lunedì 21 febbraio 2011

Flessibili come la Luce.




Il 2011 ha portato con sé una ondata di energia diversa da quella del 2010. È molto più ‘solida’, pratica, concreta: sembra quasi di poterla toccare con mano. Questa è la mia impressione, ovviamente. Paradossalmente ed allo stesso tempo, riesce a mutare di polarità molto in fretta, repentinamente. Il suo ritmo, i suoi cicli, sono anche più ravvicinati, come se il tempo, com’è ad ogni effetto, fosse accelerato. Per cui mi trovo a vivere momenti di beatitudine frammisti a momenti davvero ‘pesanti’, quasi a ritmo incessante: davvero un bombardamento emozionale energetico. Le nostre ‘antenne’ diventano più sensibili e vengono ricablate. Ieri sera, poi, sono stato investito da un ‘treno’ energetico negativo veramente forte; chiedendomi il perché, ho pensato di andare su Stazione Celeste, in quel serbatoio spirituale che funge la bussola per ogni momento particolare della nostra Vita, e cosa ho trovato? L’amica Karen che, puntuale ed instancabile, narra la trama dell’ordito…

Qui giù c’è un breve aggiornamento delle ultime notizie, che vi offro come supporto e conferma della vostra esperienza personale
 
In generale le cose stanno andando come previsto, relativamente al nostro processo di evoluzione spirituale come pianeta, anche se le cose si sono svolte in modo assai diverso da come ci si aspettava. Attualmente, è rimasta pochissima oscurità e quella che c’è è venuta fuori tutta...gli ultimissimi ramoscelli che rimangono appesi solo per un filo sottile.
Abbiamo fatto progressi enormi, anche se a volte forse non sembra. Molti degli aggiustamenti e dei tentativi di tenere insieme le energie più elevate non hanno funzionato… e, durante questo periodo, l’oscurità rimasta ha potuto imperversare... 

Si sperava che le anime del pianeta avrebbero assunto il comando, sostenendo da sole la luce e le modalità più elevate, ma questo non è avvenuto e adesso riceveremo la luce dall’esterno nel prossimo futuro.
 
La depurazione dall’oscurità rimasta sta vedendo proprio ora le sue fasi finali. Ciò significa che le vecchie energie, che sono in profondità nella terra, stanno risalendo per essere liberate. Energie vecchie e oscure riguardanti vecchie battaglie, antiche energie del passato, razze e culture indigene di tanto tempo fa e anche dei secoli più recenti, e via dicendo, stanno risalendo ora dalla terra in cui sono state trattenute e saranno liberate. I proprietari precedenti dei terreni o le razze e gli abitanti di quelle terre, ora vengono trasferiti in giro, mentre la vecchia terra e tutta la sua storia non esisteranno più. È in arrivo una ripulitura massiccia
 
Con tutte queste rimozioni e niente di nuovo a cui attingere, che ci ha quindi forzato a fare affidamento sulle nostre energie personali, questi momenti possono svuotarci seriamente.
 
Durante questo periodo di rilascio dell’oscurità, naturalmente, rilasciamo anche l’oscurità e gli squilibri rimasti dentro di noi. Le energie superiori sono qui, anche se a volte non sembra, e queste energie ci stanno modellando e trasformando negli stati più puri dell’essere che da sempre era previsto diventassimo. Veniamo spinti e modellati in una pepita di oro puro, senza nulla che si estenda al di fuori dei nostri nuovi e puri confini. Se siete una persona che dà troppo o che aiuta troppo, sarete incoraggiati a smettere questa pratica, poiché ora si tratta di se stessi e di centrarsi senza protendersi (è lo è sempre stato). Se siete dei perfezionisti e vi piace che le cose siano al meglio, sarete incoraggiati a vedere che ogni cosa riguarda solo l’amore e quello è tutto ciò che conta. Se avete creduto di essere qui per far succedere qualcosa sul pianeta e apportare un cambiamento, sarete incoraggiati a rendervi conto che siete qui semplicemente per fare esperienza e creare e amarvi l’un l’altro. Questi non sono che alcuni degli stati più elevati dell’essere verso cui adesso veniamo spinti e indirizzati.
 
Mentre si verificano queste ultime fasi del processo di ascensione, relative alla rimozione delle vecchie modalità planetarie dell’essere, dal vecchio mondo, veniamo incoraggiati a preservare le nostre energie e a tenerle ben strette… Stiamo ancora aspettando che la nuova griglia sia pronta e solida. Ci è voluto un po’ di tempo per formarla, dato che la maggioranza delle anime ha scelto vecchi schemi e vecchie modalità e ha scelto di non cambiare, crescere e guardarsi dentro. Essere buttati giù innumerevoli volte serve sempre come grande mezzo per rimuovere i resti dell’ego, oltre che a disporci in uno stato dell’essere più leggero.
 
Ma le cose stanno per cambiare… Quindi, anche se può sembrare che l’oscurità abbia preso il sopravvento, è soltanto la purificazione finale che sta avendo luogo.
 
Ma è con l’equinozio di Marzo che vedremo davvero un gran movimento e sarà un movimento senza precedenti. Ora è possibile prevedere le cose più accuratamente, perché non dipendiamo più dagli esseri umani per far si che le cose cambino e facciano presa. Questa filosofia non ha funzionato. Il comportamento umano è stato più imprevedibile di quanto si immaginasse, purtroppo. Così, con la luce che ora arriva nuovamente dall’esterno, i cambiamenti planetari dell’energia saranno molto più facili da predire, perché non dipenderanno dagli esseri umani. Ritorneremo alle vecchie fasi e metodi del processo di ascensione che utilizzavamo anni fa (prima degli ultimi tre anni, in cui si supponeva che avremmo preso il comando noi).  Ad esempio, i solstizi incoraggiano ad andare in profondità e gli equinozi incoraggiano il movimento in avanti e la manifestazione, oltre a numerosi altri supporti da parte dei corpi celesti, in momenti diversi del cammino.
 
Con l’arrivo di Marzo, e specialmente nel mese di Aprile, è previsto un massiccio influsso di movimento e di ricezione. Finalmente è il momento. Questo perché tantissima oscurità è stata rimossa di recente, e anche perché la nuova griglia sta diventando più solida. Con l’arrivo della luce, il vecchio inizierà ora ad andarsene più rapidamente e noi ci sentiremo molto più al timone, con qualcosa di molto più solido a cui sostenerci

E, si spera, se abbiamo imparato da tutto ciò che abbiamo affrontato fin qui, utilizzeremo, finalmente, in maniera saggia ciò che riceviamo".
Da "
Wings - Messaggio ai Lettori - 11 gennaio 2011" di Karen Bishop

Questa riflessione è davvero importante, perchè è un vero e proprio colpo di scena:
Ora è possibile prevedere le cose più accuratamente, perché non dipendiamo più dagli esseri umani per far si che le cose cambino e facciano presa. Questa filosofia non ha funzionato. Il comportamento umano è stato più imprevedibile di quanto si immaginasse, purtroppo. Così, con la luce che ora arriva nuovamente dall’esterno, i cambiamenti planetari dell’energia saranno molto più facili da predire, perché non dipenderanno dagli esseri umani. Ritorneremo alle vecchie fasi e metodi del processo di ascensione che utilizzavamo anni fa (prima degli ultimi tre anni, in cui si supponeva che avremmo preso il comando noi)”.

Il lavoro dell’Antisistema è stato veramente efficace, impedendo all’umanità di prendere la situazione in ‘mano’ come sembrava previsto ed in linea con i processi in corso. Mi piace questa capacità flessibile ed intelligente di cambiare e di dirigere l’energia/luce in maniere improvvisamente inaspettate dal ‘Controllo’.

Un modo di aggirare 'coloro' che hanno aggirato la legge del Libero Arbitrio

In effetti, quando penso o, meglio, percepisco, la gran mole di blocchi sparsi ad arte per tutto il pianeta, non riesco ad immaginare una via d’uscita, se rimango fisso ad osservare dal livello dello scenario 3D. Occorre levarsi in volo e visionare le ‘cose’ da un più alto livello prospettico, al fine di agganciare una immagine più completa del panorama osservabile: allora la visione cambia radicalmente, tornando ad essere un fiume in piena nel rispetto del Piano Divino.

È un ‘fallimento’, una bocciatura del nostro potenziale insito nelle trame di una fisicità con la quale ci identifichiamo. È un trionfo della famiglia della Paura. Della ragnatela che abbiamo permesso di intesserci addosso, cadendo nell’oblio degli agi e dell’illusione della ‘modernità’. Questo fallimento è comunque temporaneo, perché l’Universo conosce infinite vie per tirare a sé le ‘reti’ gettate nei reami della Creazione.

C’è e ci sarà sempre un’altra via, un altro modo per giungere a…

In un soggiorno a Verona, nell’ultimo fine settimana, ho potuto notare come la città sia disseminata di statue, targhe, commemorazioni, citazioni, etc. inerenti ai defunti per le svariate guerre che l’uomo ha prodotto nel corso del tempo. Ciò testimonia come il dolore del passato venga sempre veicolato ed agganciato al presente, mantenuto in una sorta di imbalsamatura atta a non far dimenticare quello che è successo. 

In questa maniera il ricordo della guerra, del dolore, della Morte, della paura, non viene mai meno. Non è ricordando in questa maniera che le ‘cose’ possono migliorare, perché l’evidenza di una Europa libera da guerre è solo l’ennesima illusione di un conflitto passato dalle trincee della Terra alle trincee dell’Uomo

Occorre liberare tutta quell’energia bloccata nelle morti violente subite e che ancora vengono trattenute dal meccanismo del ricordo e della celebrazione. Chi vorrebbe continuare a ricordare la morte del proprio figlio o dei propri cari? Non è meglio cercare di aiutarli a trovare la luce, a sentirli ancora vicini a noi nella gioia e nell’Amore, piuttosto che immaginarli trucidati o dispersi? 

È la consapevolezza di essere altro rispetto al corpo fisico che conduce ad un nuovo punto prospettico dell’esistenza.

Lasciamo andare tutti quei morti e tutte quelle celebrazioni legate ad avvenimenti distorti del nostro cammino. La storia è completamente deviata così come il corso del tempo e come il punto ‘panoramico’ a cui, l’inganno della visione attraverso i 5 sensi, ci permette di accedere.

Un libro di storia è un susseguirsi di guerre, le quali sembrano plasmare la nostra realtà odierna: vogliamo davvero credere di dipendere da un simile ‘piano di battaglia’?
 
Che cosa siamo allora? Il frutto di un cammino di sangue e di morte? Perché, allora, dovremmo essere diversi da tutti coloro che si sono sfracellati il cranio nel passato? Il presente è l’ombra di quel passato. Nulla è cambiato… Il conflitto è passato di livello e si è trasferito dentro di noi, possedendo i nostri inconsci e rendendoci sempre più inconsapevoli.

Basta preghiere e basta lacrime per i morti. Le preghiere vengono elevate ad entità che si nutrono di noi e i morti ristagnano nella nostra sofferenza che ‘non li lascia andare’…

Dobbiamo attendere davver il giorno della ‘irrefutabile scoperta dell’Anima’ ad opera della scienza, per cambiare? Abbiamo davvero bisogno di quella scoperta, di quell’annuncio? Siamo davvero così ingessati, egoici, malfidenti? Allora fa bene il potere dell’Antisistema a bastonarci come si deve

A mali estremi, estremi rimedi.

Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011

venerdì 18 febbraio 2011

Puoi essere arrabbiato o puoi apprezzare quello che ti è stato donato.





Oggi mi sono svegliato a pezzi. Forse perché sto chiedendo la 'fusione' con la mia Anima. Sogno di più, o meglio, ricordo di più i sogni che faccio tutte le notti. È da qualche tempo che, prima di addormentarmi, chiedo alle mie ‘parti’ superiori ed inferiori di accorparsi, di migliorare la comunicazione

Mi rendo conto che facciamo da ponte tra due tipi di dimensioni molto diverse per grandezza:
  • il mondo superiore
  • il mondo inferiore
Dove per ‘superiore’ ed ‘inferiore’ non si deve assolutamente agganciare il significato usuale dei termini utilizzati. È una semplice descrizione sommaria di ‘ubicazione’ nella sfera del Tutto.

Ovviamente il punto di ancoraggio o di osservazione è il mio. Quei due Mondi sono riferiti alla mia posizione, alla posizione di incarnato umano. Macrocosmo e Microcosmo. Noi viviamo tra due campi di forze invisibili, siamo schiacciati tra di essi a causa della nostra posizione di centralità

Quel nostro centro ha dato luogo all’Ego? 

Certamente sì, dal momento in cui l’esperienza in Terra è proprio affine allo sviluppo di qualcosa che ‘prima’ non esisteva. Ego, Io, Coscienza, Super Io, Sé, Anima, etc. quanto ci siamo complicati la Vita, le cose, il gioco. Ognuno di noi si perde in queste classificazioni, cadendo nella separazione, nel giudizio, nella confusione, nella complessità della diversificazione, nei meandri dell’illusione…
 
Occorre sviluppare una visione armonica che non necessita di nessuna ‘spiegazione’, una semplificazione di ciò che si è sviscerato dalla posizione dominante del ‘divide et impera’ e che si trova usualmente nella voglia di giocare di un bambino o di un cucciolo.

Nella consapevolezza di ciò che è l’essenza della Vita.

Una modalità intuitiva, innata, semplice, che non ha necessità di Maestri. Un altro dei capovolgimenti dell’Antisistema è proprio intessuto nella figura del bimbo, ritenuto un perfetto 'lenzuolo bianco' che ‘appare’ nel mondo senza nemmeno sapere il perché, come scagliato nella bolgia per volere altrui.

Non è certamente così: consapevolezza occorre.

Consapevolezza è semplificazione del complicato, proprio come l’osservare un bel fiore di Margherita.

Ritenere i bambini come dei veli bianchi sui quali apporre le proprie firme è bloccare il flusso dell’esistenza. Ciò di cui necessitano è di Amore intorno a loro. L’intimidazione progressiva subita nel corso dei secoli, dei millenni, ha portato il bambino a dimenticare ‘chi è’ e ‘chi è stato’. 

Ciò equivale a dire che, il blocco continuo, ha condotto l’umanità all’impoverimento del viaggio temporale terreno, all’allungamento del tempo necessario da trascorrere nella densità al fine di completare le tappe del percorso dell’Anima.

Come descrive anche Giorgio Cerquetti nel suo libro "La prossima Vita", occorre una ‘buona Morte’ per ricordare nella successiva Vita. 

"Il passaggio evolutivo consapevole si divide in tre fasi: 
  1. conoscersi
  2. deprogrammare
  3. riprogrammare se stessi.
Una buona Morte si riassume in un abbandono del corpo senza la violenta pressione della Paura. Paura che, nelle sue varie estremizzazioni, in questo scenario 3D conduce i gioghi e le dinamiche del vivere agganciati all’illusione dell’unica realtà possibile.

Il potere racchiuso in noi è tale da dissolvere ogni ritenuto ostacolo all’istante: ma a cosa servirebbe? Non avrebbe senso un simile sprigionamento istantaneo. Perché? Perché verrebbe meno l’utilità di ogni aspetto della Vita 3D. Tornare ad essere ‘divini’ senza avere completato il percorso, equivale ad ammettere una sconfitta

La domanda è: cosa siamo venuti a fare in Terra?

Se siamo entità eterne, entità di luce, perché abbiamo avuto la necessità di rinunciare temporaneamente ad una simile condizione invidiabile?
Perché abbiamo avuto necessità di soffrire, ingabbiati in un corpo a ‘termine’?
 
Ovviamente perché incarniamo lo spirito evolutivo del Padre Creatore: il Tutto che permea ogni aspetto della Creazione. Non bisogna cadere nel paradosso, bensì comprendere l’impulso di evoluzione contenuto nella massima che ‘la perfezione è in cammino’. 

Il Creatore intende comprendere meglio sé stesso, intende capire cosa si annida nelle proprie ‘cantine’, dove la luce è un po’ più manchevole.

Noi siamo fatti a sua immagine e somiglianza. Poco importa se di mezzo c’è una tecnologia Annunaki. Nulla cambia nell’equazione sopra riportata. Perché nulla è lasciato al caso. Le vie possono ingarbugliarsi ma mai venire meno alla loro, seppur lentissima, soluzione di destinazione

Quando faccio attenzione a me stesso, è quando realmente finisco per sapere chi sono, cosa sto facendo e verso dove mi dirigo: è il passo che precede il cambiamento”.

La strada da percorrere la traccio io, questo è il mio proposito e attraggo il necessario per percorrerla”.

Non dobbiamo mai accomodarci in una situazione in cui non stiamo bene. Esiste sempre la possibilità di definire il modo in cui desideriamo vivere, avvicinarci ad esso sempre di più, fino a conseguirlo”.

Onda Incantata del Viandante del Cielo Rossowww.13lune.it
  
Di miracoli ci nutriamo costantemente, capitano sempre intorno a noi, eppure non ce ne accorgiamo, impegnati come siamo a… correre.

Il miracolo di Chase, nato senza cervelletto e dato per spacciato alla nascita...
Un bambino americano è nato senza il cervelletto (la parte del cervello che controlla la capacità motoria, l'equilibrio e le emozioni) e senza altre parti del cervello fondamentali per attività vitali come il dormire e il respirare. 
 
Ma la cosa più misteriosa, e che i medici non sanno interpretare in nessun modo, è che il piccolo riesce a fare cose che secondo la scienza sono inspiegabili

Chase Britton, tre anni, figlio di Heather e David, è un bambino occhialuto e sorridente che vive nella sua casa di New York. "Lui è felice. Lo chiamiamo Piccolo Folletto. Ama fare gli scherzi alle persone. Gli piace cantare. Il suo scopo nella vita è fare sorridere la gente", ha raccontato la madre Heather.
 
"Il medico ci ha chiamato e non sapeva che cosa dire" - ha rivelato Britton - "Nessuno aveva mai visto un caso simile prima di allora. Siamo quindi andati dai neurologi che ci hanno detto: "Non è possibile. Ha la stessa risonanza magnetica di un vegetale", ci ha confessato uno dei medici". Ma Chase non è un vegetale, e questo ha lasciato gli esperti sconcertati costringendoli a ripensare tutto quello che credevano di sapere sul cervello umano

Al bambino manca anche il ponte di Varolio, la parte della base del cervello che controlla funzioni vitali come il dormire e il respirare. Nel punto in cui dovrebbe avere cervelletto e ponte di Varolio c'è soltanto un liquido.
 
Ma il mistero si approfondisce, quando la madre rivela di avere dettagliate immagini agli ultrasuoni del cervello di Chase durante le diverse fasi del suo sviluppo fetale. E le scansioni mostrano chiaramente che inizialmente aveva il cervelletto. Il caso di Chase, ha spiegato l'esperto Adre du Plessis, sfida "i principi fondamentali" della medicina. 

Heather conclude: "Non credete a tutte le cose che vi dicono i medici: a volte possono sbagliarsi. Chase è estremamente sveglio. La gente potrebbe vederla come una storia tragica. Ma dipende da come guardi la vita. Puoi essere arrabbiato o puoi apprezzare quello che ti è stato donato. 

Chase era destinato a restare con noi".
Yahoo
 
Meraviglioso frattale che ci indica di vivere nella semplicità. Tutto è possibile se vuoi veramente vivere.

Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011 

giovedì 17 febbraio 2011

Piramide, Ombra, Eclisse e la pelle della Terra.




Chiedendomi costantemente perché ho attratto una cosa piuttosto che un’altra, ieri sono rimasto colpito da una mail pubblicitaria inerente il prossimo arrivo di David Icke in Italia, nel particolare da una piccola frase contenuta nel messaggio e inerente al suo prossimo libro:

Icke descrive ciò che ha definito ‘Moon Matrix’, ovvero la falsa realtà trasmessa dalla Luna che viene decodificata dalla nostra mente, in maniera simile a quanto avveniva nella trilogia cinematografica Matrix”.

Bene. Nello stesso istante è riaffiorato alla mente un’analogia che feci, tempo fa, e che poi dimenticai, questa:

Se rappresentiamo il flusso dell’esistenza universale come acqua che scorre nel letto di un fiume, e prendiamo quel ramo che è inerente alla nostra discendenza familiare, è come se le Vite dei nostri genitori, nonni, antenati, avessero increspato il moto placido e perfetto delle acque ed, in un certo qual modo, alcuni aspetti irrisolti si fossero arenati e messi come di traverso

Coloro che seguono, ad esempio un figlio, vive nell’influsso di quelle ‘increspature’, nella loro ombra, nel flusso distorto della ‘corrente’… Proprio come dice Icke, descrivendo l’effetto Moon Matrix. 

Ossia, una illusoria realtà che diventa vera per chi la subisce

È questo un meccanismo Celeste di evoluzione. La famiglia Karmica al lavoro. Se osserviamo un fiume o un canale in estate, caratterizzato da una minima pendenza che permetta di non definirlo uno stagno, potremo osservare che, l’effetto di ogni corpo arenato è di generare un disturbo nell’acqua a forma di Cono o di Piramide, con vertice nel punto di 'blocco' e progressivo allargamento a cascata ad avvolgere quello che segue. 

Se noi viviamo in quel tratto di acque increspate, ombrose, colorate da quell’effetto, assolutamente vivremo le conseguenze di quell’effetto su di noi. Ciò equivale a dire che la linea di discendenza trasmette ciò che non ha ancora ‘risolto’ ai diretti interessati, in questo caso, i figli. 
 
Dal punto prospettico dell’Anima, queste ‘cose’ sono evidenti, ed è per questo motivo che può scegliere attraverso quali genitori ‘passare’. Semplicemente sceglie il percorso più idoneo allo scioglimento dei propri blocchi, decidendo di incarnarsi nei blocchi di un ramo familiare o dell’altro.
Tutto ciò descrive un gioco di specchi e di riflessi, un ritmo evidenziato dal vorticare della luce tra Sole e Terra, di cui il frattale più evidente è una eclisse

Ciò dimostra che ‘tutto’ lascia un’ombra e che questa ‘ombra’ è un effetto, una conseguenza, di una presenza, di un modo di fare e di essere. L’ombra descrive il frattale della responsabilità nei confronti del ritenuto ‘fuori’, della percezione dell’esterno di sé, che in realtà non esiste

Se io calpesto dei fiori o delle formiche, in maniera del tutto indifferente perché li ritengo insignificanti, è la mia ombra che annuncia la mia presenza. La mia ombra è sopra di loro. Il mio influsso nefasto li colpisce. Con sagacia è possibile che l’ombra non ci sia, mettendosi di fronte alla luce solare. Dunque?

Questo testimonia come sia possibile aggirare l’evidenza, tramite un uso contorto dell’intelligenza previsto nel Libero Arbitrio. Se coloro che scrutano nei cieli al fine di percepire luce ed ombra sanno anche di poter essere ingannati dall’illusione della luce, cosa possono fare per trasmettere la loro conoscenza ed il loro messaggio alle generazioni successive, imprigionate dai riverberi melliflui del passato? Incidere quel messaggio o conoscenza in una maniera differente: non so ancora come, ma penso che la figura della Piramide sia incontrovertibilmente adatta, visto la sua grande diffusione in tutto il mondo antico. 

La Piramide focalizza e distribuisce. Il suo vertice indica qualcosa. La sua base è salda in Terra. Tuttavia, penso che la figura della Piramide sia una 'mezza figura', proprio come la punta dell’iceberg. Al di sotto della superficie direttamente osservabile, essa continua, e probabilmente potrebbe esserci anche la sua controparte rovesciata per dare vita ad un ottaedro, uno dei cinque Solidi Platonici relativi alla Geometria Sacra. Una figura molto simile a quella di un cristallo

Questa figura è direttamente agganciata al suono, alla risonanza, all’Etere. L’Etere è un qualcosa che è dappertutto e descrive proprio delle caratteristiche molto simili a quelle dell’acqua. Per cui il ragionamento sopra esposto trova ancora maggiore vigore se pensiamo all’Etere. Rimanere imprigionati nell’ombra, nell’increspatura, di qualcun altro è come vivere con minore energia, visto che faremo esperienza di una mancanza di luce. Meno luce uguale a meno energia. Meno energia uguale a meno Amore.

Dobbiamo completare ciò che i nostri genitori, nonni, avi, etc. hanno lasciato irrisolto della propria dimensione, perché in realtà la loro dimensione è la nostra dimensione, essendo noi stessi facenti parte della loro estensione e della loro ombra. 

Aiutare loro significa migliorare noi stessi.

Ripulire il nostro campo significa rimuovere anche ciò che occlude a monte, perché in realtà le correnti d’acqua o di Etere possono risalire anche il flusso principale, proprio come sanno coloro che navigano i fiumi. Infatti lungo le rive la corrente è contraria al flusso dello scorrere del fiume. In questa maniera  è possibile ripulire il passato vivendo bene il presente. Vivere in equilibrio nel presente significa non temere il futuro.

In questa maniera focalizziamo i tre tempi in uno, proprio come il vertice di una Piramide.

La figura dell’ottaedro è transitoria ed in evoluzione. Il suo completamento condurrà l’essere vivente chiamato Terra ad 'accendere' la propria MerKaBa e ad ascendere. La sua accensione dipende anche da ogni organismo vivente presente in essa e su di essa.

Nell'antico Egitto l'Uno, quindi Dio, era identificato con il termine di Neter o Atum (o Netjer, letteralmente 'spirito divino', 'Dio'), mentre gli dèi venivano indicati al plurale, con il termine Neteru (o Netjeru). La concezione del divino è di tipo immanente: Dio, e quindi tutti gli dèi da esso emanati, permeano il cosmo, forgiano l'universo, sono l'energia divina che costituisce la parte più sottile di tutto ciò che esiste. Gli dèi sono dunque presenti in ogni cosa, in ogni luogo e nell'interiorità spirituale dell'uomo stesso, sono nei fenomeni naturali: nella pioggia, nella crescita di un germoglio, nel soffiare del vento. Il divino va cercato dentro se stessi e nel mondo in cui l'umanità vive”.
Wikipedia
 
Le qualità della luce divina descritta nei testi sacri nella mitologia Egizia sono rappresentate dai Neter. Gli dei del Pantheon Egizio. Questi 22 Neter sono il simbolo delle qualità divine, così come in Astrologia i diversi pianeti rappresentano i diversi aspetti della personalità. Questi 22 Neter sono gli aspetti vibratori di una unica divinità”.
Youtube
 
Non è molto difficile associare il termine ‘Neter’ con il termine ‘Etere’, no?

Dio, e quindi tutti gli dèi da esso emanati, permeano il cosmo, forgiano l'universo”.

Stiamo parlano della stessa cosa immanente:
  • Etere
  • Creatore

L'Etere è la sua ombra, anzi la sua luce che diventa fioca a causa dell’inabissarsi delle condizioni esistenziali della densità, dove il gioco della luce conduce all’illusione della paura e del distacco. Il suo respiro è in realtà sempre con noi, ma per ‘ricordarlo’ occorre sviluppare 'sensi' diversi.

A volte mi succede che, come per vedere un autostereogramma, riesca a vedere la ‘pelle’ della Terra. Come una seconda vista che permette di ordinare ogni sassolino, rametto, foglia, impronta, etc. disposti a ‘caso’ al suolo, evidenziando come una sorta di trama che ricorda molto la lavorazione a scaglie della pelle.

È quella una prova sufficiente per comprendere che la Terra è un enorme essere vivente?


Infine vorrei soffermarmi su questa intuizione: 

osserviamo una foto di binari del treno, o un molo come nell'esempio, presi in primo piano. Cosa descrivono, allontanandosi dal punto di osservazione della base della fotografia? Una Piramide. È un gioco prospettico ovviamente… 

Prospettiva.

L’effetto prospettico trasforma la visione, unifica il parallelo, sorvola la dualità, converge.

La Piramide rappresenta l’unione o la divisione a seconda di come la si osserva.

Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011