mercoledì 4 agosto 2021

Loro.


Riesci ad auto concepire, finalmente, che “è già successo” l’ennesimo reset?

Che esiste un “prima”, anche solo relativamente a quest’ultimo “giro”? 

Ad esempio, prima dell’inizio ufficiale della “pandemia (prima parte del 2020)”, ti trovavi in una situazione diversa

se per te/“te” quella era la normalità, bè… adesso allora è la “normalità”, perché non riavrai mai più indietro quella condizione. 

Perché? Perché l’essere “a Massa” riceverà questa invasività, e del “virus” e del “vaccino”, che – stanne certo – ricombinerà d’assieme “qualche cosa” (non per forza di cose “la fine del mondo”, tuttavia… la fine di quel “vecchio” mondo, sì). 

Le “modifiche” o trasformazioni, infatti, non riguarderanno solamente il “tuo” interno, bensì sarà l’intera società a “cambiare”: 

non a caso sei nel periodo della “transizione”. 

L’avvento del digitale spazzerà via il “fisico e materiale” supporto cartaceo:

una cosa buona, ti sembra. No? Ecologica...

martedì 3 agosto 2021

Il commerciale.


Colui che è morto, è libero dal male di questo mondo…”.

Vlad l’impalatore

Bonjour finesse: e te credo. Con Vlad l’impalatore, in giro, c’era ben poco da stare allegri. Il Vlad dalla prospettiva ottomana, dopo le tante ricostruzioni made in occidente. Allora, o ti organizzavi seriamente per toglierlo definitivamente dai piedi, oppure era molto meglio morire che attendere una dolorosa “fine”. In ogni “caso” saresti morto, maalmeno decidendo di averne la meglio, è tutta un’altra cosa. 

No?

Quanto “bisogna girarci in giro”?

Quando guardi il cielo è come se vedessi il blu del mar Caspio…”.

Vlad l’impalatore

Come no. Anzi, proprio come “oggi” che, del blu mar Caspio non sai più nemmeno di che si tratta: 

hai visto bene il cielo? 

Di che colore è? Anche quando lo definisci “azzurro”, di che colore realmente è? I bambini lo disegnano ormai tutto striato. Il cielo sereno ed estivo, in piena giornata, è blu? Ma quando mai. Nella “tua” testa si sono ridefiniti anche i colori. E neanche te ne sei accorto. Meglio: 

te ne sei reso conto, forse, estrapolando l’informazione attraverso qualche “paragone” o triangolazione, così, quasi per coincidenza. Che ne so; tipo... stavi osservando delle vecchie fotografie, stavi leggendo dei fumetti, stavi vedendo un film, ne stavi parlando con qualcuno ma indirettamente, ti è sovvenuto un lontano ricordo, etc.

In un attimo “hai aperto gli occhi” e boom: “caspita: ma il cielo non è più blu come quello di una volta. Da quanto tempo è così?...”. 

Già: e dove hai “vissuto”, prima? 

lunedì 2 agosto 2021

Tu da me che cosa vuoi?



I “Fichi D’India” te lo cantavano, anni fa, questo “sonetto”. E giù a ridere, ogni volta. Poi, ti chiedi perché ci sia chi non vuole “vaccinarsi”. 

Bah: “vuoi vivere in eterno?”.

Poretti, se sposta la lingua riesco anche a passare…”.

La banda dei Babbi Natale

Ecco la “responsabilità”, in una battuta. 

Ecco come ti comporti se dai del “negazionista” a qualcun altro, giudicandolo (da quale pulpito, poi)… in qualcosa dove “scagli la prima pietra chi è senza peccato”. 

A tal pro, SPS_IO ripropone uno stralcio da un famoso “discorso”, mai passato di moda. Anzi

tra le righe, prendine atto, si parla ancora di “oggi”

Espandine la portata ed applica la sostanza anche alla situazione “pandemica” ed all’atmosfera da caccia alle streghe ancora in atto. In un mondo dove si protegge e si va sempre fieri della bio-diversità, ecco che nella sostanza ti è impedito di essere te stesso, ovvero, bio “diverso”, nel pretesto di qualcosa di più “grande e superiore”, come la questione della “sicurezza pubblica/planetaria”. 

Da che mondo è mondo, infatti, è sempre stata la bio-diversità a garantire la vita sul pianeta. Anche se l’unione fa la forza, se tutti rimanessero dei soldatini obbedienti all’unica “autorità”, qualora quest’ultima impazzisse si porterebbe con sé tutti quanti. 

Di questo famoso “discorso”, c’è un particolare riassunto che si trova in Rete: se fosse anche solamente “vero a metà” e se la traduzione fosse anche minimamente fedele all’originale, bè… la risultante è quantomeno sempre attuale e significativa (fossero anche frasi fake, la verità è sempre una, essendo sostanza, così come…generato, non creato, della stessa sostanza del Padre…”). 

 


Signore e signori, la parola “segretezza” è ripugnante, in una società aperta e libera. E noi come popolo, ci siamo opposti, intrinsecamente e storicamente, alle società segrete, ai giuramenti segreti e alle riunioni segrete. Siamo di fronte, in tutto il mondo, ad una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti, per espandere la sua sfera d'influenza, sull'infiltrazione anziché sull'invasione, sulla sovversione anziché sulle elezioni, sull'intimidazione anziché sulla libera scelta. È un sistema che ha reclutato ampie risorse umane e materiali nella costruzione di una macchina affiatata, altamente efficiente, che combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, operazioni economiche, scientifiche e politiche. Le sue azioni non sono diffuse, ma tenute segrete. I suoi errori non vengono messi in evidenza, ma nascosti, i suoi dissidenti non sono elogiati, ma ridotti al silenzio. Nessuna spesa viene contestata, nessun segreto viene rivelato…”.

John F. Kennedy – 1961