lunedì 20 settembre 2021

Scusa.



Referendum No Green Pass

L'economia del futuro la stanno inventando “ora” (vedi lo scenario ancora sommerso, in preparazione, delle criptovalute, della Blockchain, della decentralizzazione, della transizione, etc.). 

Ancora (sempre) AntiSistema.

Così come stai assistendo anche in ambito di vaccino, pandemia, virus (p-arte del “nuovo mondo” in via di emersione, manifestazione)

Così come hanno già fatto. Ad esempio, durante la II Rivoluzione Industriale (la fase più auto distaccante dalla “riva”, andando alla deriva nell’AntiSistema)

L'eredità Tatara - tale sconquasso artificiale o l’implosione dall’interno dell’impero, come un tradimento o un tumore maligno - è servita per il giro di vite sottodomino attuale: 

dal “reset” è sorta la società “moderna”. 

Ancora una volta si tratta dicreazione” = artifizio, decisione, strategia, intenzione, disegno, idea, piano, etc. Da “lì” parte un nuovo sottodomino, mentre era “già successo” l’AntiSistema. Perché? Perché l’impero collassa “grazie” ad una rivoluzione interna o “trasformazione” che ha fatto leva sull’uso del denaro, dei contabili, dell’elite “esperta”, sulla relativa conoscenza di tale ordigno ad orologeria sempre potenziale (hai presente la “crisi” economica? Ecco). 

Proprio quel denaro che a partire dalla II Rivoluzione Industriale viene spinto al massimo, per andare a costituire il “core” di/per ogni evento social-individuale. Sino al punto di arrivare a calcolare con una “formula” l’indennizzo per ogni singola vittima dell’11 settembre 2001, al fine di far tacere quella che poteva e doveva essere una sollevazione popolare generale essenziale, perlomeno Usa, invece che l’ennesima guerra extra confine sulla base della faida e della vendetta de noantri. Ancora una volta, l’ennesimo fuoco d’artificio o farsa (strategia) o “creazione”. 

Come se ci avesse colpito un missile…”.

Worth. Il patto.

Il “valore” al posto del valore. È questo l’AntiSistema

Un modello equivalente di “vita” = sopravvivenza, poiché in gerarchia sostanziale. Qualcosa di assolutamente… ingegnoso, geniale, impensabile e soprattutto, nell’AntiSistema eco-dominante/sottodomino, indimostrabile se non attraverso il ritornare in sé, da sé, per sé (per essere più chiari, essendo da un atteggiamento sostanziale o di cuore). Hai presente

 

venerdì 17 settembre 2021

I confini del mondo sono il mondo stesso.



Cantarono nelle strade per non morire.

Cantarono nelle gabbie per non impazzire.

Cantarono addosso al muro davanti a un fucile.

Colpo su colpo vedrete questo muro cadere…”.

Cantaré - Alessandro Mannarino

Qua, nell’AntiSistema, si decanta

Molto più spesso si “risuona”. Come rispondendo (eco) al richiamo dell’essere “diapason”: tutti vibrando come un sol corpo, ma… con l’esclusione di sé, come se un paguro  o un cuculo non-qualsiasi ti avesse trovato vuoto (svuotato), pre-occupandoti. 

Come in una strategia che sembra “solo” un brutto e definitivo incubo ed invece è l’effetto della strategia stessa, tanto estesa da non poter essere nemmeno abbracciata dalla versione ad hoc della “tua” mente. Come serpe che sfugge poiché la sa sempre lunga, mentre tutto il resto rimane in quanto corpo da avvinghiare, arrotolandosi come se fosse vita alfine strozzando, spremendo, schiacciando… come se fosse qualcosa di impronunciabile (perché nell’incubo non riesci nemmeno ad aprir bocca) = l’artifizio più totale che non riesci nemmeno ad immaginare, pieno zeppo di c®edo comesei”, nell’AntiSistema. 

Una volta…” gli schiavi cantavano mentre erano costretti a “lavorare”, accompagnati dalla violenza di chi era pagato per sorvegliare e frustare e sparare e uccidere, tanta era “tanta” la manodopera senza alcun prezzo ma ap-prezzabile. “Una volta…” cantavano “nelle gabbie per non impazzire...”, mentre “ora” te la suoni e te la canti ad immagine e somiglianza dell’eco-dominante che tuttavia non esiste (per “te”) ma c’è (perché puoi sempre “sentire”). 

Come una invasione virale o una “malattia” che, però, non sei tu ma “tu” = il braccio della mente AntiSistemica. 

Sii sostanziale, allora, e “vedrai”.

giovedì 16 settembre 2021

Quello che interessa.



Le attività potranno rimanere aperte con Green Pass in caso di zona rossa o arancione

Notizie.it 15 settembre 2021 Link

 

È questo il “bene” comune; rimanere aperti anche a fronte di altre “infezioni”. È l’economia che lo richiede, perché il Paese “non si può fermare”. Ti sei mai “fermato” almeno una volta a chiederti sostanzialmente (auto decodificare l’informazione ambientale di riflesso che ti raggiunge sempre) “cosa significatutto questo

Non, “cosa vuol dire?”. 

Senza accettare supinamente o “responsabilmente” le decisioni altrui che diventano “legge” e allora è come se avesse proferito “Dio”. L’hai mai fatto? Ma sì che “ti è capitato”, dai. Ammetterlo non è mica un dramma

intanto è “dentro” al processo di pensiero. 

Non lo stai mica dicendo a tutti col megafono. No? Allora: sì che ti “è già successo”. E come hai risolto la questione? Ovvero, a fronte di tale atteggiamento “critico”, come ne sei riuscito? Come ti sei dato “spiegazioni” al fine di continuare a digerire tutto questo che chiami “vita” ma non è altro che… sopravvivenza? 

Sai come hai fatto?

Facendo finta di niente, alias, negando te stesso: non una parte di te, ma integralmente tutto te. Fidati. Non a caso sei “te”, nell’AntiSistema. O, quello che rimane di te. 

Come scorie radioattive, inquinanti, Dna spazzatura o materia oscura, nebbia, rivelazione, “sapere”, etc. etc. etc. 

Qualcosa che ricorda, tuttavia, il “perché (sostanziale)” sei messo così = nell’AntiSistema. Il Paese “non si può fermare” perché altrimenti ti cade tutto in testa, essendo un castello di carta in procinto di transizione o digitalizzazione = “che si fugge tuttavia…”. 

Infatti, è qualcosa/qualcuno che non esiste nonostante c’è.