizzano i pianeti abitabili del cosmo da milioni di anni. Jupiter scopre la verità più oscura dell'universo…
Il raccolto umano: l'umanità sulla Terra è stata letteralmente “seminata” dagli alieni
Il siero della giovinezza: una volta che la popolazione di un pianeta raggiunge il picco demografico, viene “raccolta” e interamente sterminata per estrarre il materiale biologico necessario a produrre un siero che dona l'immortalità e l'eterna giovinezza alle élite aliene…

Le “spezie”, lo “unobtanium” in Avatar”. Non solo commercio.


I sangue blu. Il sangue blu dei vermi, il RegeneX (Jupiter), il Tesseract (Marvel Universe), etc. etc. etc.

Non solo colore “blu”. Gli occhi abituati alla “spezia”.

“Questi forestieri, gli Harkonnen, giunsero qui molto prima che io nascessi. Il controllo della produzione di Spezia li rese oscenamente ricchi, più ricchi dell'Imperatore. I nostri guerrieri non liberarono Arrakis dagli Harkonnen, ma un giorno per decreto imperiale essi scomparvero. Perché l'Imperatore scelse questa strada? E chi sarà il nostro prossimo oppressore?...”.
Chani

(continua)










 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4242
prospettivavita@gmail.com


martedì 17 ottobre 2017

Fai di esserci.



E il Lossia è interprete di Zeus, suo padre…”.
Eumenidi 1-34 / Eschilo
Da che “mondo… è, mondo”, è sempre (sempre) esistita la “figura oracolare”, ovviamente, sotto a molteplici aspetti, vesti ed ambiti “diversi”...
il frutto della lotta continua tra sottodominanti, sotto (alla) dominante.
Ciò che, seppure “travestit3”, è rimast3 sempre tale è, quindi, il significato di detta costante che, nel durante (“ora”), è stat3 dimenticat3 dalla Massa, proprio in tal – sostanziale - “senso”.
L’interprete di “Zeus...” è qualcosa o qualcun3?
Come al solito, “è” entrambe le soluzioni.
Anche se è il livello di espressione che delimita ed evidenzia:
qualcosa è… il “mezzo” attraverso il quale avviene l’interpretazione
qualcun3 è… il “vettore” attraverso il quale avviene l’interpretazione.
Qualcosa è il sistema operativo frattale espanso (la “App”).
Qualcun3 è la singolarità umana (Human Bit).
Ma (ma) esiste tutta una possibilità di intreccio, di garbuglio, di ricorsività di/in tutt3 ciò che rimane, continua, avanza, esiste, consiste, sussiste, consegue, etc. tale per cui, qualcosa diventa anche qualcun3 e viceversa, come nello scambiarsi i panni vestiti, le identità, la memoria, il senso. 
È in un simile guazzabuglio che sei, “qua, così”. 

martedì 1 marzo 2011

Olonomia dello stress e intuizione per uscire dall'ombra.





"Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento...".
Ermete Trismegisto. 

Questo è un esercizio per ‘fare girare le rotelline quantiche’. Implica il lasciarsi andare utilizzando la propria capacità innata intuitiva, senza sentirsi non all'altezza e lasciando indietro ogni senso d’inferiorità che è inciso nel nostro inconscio. Abbiate fiducia in voi stessi

Lasciamo ‘parlare’ l’Universo attraverso la sincronia del destino… 

Nel corso di tutto il ventesimo secolo, le menti scientifiche più sensibili hanno tentato di informarsi e di mettere in guardia l’opinione pubblica contro il comportamento irrazionale del mondo che la scienza razionale cerca di osservare. Sebbene il messaggio sia sfuggito ai signori della guerra e ai tecnocrati, il cui potere decisionale determina l’ordine sociale, alcuni divulgatori della ‘nuova scienza’ quali Fritjof Capra, Isaac Bentov e Gary Zukov, si sono prodotti in ammirevoli sforzi per comunicare le similitudini esistenti tra la fisica dei quanta ed il misticismo orientale, almeno ad una minoranza pensante critica. 

Infatti, le conclusioni cui giunge Zukov in The Dancing Wu Li Masters (1979) sconfinano nell’inconcepibile, con l’affermazione che ci avviciniamo alla ‘fine della scienza’. Ma nemmeno lui riesce a rinunciare al concetto di ‘sforzo incessante per lo sviluppo continuo e progressivo di teorie fisiche sempre più utili ed omnicomprensive’.

L’autentica ‘fine della scienza’, il salto radicale di paradigma da tempo preconizzato, significa l’abbandono del concetto stesso di progresso incessante

O perlomeno un abbandono temporaneo, per permetterci di vedere se possano esserci delle scienze non-fisiche o non materialistiche che trascendano del tutto il concetto di progresso o non-progresso. Naturalmente, il mito del progresso scientifico e della superiorità tecnologica non poteva subire colpo più duro dello scoprire l’esistenza di una scienza più avanzata, precedente alla nascita del mito del progresso, praticata da un popolo che secondo le stime moderne era ancora all’età della pietra. Più specificamente, mi riferisco al sistema di pensiero virtualmente ignorato da tutti gli esponenti della ‘nuova scienza’. Tale sistema di pensiero è la scienza conosciuta e praticata dall’antico popolo che chiamiamo Maya.
 
Per gli esponenti della ‘nuova scienza’, l’esempio più simile al sistema scientifico Maya è il retaggio cinese dell’I Ching. Tuttavia esso non è stato pienamente compreso dai ‘nuovi scienziati’ che, ancora immersi nella dottrina del progresso, non sono riusciti a vederlo per ciò che esso è: la forma in codice di una scienza basata sulla risonanza olonomica piuttosto che sulla fisica atomica”.
Da “Il fattore Maya” di Josè Arguelles.

La teoria olonomica della mente di Pribram afferma che le informazioni vengono immagazzinate come in un ologramma. Così come nell'ologramma a seconda di come cade la luce appare una immagine differente, così l'attivatore, modificando la fase, attiva memorie differenti. Semplicemente alcune sono attivate ed altre no”.
Da
www.quantumpsi.com 

Le caratteristiche principali di un ologramma sono:
  • Una lastra olografica conserva il contenuto informativo in ogni sua parte, di conseguenza spezzando in più parti la lastra è possibile ottenere la stessa immagine tridimensionale con una diminuzione del campo di vista.
  • È possibile memorizzare sulla stessa lastra olografica più ologrammi orientando diversamente il raggio laser di riferimento.
  
Tra le 10 regole Masai per vivere insieme, troviamo questa – la nona:

Per prevenire i rischi e sfruttare le opportunità che ti si presentano, fai attenzione ai particolari e al mondo che ti circonda”.

"I Masai (o Maasai) sono un popolo nilotico che vive sugli altopiani intorno al confine fra Kenya e Tanzania. Considerati spesso nomadi o semi-nomadi, sono in realtà tradizionalmente allevatori transumanti, e oggi spesso addirittura stanziali (soprattutto in Kenya)… I masai ebbero subito la nomea di feroci guerrieri. Queste dicerie erano messe in giro dai portatori kamba e dai mercanti arabi che non volevano incoraggiare altri gruppi ad esplorare l’interno e stabilire rotte mercantili alternative".
Da Wikipedia

Illusioni e tempo che può scorrere avanti e indietro.
  
Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli”.
(Proverbio Masai)

Molti, in base a pregiudizi ma anche per cattiva conoscenza, mettono l’I Ching tra le ‘normali’ arti divinatorie. Ma non si può in alcun modo giudicare questo testo senza conoscere la mentalità da cui è scaturito, e senza domandarsi se proprio tutti i nostri modi di pensare, in fatto di conoscenza, siano perfettamente giustificati… L’I Ching ci chiede di rinunciare ad alcune convinzioni che la nostra mentalità occidentale ci fa ritenere indiscutibili… Se riusciremo ad aprire nella nostra mente un nuovo spiraglio, verso una ‘nuova’ direzione, allora automaticamente conoscere il futuro per mezzo dell’I Ching, diverrà cosa perfettamente normale e logica, come vedere attraverso gli occhi. Pertanto non si tratta affatto di discutere se l’I Ching dica il vero o no: si tratta di accettare o meno le premesse su cui si basa, la mentalità in cui affonda le radici”.
Da “I Ching con le carte” di Donatella Bergamino.

Ad un attento esame… troviamo che i luoghi d’origine della fase originaria descritta dai Maya in tale testo sono di natura mandalica, celeste cosmica. Le quattro Tulan rappresentano il passaggio solare, est ed ovest, nonchè un mondo superiore ed un mondo inferiore. Inoltre, ad una lettura attenta della storia antica e della mitologia di Maya del Messico, si direbbe che Tulan (o Tollan) è un nome archetipico in codice non meno che un luogo reale

E se Tulan indicasse non necessariamente un sito geografico, ma un processo in divenire e punto di ingresso da un mondo-regno all’altro? A questo riguardo, il ricordo delle origini dei Maya assomiglia a quello degli indiani Hopi, che decrivono il passaggio tra mondi diversi, di cui questo attuale rappresenta il quarto. Ma cosa sono questi mondi? Descrivono stadi precedenti della vita su questo pianeta? O piuttosto passaggi cosmici che avvengono simultaneamente su questo pianeta e/o altrove?... La radicata convinzione progressivista, che i Maya rappresentino una delle diverse correnti di civiltà in lotta contro le condizioni ambientali per raggiungere i nostri livelli di scienza e materialismo, condiziona quasi tutto quello che è stato detto sui Maya. E proprio per questo motivo, la maggior parte di ciò che è stato detto sui Maya potrebbe essere completamente sbagliato.
 
Dopo molti anni di studio e contemplazione del mistero Maya, sono giunto all’inevitabile conclusione che i Maya non possono essere compresi con il metro che abbiamo usato per misurarli e giudicarli. Ho sentito intuitivamente, per molto tempo, che lo scopo della vita secondo i Maya può essere stato molto diverso da quello che può credere la nostra immaginazione materialistica…”.
Da “Il fattore Maya” di Josè Arguelles.

E per terminare riporto questo stralcio da un mio articolo:

Hakim aveva detto che solo Freccia Bianca avrebbe conosciuto la vera Atlantide e solo io avrei potuto rivolgermi a lui. Indirizzandomi verso Freccia Bianca chiesi: ‘Che cosa e dove è Atlantide, Freccia Bianca?’.
È il Pianeta del quale ho parlato come dimora originaria dell’Umanità della Terra, diventato leggenda, la leggenda di Atlantide’”.
Da SacroProfanoSacro 

Si è affacciato un nuovo modo di osservare il Mondo o i Mondi. È sufficiente uscire dall’ombra del cono che ci avvolge in maniera pressochè totale. Oltre il ‘corpo’ che ottunde c’è dell’altro: c’è la Luce. 

Lo stralcio riportato appena sopra, fornisce il frattale, la chiave, per esserne sempre più consapevoli.  Dobbiamo spostarci dalla posizione in cui versiamo, pena l’avveramento delle profezie che la scienza dell’Antisistema già ci prospetta

Se continuiamo di questo passo, entro il 2050 il corallo scomparirà.
È quanto prevede uno studio del World Resources institute, pubblicato mercoledì scorso.
 
L'organizzazione non governativa americana prevede un avvenire più cupo che mai per queste riserve di biodiversità, equivalenti marini delle foreste tropicali.
 
Infatti, mentre nel febbraio 2009 l'Icri (International coral reef initiative) stimava che le barriere coralline minacciate sarebbero state il 40% entro i prossimi 40 anni, secondo il Wri già ora sarebbe in serio pericolo il 75% dei coralli, che diventeranno il 90% nel 2030 e la totalità nel 2050. Questo non significa, spiega Lauretta Burke del Wri, 'che tutti i coralli scompariranno, ma che tutti dovranno confrontarsi con fattori che possono causarne il degrado e la scomparsa'.
 
Sotto accusa la pesca intensiva, che porta a una diminuzione del numero e delle dimensioni dei pesci. In particolare, la scarsità di pesci erbivori ha come conseguenza il proliferare di alghe sulle barriere coralline. Dito puntato anche contro la pesca al cianuro e quella con esplosivo, utilizzate nell'Africa orientale e nel Sud-est asiatico e naturalmente contro l'inquinamento proveniente dai litorali. Lo studio del Wri ha inoltre stimato l'impatto del riscaldamento climatico: quando l'acqua si scalda, anche se di poco, l'animale espelle le alghe microscopiche con le quali vive in simbiosi e che gli donano il colore e gli forniscono l'alimentazione. 

Se questo stress dura troppo a lungo, il corallo muore

Infine, secondo il Wri, l'acidificazione degli oceani rende sempre più difficile la formazione degli scheletri calcarei".
Da Yahoo

Che cosa curiosa: lo stress che uccide... 

Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011
Prospettivavita@gmail.com

 

lunedì 12 ottobre 2009

Guardare il futuro come se fosse presente.






Tra la conoscenza semi smarrita nel corso dei millenni mettiamoci anche l’I Ching. Questa arte di dedurre e concludere, tenendo conto del tempo, della classe di una situazione e di colui che domanda, si può intendere come una vera e propria osservazione del futuro “secondo logica”. Tale arte, per essere meglio compresa, richiede degli accorgimenti al pensiero occidentale: 
  • astenersi dal giudizio e dal pregiudizio del testo, in quanto manca la visione allargata della mentalità dalla quale è nato 
  • lasciarsi andare ed essere meno rigidi nelle proprie convinzioni e aprire la mente  
  • accettare le premesse sulla quale l’I Ching si basa ( e questo prevede un minimo di informazione, come dovrebbe essere per ogni argomento ) 
  • comprendere che i responsi non sono il tentativo di indovinare, bensì il risultato di un vero e proprio ragionamento 
  • confidare che nulla rimane estraneo all’osservazione
La mentalità cinese prevede che ogni istante sia comprensivo del totale generale sin nei minimi dettagli ( è un po’ il concetto di natura olografica dell’Universo, cioè che ogni infinitesima parte racchiuda il tutto; e non è forse quello che sappiamo essere la vera natura dell’uomo? Comprendi te stesso e comprenderai il “tutto”, salva te stesso e salverai il mondo ). Tornando al “nostro” istante, esso va percepito come il totale che fotografa la situazione generale ( dell’istante stesso o di quel momento ). Meraviglioso! Questo significa che se consultiamo un istante, ad esempio lanciando delle monete, la loro risultante appartiene e descrive la situazione generale e ne rappresenta, per un certo verso, una sorta di campione attendibile come effettuare un sondaggio, estrarre una particella da una massa più grande, fare gli esami del sangue o delle urine, etc.
Molto convincente secondo me, applicando i principi sopra riportati. Ma non è finita qua, perché esiste un intimo legame tra un evento e la persona che osserva ( già dimostrato dalla Meccanica quantistica 100 anni fa ), infatti colui che esamina fa parte e, in un certo senso, altera il “paesaggio” osservato; ossia non è estraneo a quello che cerca ma ne fa parte. Nella fotografia dell’istante fa parte anche l’osservatore. Ora, stabilendo dei segni convenzionali per ogni risposta-situazione, nel gettare le monete i lanci, graficamente, determineranno la situazione stessa; solo quella unica situazione fotografata nell’adesso, nel tempo e nella sua classe/qualità. Quindi la situazione, adesso, ammette solo quella risultante e quella risultante è una parte della situazione, un suo campione ottenuto dall’osservatore, il quale partecipa in maniera determinante ( come, ad esempio, nelle canalizzazioni colui che fa, appunto, da canale, contribuisce in qualche modo a personalizzare, polarizzare il messaggio ricevuto e, più il canale è pulito e più è una fortuna conoscerlo! ). In questa logica è dunque previsto che l’uomo intervenga nella formazione del suo destino, nel senso che, nel divenire delle “cose” è possibile ancora guidarle. Quindi nel fare/intervenire ha senso la speranza, non nella assoluta attesa senza senso. Ecco la differenza tra la sorte ed il libero arbitrio. L’I ching dice “arriverai a, se agirai così”. In libertà dal fato ognuno di noi può diventare il perno responsabile del proprio destino. Tutto ciò inglobato nella logicità della visione dell’I Ching, permette di avere a disposizione una guida ed uno strumento di vita sopravissuto al tempo e tramandato proprio per questo motivo. Questo testo prezioso è il “Libro dei Mutamenti”, ossia il mezzo che insegna a guardare il nostro futuro come se fosse presente.
(Ispirato da “I Ching con le Carte” di Donatella Bergamino)