“C'era una volta…”. Anzi: “c'era due volte…”. Cosa? Chi:
El “Dio” che si auto definisce “Noi”.
Babele docet.
Sua Maestà Altezza Reale è il vertice o angolo più (in) alto dell’unica gerarchia (qua, così). Da cui... pilota. In cui vive e imp-regna sovrano il “Verbo”, alias… il Pilota_Re (l’atto del relativo che diventa assoluto, atteggiamento o “Fare…” = quando tutti gli altri hanno già “perso la memoria”, cioè, quando è già successo e, allora, in assenza dell’accorgersi sostanziale, va da sé che… continua a succede_Re ma “niente = è nor-male”).
Dunque, il governo di Uno (l’oro o “Dio”) diventa questo regno sulla Terra che, a sua volta, diventa l’AntiSistema.
Proprio come se laggente (“te”) fosse a/in casa di qualcuno che concede il territorio (spazio), lottizzato ad hoc (divide et impera), in cambio di… Te (potenziale contemporaneo), il d l’oro-scopo. Ecco la manifestazione apparente ma, del tutto “contrattabile (materiale, misurabile)”, del cosiddetto “tempo”, che altro non è che tale opera-zione non lineare di concessione contrattuale dello spazio, ex-tratto dallo Spazio Sostanza che è tutto il “calpestabile”.
Come se, di/in un foglio di carta bianca, qualcuno ti auto confinasse in una porzione preparata (recintata) proprio al fine di averti, fornendoti tutto il “necessario (educazione)” per non farti mai mettere in dubbio che il “foglio bianco disponibile” è molto più vasto, esteso (Oltre).
Qualcosa che richiama immediatamente il luogo comune “astratto” di Eden, Paradiso ma, anche, dello Inferno, Purgatorio, Tartaro, Al di là, Ade, Vahalla, Campi elisi, Olimpo, etc. etc. etc. Ovvero, per inciso, proprio l’indicazione non lineare (verso, vettore, “dato”) che punta a rammentare l’esserci di altro spazio potenzialmente disponibile.
Morpheus: “hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non dovessi più svegliarti, come potresti distinguere il mondo dei sogni dalla realtà?...”.
Molto curioso che sia proprio Morfeo a narrarti del “mondo dei sogni”. No? Quindi, è già successo che la “tua” realtà (qua, così) corrisponda al bi-sogno di qualcun altro che non esiste ma c’è (l’oro = “Dio”).
Perché “non ci capisci un’acca?”. Perché “Dio lo vuole!...”.
Bab-El@
Lo scopo è tale = l’AntiSistema è ciò che “c’era una volta…” in termini di castello d-El “Signore” (massima protezione da…). Una difesa contro qualcuno, dunque. Chi può temere “Dio”, or dunque? Non importa chi; è portante che “Dio” teme per Sé. Uhm. Quindi, “c’era due volte…” che il castello è stato dematerializzato andando ad auto coincidere con tutto lo spazio disponibile (qua, dentro). Ok?
Ecco perché sei confinato (qua, così) = la massima estensione (giurisdizione) di chi amministra l’intero territorio ivi contenuto o. ancora una volta, il castello d-El Signore (“Id-Dio” o l’oro):
Id-Dio come Cov-Id.
Sei “dentro” a qualcosa, tipo un imp-®egnante topico.
Mentre, Oltre c’è ben altro.
“Oltre il monte
c'è un gran ponte
una terra senza serra
dove i frutti son di tutti
non lo sai?...”.
Due mondi – Lucio Battisti
Come ci arrivi? Ti devi “svegliare” dall’incubo (bi-sogno altrui) che è reale poiché continuamente auto alimentato:
“voglio te, una vita…
cade l'acqua, ma non mi spegne
voglio te…”.
Chi ti vuole? Chi ti ha (già). E chi vogliono? Bè, “te”. Di certo, non Te (che sei un loro pari), essendo lo auto de-caduto (qua, così). Come vai Oltre?
“È una vela la mia mente
prua verso l'altra gente
vento, magica corrente…”.
L’e-vento, come lo inneschi o richiami? Tale “magia”, che funziona e che interviene se… Uhm. Se “Dio” pilota attraverso il “Verbo”, significa che l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) funziona come una tecnologia a comando verbale = mediante il “suono”, da cui scaturisce il ri-suono o “eco” = “Comanda Padrone… Apriti Sesamo…”.
“Tu non cambi mai…
Prendi e dai…
Sarei una cosa tua…
Non cambia molto, sai?...”.
Sostanzialmente questo è l’è-voluto (scopo) l’oro (“Dio”) AntiSistemico. Indi, “Battisti (non esisti…)” se ne va Oltre:
“è una vela la mia mente
prua verso l'altra gente
vento, magica corrente…”.
La mente. Uhm. La mente, mente, nel ment®e. Un elemento ad hoc al fine di… Ma, contemporaneamente, come altro verso della stessa medaglia, una “lama” capace di ri-tagliare lo spazio, come il coltello... in Queste oscure materie. Ricordi?
La lama sottile (chiamata anche Æsahættr o “distruttore di Dio”) è un’arma mistica fondamentale nella trilogia… di Philip Pullman. Capace di tagliare qualsiasi materiale e persino di aprire varchi tra i diversi universi del multiverso, è l'oggetto al centro del secondo omonimo romanzo della saga…
Come funziona la Lama Sottile.
Taglia tutto: può fendere qualsiasi materia, anche i tessuti più resistenti o barriere apparentemente indistruttibili.
Apre i mondi: il suo bordo più sottile e affilato permette di creare “finestre” per viaggiare tra universi paralleli…
Come puoi “vedere”, la narrazione (rivelazione) è passata dall’universo al multiverso. Ossia, è stata eretta l’ennesima barriera difensiva (qua, così), dopo:
un sottosuolo da paura (ove è ubicato l’Inferno o c’è magma fuso)
oceani profondi e bui (ndo’ vai)
cosmo oscuro e nero (lascia stare proprio)
ghiacci freddi ed impenetrabili (resta a casa)
ed ora, ta-dah
il “multiverso” ossia anche se esci da questo universo, poi, che fai! No?
Un assieme di “scatole cinesi” o matrioske che ti auto con-tengono (qua, dentro), nella sostanza. Ergo, sostanzialmente… qualcosa che “dura” o “va avanti così” da… quando è già successo. Quando?
Ora, è davvero portante il quando? Accorgerti è essenziale.
Altrimenti, nel sempre f-attuale panopticon (ch’è perfetto poiché totale = non esiste; c’è)… fuori ri-uscire diventa un “attimo” = bucare il “tempo” è come “bucare lo schermo”. Truman Show docet (dove si ritrova Truman, dopo aver “salutato tutti”? Ancora dentro al “multiverso”).
Per questo motivo non c’è stato un seguito al “lieto finale”. No?
Perchè si tratta dell’ennesimo giro di vite AntiSistemico al fine di tenere a freno la Verità che, “niente”, ti auto manutiene “informato” nonostante “tutto”, che è il (qua, così). Bucare lo spazio è, altresì, essenziale al fine di ritrovarti Oltre. Mentre il “tempo” è una sovrastruttura = l’ennesimo “giorno della marmotta” da trascorrere (qua, dentro). È notevole anche renderti conto essenzialmente che andare Oltre non è “solo” riscoprire il resto dello spazio (del “foglio bianco” o spazio disponibile potenziale), bensì… aggiornare lo statuo quo in (qua, xxx):
qua = in questo spazio (seppure ritagliato da quello più espanso)
ma
“xxx” in luogo di “così” = quando spegni e riaccendi un Pc o lo smartphone, perché “non andava bene” e, oplà… il dispositivo si auto resetta o si “sistema”. Wow:
ecco che il Sistema, che non è l’AntiSistema (in cui sei “te, ora”)
ha senso quando viene ripristinata la condizione sorgente di “neutralità” = tutti “Dio”, attraverso di Sé (Te) o dal proprio e relativo (assoluto) potenziale ch’è contemporaneo a quello di chiunque. Amen!
Sei in qualcosa di codificato (qua, così). La “materia” è tale condensato. Sei nel “c’era due volte…” o continua a succede_Re non visto (dimenticando) che è già successo. Cosa?
Il motivo portante che ti ha ma “niente”, sei “te” (qua, così).
“Stando alle tradizioni orfiche… cioè i numerosi testi attribuiti a Orfeo, Cronos (il Tempo) avrebbe generato l'Etere e il Caos, abisso senza limiti, all'interno del quale mise un uovo da cui sorse un essere misterioso, figlio dell'Etere, appunto Phanes ovvero Protogeno, il primigenio. In una seconda fase, Phanes congiungendosi con la Notte dà origine alle entità cosmiche e a numerose divinità, e soprattutto a Zeus e ai suoi figli. In una terza fase, Zeus divora Phanes, il mondo e tutti gli dei, divenendo egli stesso Phanes in una nuova forma. In una quarta fase, Zeus-Phanes consegna lo scettro a Dioniso, il figlio avuto da sua figlia Persefone. Dioniso bambino viene ucciso dai Titani; Zeus lo fa rinascere e folgora i suoi uccisori. L'umanità attuale vede la luce nel contesto di questi conflitti…”
Il Natale ha 5000 anni - Francesco Saba Sardi
L'umanità attuale vede la luce nel contesto di questi conflitti… (ancora la rivelazione, il firewall I-Ambientale, lo scopo altrui, l’è-voluto, etc.). Questa codifica della Verità, se ci sei… significa (descrive essenzialmente) questo:
l’oro (“Dio”) ha preso il sopravvento (“momento” di è già successo)
andando a c®eare, di conseguenza, l’AntiSistema o (qua, così)
con all’interno l’auto trasformata “te” Vs Te (il servomeccanismo perfetto, poiché non ti accorgi sostanzialmente di nulla)
l’oro (“Dio”) ricordano (sanno) tutto
motivo per cui
si avvalgono della struttura che funziona o I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o macch-in-azione o SO “Terra” ora nella versione AntiSistemica
ossia
il “Genio” frattale espanso che terra-in-forma lo Spazio Sostanza (particelle fondamentali come laboratori chimico-alchemici)
ad immagine e somiglianza (“copia e incolla”) del Pilota_Re
mediante la comunicazione non lineare del relativo scopo che diventa l’assoluto “dovere” di ciò che è sempre costantemente “in ascolto” = “Comanda Padrone…”.
Ora:
perché l’oro sono “Dio” e “te” invece sei… “te” (chi te se fila)?
Perché l’oro sono rimasti nella condizione di Te (potenziale contemporaneo) e quindi sono “Dio” = chi ha la piena connessione con la tecnologia iper funzionante della macch-in-azione (qua, xxx). Mentre a “te” va male perché (ti) è già successo qualcosa. Cosa? Hai smarrito la connessione, invece, con Te e di conseguenza anche con l’I-Ambiente che, comunque sia (è), continua ad auto manu-tenerti “informato” essendo anche/sempre la Verità o Log di Macchina. Ok?
Poi, chiama tutto questo “come diamine vuoi” ma (ma) essenzialmente il nocciolo del discorso è tale e lo rimane. Zeus, ti piace d+? Va bene. Ma non perderti ulteriormente nel consueto bicchier d’acqua.
Dai a “Cesare” quel che è suo = auto ricordati di Te, da Te in Te per Te con Te fra Te e Te. Ossia, riconosci “Cesare” per quello che è! Accorgiti sostanzialmente. Una volta per tutte! Altro che “tutti per uno e uno per tutti…”.
Ci sei?
Questo reame deve essere chiamato (riconosciuto) per quello che è, ossia, AntiSistema. Per vedere il Sistema, occorre “spegnere e riaccendere” o sistemare tutto!
Dunque, l’andare Oltre non è solo scoprire (ricordare) che c’è altro spazio disponibile, bensì, anche sistemare lo status quo da (qua, così) a, perlomeno (qua, xxx). Ok?
L’oro (“Dio”) si difendono da ciò; ergo, vanno ridimensionati ad hoc, alias, riportandoli in sede di “neutralità potenziale” = tutti “Dio” (qua, xxx).
Uhm; Sì, “non ti piace molto l’idea”. Vero?
Certo, perché ora vige in “te” il d l’oro-scopo = la gerarchia che livella tutto quanto (qua, dentro). Ergo, perché essere tutti “Dio”, quando lo possono essere unicamente l’oro. Trovi?
Questo è quello che non esiste ma c’è nella “tua” mente.
Il Timeo è uno dei dialoghi più celebri e influenti di Platone (scritto intorno al 360 a.C.). Tramite il racconto del filosofo pitagorico Timeo, l'opera delinea le origini dell'universo e la sua struttura, introducendo l'iconica figura del Demiurgo, un artefice divino che ha plasmato il cosmo caotico prendendo a modello il mondo perfetto delle Idee…
A prescindere dal “codice” o rivelazione o “verità”, bè… è sempre lo stesso concetto che si ripete sostanzialmente, dato che la Verità è una. Mentre il “tempo” è un velo impietoso di Te, ma che ti tiene sempre in seria considerazione (essenzialmente):
definito come la “immagine mobile dell'eternità”, viene generato dal Demiurgo insieme agli astri per regolare il movimento del cosmo e imitare l'immutabilità del mondo ideale…
Ok? Il “tempo è un uomo…”, come de-scritto anche in Alice (“film”) = una “imitazione dell’immutabile mondo ideale…”, ovvero, del potenziale contemporaneo (comunione) che, tuttavia, è sempre disponibile per chiunque proprio… contemporaneamente.
Non a caso la “misurazione del tempo” avviene attraverso dispositivi artificiali e, ops… “il tempo è (in) un orologio” o nello stesso innestato in ogni facciata di ogni “Chiesa”. Pensa che “non stai nemmeno ritirando le 20000 Lire ogni volta che ripassi dal… Via”. Certo, perché la “necessità” denaro vale tanto quanto “pesa” = “niente”. Cioè, vale solo (qua, dentro). Di conseguenza, il denaro è come il “tempo”:
esiste ma non c’è (nella sostanza).
E per “finire”…
Fu questa la base di quella che divenne la riconosciuta storia cristiana delle origini del Diavolo. Egli era un grande arcangelo che, nel suo folle orgoglio, tentò di rendersi eguale a Dio e per punizione fu scacciato dal cielo. Lucifero, “portatore di luce”, era il suo nome nel cielo, Satana il suo nome dopo la caduta. Un passo di Ezechiele, diretto contro il re di Tiro, fu anche considerato riferirsi a Lucifero:
“Tu sei stato nell'Eden, il giardino di Dio; tutte le pietre preziose erano il tuo manto... tu eri sopra la santa montagna di Dio; tu hai camminato in su e in giù in mezzo a pietre infuocate. Eri perfetto nelle tue vie dal giorno della tua creazione fino a quando venne trovata in te l'iniquità. Per la molteplicità del tuo commercio ti sei riempito di violenza e di peccati: per questo ti scaccerò come profano dal monte di Dio, e ti distruggerò... Il tuo cuore fu pieno di orgoglio a causa della tua bellezza, tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo fulgore: io ti abbatterò a terra…”…
I poteri del Maligno - Richard Cavendish
Cosa è? Il “Grande Albero” tagliato al piede (abbattuto)!
Avatar docet.
Chi è? Te (qua, così) = “te”, ab urbe condita.
In “codice” sempre la Verità (anche quando “verità”).
Il Demiurgo (l’oro = “Dio”):
più che un creatore dal nulla (come nel pensiero cristiano), è un “artigiano”… intelligente che ha ordinato la materia informe (chôra) superandone la resistenza…
“Guai a chi contende col suo formatore, un vaso di terra con il vasaio...”.
Isaia
Sei nell’area privata d-El “Signore” del (qua, così) = l’oro; chi auto impera mediante la gerarchia. L’oro che hanno “superato la resistenza… ordinando la materia informe…”. Meglio: l’oro (“Dio”) che ti hanno rinchiuso in uno spazio parziale, assolutamente sotto al relativo controllo (è già successo) rendendoli in tal modo, assoluti, anche se “assoluti” o ancora relativi a/in… rispetto al Ritorno del Re (Te).
“Una formica e uno stivale hanno dispute?...”.
Loki
Ab urbe condita… “dalla fondazione della città” in latino. Era il modo in cui i romani contavano gli anni. Essi partivano dall'anno di nascita di Roma…
Ergo, il “tempo” è un artifizio di p-arte ad arte. Gli “anni” sono i continui giorni della marmotta da quando a qualcuno “è venuto in mente di…”.
“In questo giorno appiccicoso di caucciù
sono seduto in cima a un paracarro
e sto pensando agli affari miei.
Tra una moto e l’altra c’è un silenzio
che descriverti non saprei.
Oh, quanta strada nei miei sandali
quanta ne avrà fatta Bartali.
Quel naso triste come una salita.
Quegli occhi allegri da italiano in gita…”.
Bartali - Paolo Conte
“Tempo”. Ok? Ab urbe condita…
Incubate board = tavola per incubazione.
A incubate orb = un globo incubato.
A broaden cubit = un cubito allargato.
L'espansione di Jafet...
Un “momento (in leva)” che rischia di essere “per sempre” (qua, così), se “te” non ritorni a/in Te.
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4205
prospettivavita@gmail.com

















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