venerdì 24 maggio 2013

Le dimensioni aggiungono dettagli.



Mattina di terremoti in California e Russia. Al nord Italia il Tempo che si ridipinge di autunno.

Energia che si sposta. Energia in movimento…

Vento deciso e pioggia. Terra che si scuote.

Sulle persone, che effetto avrà questa miscellanea di eventi?

E sulla Natura? Su quella parte di Natura che segue il proprio ciclo e che si ritrova contrastata nel vivere d’abitudine.

L'ombra della Terra sulla Luna era sempre circolare…
Storia del tempo. Dal big bang ai buchi neri - Stephen Hawking

I cicli della Terra e della Natura ci sono “sempre stati”, da che la storia deviata ci rammenta il suo modo di vedere le “cose”; per cui, “l'ombra della Terra sulla Luna” è sempre stata circolare

E, un’ombra circolare può appartenere ad un corpo piatto?

Bastava essere degli attenti osservatori e, gli Antichi, lo erano.
Perché, ad un certo punto, la convinzione in auge nella società umana diventa quella che racconta di una Terra piatta e centrale nel Sistema Solare?

Il periodo medioevale viene dipinto come un profondo collasso della consapevolezza e conoscenza umana. Un lasso di Tempo “buio e sanguinante”…
Il significato metaforico di quello che è stato superficialmente tramandato alla Massa, è il vero messaggio che è rimasto ingarbugliato alle “reti” utilizzate per rabbonire la popolazione:
  • la centralità della Terra è quella del singolo individuo
  • la “piattezza” è la convergenza dell’Anima in un luogo dimensionale atto ed adatto a contenere l’esperienza dell’incarnazione a scopo evolutivo e di conoscenza di se stessa.

Il livello fisico 3d a cui è stata agganciata questa verità sovrasensibile, non "coincide" con quello che l’esplorazione scientifica ha “dimostrato” in ogni Tempo. Infatti, il livello fisico 3d non coincide per nulla con il corpus incarnato dalla “missione animica”, che deve essere e rimanere “neutro” rispetto ad ogni forma di conoscenza e di potere caratterizzanti lo Spirito che decide di mettersi in discussione, convergendo sulla Terra 3d.

Da qua, il discorso relativo all’apparenza delle 3d. Un ambito da prendersi con le "molle", perché non si va a demolire la fisicità tridimensionale, quanto s’intende stabilire che le “cause” non sono manifeste se non indirettamente nei panni dei relativi effetti. È come se nelle 3d vivessero le reazioni delle azioni che avvengono ad un altro livello

Da questa ottica è meglio inquadrabile l’intero contesto relativo alle leggi che governano il Mondo sovrasensibile che, a cascata, si riversa in quello “sensibile 3d”.

Che cos’è, allora, il Karma – ad esempio?
 
Un vettore energetico non manifesto, per vie dirette, nel sotto reame di contemplazione. Esiste eccome, anche se non manifesto.

La sua “condotta è lineare”, nel senso che scorre (esiste) nello Spazio/Tempo sottile, ma disegna traiettorie rese “curve”, nello spazio “sottostante”, dal profilo dello scenario stesso che, in un certo qual modo, rende “vivo” il suo effetto nelle 3d.

Einstein fece il suggerimento rivoluzionario che la gravità non è una forza come le altre, ma è una conseguenza che lo spazio-tempo non è piano, come… si era supposto:

lo spazio-tempo è ricurvo, o "deformato", per la distribuzione di massa ed energia in lui presenti.

I corpi come la Terra non sono forzati a muoversi in orbite curve per una forza chiamata gravità; invece… essi seguono la traiettoria più simile ad una linea retta in un spazio curvo, cioè, quello che si conosce in geodetica... la strada più breve tra due punti vicini…
In relatività generale, i corpi seguono sempre linee rette nello spazio-tempo quadridimensionale; tuttavia, ci sembra che si muovano secondo traiettorie ricurve nel nostro spazio tridimensionale. Questo è come vedere da un aeroplano volando su un terreno montagnoso. Benché segua una linea retta nello spazio tridimensionale, la sua ombra seguirà una strada curva nel suolo bidimensionale.

La massa del Sole curva lo spazio-tempo in un tale modo che, malgrado la Terra segua una via retta nello spazio-tempo quadridimensionale, ci sembra che si muova in un'orbita circolare nello spazio tridimensionale

Storia del tempo. Dal big bang ai buchi neri - Stephen Hawking

Dunque?

Tutti gli strumenti scientifici misurano questa “forma tonda ed orbita circolare” nello spazio tridimensionale, essendo tutti costruiti dall’attuale forma di paradigma. L’osservatore mette anche se stesso in quello che misura

L’umanità sta osservando il Cosmo, la Terra e se stessa, attraverso lenti deformate.

In un certo senso, affermare che “malgrado la Terra segua una via retta nello spazio-tempo quadridimensionale, ci sembra che si muova in un'orbita circolare nello spazio tridimensionale”, significa che esiste un “piano di controllo sottile" che è in grado di sfruttare le leggi auto esistenti nell’Universo.

Lo spazio quadrimensionale è al di là dello spazio tridimensionale?

No. Entrambi si riferiscono alla “piattezza” della Terra, ma con un “dettaglio” maggiore.

In matematica, e più precisamente in geometria differenziale, una geodetica è una particolare curva che descrive localmente la traiettoria più breve fra punti di un particolare spazio

In matematica, le geodetiche hanno un ruolo fondamentale nello studio delle superfici (ad esempio, quella terrestre), e delle varietà astratte aventi dimensione 3 o maggiore. Sono importanti per descrivere alcune geometrie non euclidee, come la geometria iperbolica.

In fisica, le geodetiche ricoprono un ruolo importante nello studio dei moti dei corpi in presenza di campi gravitazionali, dal momento che la relatività generale interpreta la forza gravitazionale come una deformazione dello spazio-tempo quadridimensionale

Link

3d e 4d esistono al contempo, ora.
Se assumiamo la quarta variabile come se fosse il Tempo, beh… è facile capire che il Tempo è un qualcosa in più (dettaglio), che si applica alle 3d, in maniera tale da non lasciare fisicamente la tridimensionalità, ma "solo" abbracciandola diversamente.

Nella poesia spicca la descrizione che fa Dante Alighieri dell'Empireo (nel XXVIII canto del "Paradiso"), nel quale (secondo autorevoli esperti) è rappresentata una descrizione ipersferica

ossia la sfera dell'universo materiale considerabile, e osservabile, al contempo internamente alla sfera empirea e contiguamente separata e parallela ad essa: 

"...dobbiamo pensare l'Empireo come qualcosa che circonda l'universo visibile e che è al tempo stesso adiacente a esso”…

La quarta dimensione nella fantascienza.
Uno dei più famosi racconti di fantascienza sulla "quarta dimensione" è "La casa nuova" titolo originale "And He built a Crooked House", di Robert Heinlein, pubblicato nell'antologia, curata da Fruttero e Lucentini "Le meraviglie del possibile" edizione Einaudi 1995. 

Nel racconto, un architetto costruisce, per una coppia di suoi amici, una casa a quattro dimensioni, ma una volta entrati i tre vivranno le situazioni più strabilianti... dall'incontro con altri sé stessi... alle finestre che danno sulla strada come se fossero al centesimo piano di un grattacielo o, addirittura sul "niente"... i tre riusciranno a fuggire terrorizzati dalla casa dopo una serie di vicissitudini.

Coerentemente coi giusti presupposti geometrici, ai protagonisti, rimanendo essi tridimensionali, ogni area in cui si muovono all'interno della costruzione si presenta come infinita e ciclica

le stanze che compongono la struttura appaiono ripetersi interminatamente e collocate e connesse in modo del tutto incomprensibile secondo l'aspettativa razionale a tre dimensioni. E poiché essi s'affacciano alle finestre da una dimensione superiore abbracciano, con lo sguardo, una porzione spaziale del mondo esterno molto più ampia di quella comunemente osservabile, riuscendo a scorgerne anche i lati che normalmente restano nascosti secondo i criteri prospettici fisicamente consueti…
Link 
  • i protagonisti, rimanendo essi tridimensionali, ogni area in cui si muovono all'interno della costruzione si presenta come infinita e ciclica
  • malgrado la Terra segua una via retta nello spazio-tempo quadridimensionale, ci sembra che si muova in un'orbita circolare nello spazio tridimensionale…
Dunque; mantenendo stabile l’osservazione (3d), risultano apparenti le seguenti “tesi” di:
  1. infinito
  2. ciclico
  3. circolare.
Come confutare le immagini provenienti dai satelliti, che mostrano la Terra rotonda e ruotante su se stessa?
Semplice; non c’è nulla da confutare, perché questa realtà è stata quella scelta come “unica realtà”. Per cui essa è vera e concreta, quanto un pizzicotto dato sulla propria guancia.

È fuori discussione la sua sensatezza.

Ma ciò non toglie che… esista un altro tipo di "focale" attraverso la quale osservare un’altra realtà non ufficiale.

Ciò che si scatena tra umani è la consueta “guerra tra poveri”, che consiste nello “scannarsi” per decidere quale sia l’autentica realtà, come se ne esistesse solo una e come se vivessero perennemente nella lotta per “difendere” il proprio punto prospettico.

Punto prospettico che, invece, non gli appartiene più di quanto possa loro appartenere un pezzo di terra, un bosco o una montagna. Le infrastrutture sono auto esistenti e non appartengono a nessun “ospite” della Creazione di secondo livello:
  • il primo livello della Creazione è la progettazione degli scenari
  • il secondo livello della Creazione è la loro popolazione/utilizzo.

Sei nella più grande storia, all’ombra di una "presenza" che ti ha convinto di una certa normalità, sulla quale tu non hai dubbi per non aderire, anche se - se ci rifletti sopra - non hai mai potuto veramente obiettare, dal momento in cui sei nato apparentemente in maniera “casuale”.

La tua iniziazione al paradigma, avviene da subito, anzi… “da prima”, essendo in un loop senza inizio e senza fine... sino a quando insisterai a rimanerci dentro.

Pensa ad un corpo gigantesco che ruota velocemente, fissato al suolo in maniera tale da trasformarlo in una sorta di agitatore d’aria. Che succederebbe ad una persona in corsa (dotata di moto proprio costante) che si trovasse ad impattare nel suo campo di azione?
 
Presumibilmente:
  • il tragitto originale della persona in corsa costante, verrebbe riorientato dalla forza delle correnti d’aria smosse in funzione del moto della sfera rotante
  • il tragitto della persona in corsa costante, si allineerebbe alla direzione del moto della sfera, pena una fatica sovraumana per resistergli ed il relativo decadimento della velocità della corsa
  • il tragitto della persona in corsa costante usufruirebbe, allora, della spinta della sfera rotante, accelerando la sua corsa e curvando il proprio tragitto
  • il tragitto della persona in corsa costante accelerata, ad un certo punto, allontanandosi sufficientemente dal campo d’azione della sfera rotante e continuando a correre secondo programma, tornerebbe alla propria velocità di partenza, ma la direzione intrapresa sarebbe diversa da quella di partenza, così come lo Spazio/Tempo percorso.
Questo “corpo fisso/rotante” è in grado di influenzare il moto dell’individuo, attraverso effetti non visibili ma sensibili (come il vento). Pensa, però, se questo corpo soffiasse da distanza siderale o da un altro piano della trasformazione dell’energia. 

Pensa se questo corpo non fosse manifesto, esattamente come i suoi effetti su di te

Che cosa comprenderesti della linea tracciata dal tuo cammino?

Perché ad un certo punto hai cambiato “rotta”?

Come te lo spieghi? Tenderai a spiegartelo razionalmente e un motivo plausibile lo troverai certamente, così la tua mente si placherà e vivrà di questa “calma”, ignorando completamente sia la presenza del “corpo non manifesto” che i suoi “effetti” su di te.

La tua spiegazione 3d, che legami ha con questo “corpo”?

Pur essendo “aliena”, è senz’altro sincronica e frattale, tuttavia, tu non scegli mai di decodificare secondo questa prospettiva, bensì insisti ad alimentare la realtà emersa 3d, la quale non fa altro che permettere che questo possa anche accadere.

Semplicemente, non si oppone – come se – fosse un sistema membranoso o un filtro “passa/non passa” o una valvola di non ritorno. Se la assumi dal “lato giusto”, la realtà cambia, altrimenti rimane inalterata rigettando la tua energia.

I terremoti sono come valvole di sfogo che scattano per la pressione che alimenta il Pianeta, sia da sotto che da sopra. Ricorda che la terra è resa compatta da forze e tali forze sono soggette ad altri tipi di compattamento… che, allo stesso Tempo:

dipendono anche da te.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com

giovedì 23 maggio 2013

Lo schema di un parto.


Vesica Piscis

Se sei puntuale, dovrai aspettare.
Arthur Bloch

Wall Street scende nonostante Bernanke.
Link 
 
La “puntualità” è un perno solido attorno al quale si muovono molte persone di buona morale. Tuttavia, l’essere puntuali significa anche, in questa versione della realtà 3d, vivere una differita della realtà stessa.

In che senso?
Ad esempio, prendendo un’operazione di Borsa… colui che compra sull’onda della notizia, molto spesso (nel breve termine) ne paga le conseguenza, perché la reazione del Mercato è esattamente opposta rispetto a quello che si è portati a pensare a livello logico razionale (induzione).

Questa “puntualità” dell’operazione di Borsa, veicola verso una perdita immediata, piuttosto che ad un pronto riconoscimento universale del buon dato aziendale e della relativa presenza coerente dell'investitore medio.

È la consueta forma del pensiero invertito.

Compra sull’indiscrezione, vendi sulla notizia.
Gli attori sui mercati sono ripetitivi e pertanto prevedibili. Lasciatevelo dire da chi non ha dimenticato le conseguenze di non aver seguito, anche se solo una volta, un vecchio adagio di Wall Street.
 
Si dice che l’esperienza sia l’insegnante più severa, ed è certamente la più efficace. Ricordo col sorriso sulle labbra uno dei tanti errori che commisi agli albori della mia carriera da trader: 

una mattina di qualche anno fa, comprai le azioni di una società italiana che aveva appena pubblicato un’ottima trimestrale. Nell’immediato, la quotazione salì repentinamente e mi trovai a guadagnare un punto percentuale in pochi minuti. Poi il titolo altrettanto rapidamente crollò, mi colse di sorpresa e del tutto impreparata a quell’eventualità, fino a quando mi arresi e, all’interno della stessa giornata, chiusi l’operazione in perdita.

Andai in ufficio da quello che allora era il mio capo e gli raccontai cosa mi era appena accaduto. Lui, sorridendo teneramente della mia ingenuità, mi disse una frase che rimarrà per sempre scolpita nella mia memoria: 

"Cosa ti aspettavi? È scontato che sull’onda di una notizia favorevole il titolo scenda. Quando le notizie arrivano a noi, sui giornali o su internet è già troppo tardi, perché chi doveva fare i giochi li ha già fatti".

In quel momento capii perfettamente il significato del noto adagio di Wall Street: 

Compra sull’indiscrezione, vendi sulla notizia”. 

Non l’ho più dimenticato e non ho più ripetuto l’errore.

Uno dei principi dell’analisi tecnica è che i prezzi scontano tutto

con "tutto" sono da intendersi le notizie già note ma anche le aspettative sull’andamento futuro della società. 

Il prezzo del mio acquisto ingenuo incorporava già le aspettative di chi aveva scommesso sulla positività dei dati. Non a caso, i giorni precedenti il titolo era salito gradualmente senza dare troppo nell’occhio con volumi in leggero aumento, per poi esplodere formando il cosiddetto spike, nel quale si affrettano a comprare gli ultimi ritardatari che credono di avere fatto un grande affare, mentre chi ha comprato in silenzio pochi giorni prima ed è pertanto in gain, si affretta a vendere, ritenendo che quei prezzi rappresentino un eccesso su cui è ragionevole prendere profitto
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Una “regola bella e buona” che descrive a pieno la qualità dell’animo operante, chiaramente di tipo:
  • speculativo
  • dipendente dalla “freschezza del rumors”, prima ancora di quello della notizia.
La puntualità, in questo senso, non paga. In un Mondo “separato in casa”, esistono attori di Serie A e di Serie B. I primi hanno l’accesso alle informazioni in maniera anticipata. 

I secondi vivono costantemente in ritardo, anche se “puntuali”.

La scuola insegna ad operare in maniera "puntuale"?

Certamente, se si limita all’utilizzo dei consueti libri di testo. La differenza, semmai, la può fare l’esperienza e la schiettezza dei docenti di turno. Ossia, senza un buon insegnante è più difficile partire informati. Senza contare, poi, che conta anche la “qualità” dell’allievo.

Le Università più prestigiose preparano i migliori allievi ad entrare nelle sale operative/decisionali della struttura di potere (sempre sottostante al Nucleo Primo che, in pratica, “non esiste”). 

Gli allievi fanno a gara per ricoprire un simile “privilegio”

Lavorare in una simile posizione, pone l’individuo “un passo avanti” rispetto al tipo di atmosfera che usualmente viene data in pasto alla Massa. Ossia, quell’individuo non esita a ricoprire un ruolo che a prima vista è scambiato solo ed esclusivamente per un grande vantaggio personale.

Di conseguenza, è proprio la speculazione che prende Vita da una struttura di “lavoro” organizzata in questa maniera. Va da sé, insomma, che qualcosa emerga in funzione di come è stata concepita:
  • causa
  • effetto.
Quando viene pubblicata una trimestrale aziendale, chi opera puntualmente in funzione del tipo di notizia, è sempre in ritardo nel riconoscimento del trend in atto.

Ciò mette molto bene in evidenza il Costante Sfasamento Temporale a cui è soggetto l’individuo che non fa parte di una “elite”.

Il “Mercato” è costituito da:
  • attese
  • stime
  • previsioni.
Ma, a livello più profondo è costituita da:
  • premeditazione
  • ingegnerizzazione
  • progettazione.
Chi è, allora, "il Mercato"?

Il Mercato è una infrastruttura "Marcata":

Bollare, segnare qualcosa con un marchio, un simbolo... 
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Imprimere un "segno".
Visto che si muove in anticipo rispetto alla Massa, non può essere la rappresentazione della Massa. Per cui, il Mercato, nella sua “testa pensante” è composto da speculatori di primo livello, certamente uniti dal medesimo filo conduttore della conoscenza dei fatti, prima che siano diffusi alla Massa, attraverso gli organi dei Media.

Le infrastrutture globali hanno questo privilegio.

Unicredit, l'utile batte le attese del mercato.
Link

Come reagirà il Mercato di fronte ad un buon dato aziendale, conosciuto anzitempo?

Inizierà a comprare il titolo dell’azienda in questione, in maniera sottile ed anticipata, in maniera tale che quando il dato sarà pubblico, il prezzo subirà l’ultima accelerata prima dell’inevitabile “presa di profitto”.

Risultato? L’individuo "puntuale" rimarrà col cerino spento in mano, chiedendosi il perché di un comportamento simile? Con il Tempo, sarà pronto a gestire in maniera diversa la propria operatività?
I dati parlano di una percentuale di “perdenti” di oltre il 90%, per cui… non sembra che l’investitore medio impari mai concretamente dai propri “errori”.

Ma si può parlare di vero errore? Non è forse corretto comprare le azioni di una azienda che annuncia il proprio buon andamento?

Certamente, sì. È questa realtà che obbliga a ragionare, ad adattarsi, ad un contesto del tutto invertito rispetto alla logica di base installata nel cervello.
La scuola insegna la logica classica. Il Mercato distrugge coloro che lo affrontano secondo questa logica.
E, ciò, fa parte della "marchiatura"...

L’esperienza fa la differenza. Ma, non solo… se manca la disciplina e la propria conoscenza (ma, a cosa ci si uniforma?).
Bruciarsi una volta non è sinonimo di “avere compreso”, perché esistono delle “membrane interne” che mantengono la separazione tra reale e reale; diverse realtà che sembrano identiche ma che, concretamente differiscono per peso specifico in termini di “risultato”.

Il buon dato aziendale è reale, ma “già scontato nel prezzo, dal Mercato”.

L’esito, dell’operazione puntuale, è reale e molto spesso agli antipodi rispetto all’aspettativa dell’individuo.

Quindi:
  • realtà, descritta dal buon dato aziendale, in differita
  • rispetto alla realtà, descritta dalla reazione dei prezzi di fronte al buon dato aziendale, in diretta.
C’è sempre un’attesa del Mercato, in agguato. Come reagirà il Mercato di fronte alla pubblicazione di un dato, positivo o negativo? Ciò toglie ogni tipo di sicurezza nell’individuo, il quale rimane come in una terra di mezzo, nella quale non è mai chiaro che cosa è meglio fare.

Ciò è l’equivalente dell’essere in balia delle onde in mezzo al mare, dispersi e lontani dalla terraferma.
L’infrastruttura della Borsa consente un vantaggio matematico a coloro che la gestiscono.

Una “figura” molto simile a quella del “Banco” per quanto riguarda l’ambiente dei Casinò, ad esempio.

Ossia, non c’è differenza alcuna tra “scenografie apparentemente diverse”. Ciò che non cambia mai è che esiste una classe di attori di Serie A e una di Serie B.

Sei nella più grande storia, illuminata dalla presenza della Pietra Codificata:
hai la grande possibilità di afferrare una “lama di luce” maggiore, rispetto a quella a cui sei abituato.

Il pericolo latente è quello di anche potersi bruciare, se ti esponi ad una simile luce prima del tuo Tempo.

Il frattale è una vincita milionaria mal gestita, che veicola ad una situazione peggiore e paradossale, ancora più deficitaria rispetto a quella precedentemente vissuta.

La tua casa è la punta dell’iceberg di una infrastruttura talmente grande da non essere evidente (per abitudine).

Nella tua casa confluiscono:
  • luce
  • gas
  • acqua
  • segnale radiotelevisivo
  • internet
  • tasse
  • leggi.
Le tubazioni uniscono la tua casa alla città e tu non sai mai veramente cosa giunge in casa tua

Non conosci e non puoi apprezzare la qualità di quello che giunge da te e in te. 

Se nell’acqua ci fosse una componente insapore, inodore ed incolore… tu non lo sapresti mai. La qualità di quello che ti raggiunge è determinata da altri (gli esperti o i tecnici).

Se stai male, molto spesso il dottore ti prescrive degli esami che, immancabilmente, esprimono il loro punto prospettico: “è tutto a posto”.

Eppure, stai male.
Gli esami sono basati su valori “decisi” da altri, rispetto a te ed alla tua “puntualità”.

Tu sei sempre in ritardo e vivi in un Mondo pianificato, anzi… pre pianificato.

Quando pensi di “avere compreso”, qualcosa si muove con te, cambiando sempre le carte in tavola, con il risultato che “sei sempre in difetto”… in ritardo.
Esiste un “dato reale” ed un “dato concreto”, così come esiste l’economia reale e quella “virtuale”, che anticipa sempre quella reale; quella, per intenderci, fatta di numeri che ordinano e configurano la realtà ordinaria 3d.

Bank of America: crollano gli utili, ma meno delle previsioni.
Link 
 
Le riforme richiedono anni per produrre frutti, mentre i mercati finanziari contano il tempo in secondi.
Link 
 
Il Tempo è una convenzione ed è anch’esso una infrastruttura. Chi lo controlla, decide il tuo futuro.

Tu sei giudicato come incapace di amministrarti, in quanto nasci “ignorante” da genitori che si occupano di te; genitori che a loro volta sono giudicati “ignoranti” dall’attuale sistema di leggi non scritte ma, certamente in vigore.

Stiamo parlando di schemi energetici in proiezione costante sull’umanità, alimentati dall’umanità stessa con il proprio tacito assenso, vivendo “in questa maniera”.

L’umanità muove l’Antisistema.

È tutto celato, seppure a prima vista evidente. Ma l’evidenza è solo un’abile rappresentazione del lato oscuro, mascherato ed incipriato per l’occasione. È come l’apparire del Re ad una prima teatrale

Scopri la quantità di zucchero presente nelle bevande che popolano le tavole degli italiani, espressa in bustine da 3g…
Link 
 
Non osservare l’esempio in quanto se stesso, ossia solo un esempio, bensì… osserva l’esempio in qualità di rilievo frattale sincronico, riportante un’informazione capace di oltrepassare ogni capacità di censura del potere di controllo.

Ciò, mette chiaramente in evidenza che esiste dell’altro, oltre a questa cerchia di contenimento.

Ma, ciò che esiste è semmai una proiezione che parte dall'individuo, piuttosto che da qualche “zona” imprecisata dell’Universo. È l’oltre orizzonte individuale, che reca in sé la capacità di proiezione del “sogno”.
È come proiettarsi al di fuori di ogni ambito conosciuto e sentire ancora la propria sensazione di calore interiore, piuttosto che il freddo tagliente della paura.

Un “luogo” dove la differenza non la fa la quantità di denaro posseduta, dove si è "felici" a prescindere dalle previsioni di turno sul proprio futuro; un “luogo”, insomma, dove sei tu che decidi che tipo di Vita intendi vivere, dove non c’è un Mercato pronto a reagire in maniera inversa, dove sai quello che vuoi e sai che è certamente così, dove non esistono illusioni di sorta, inganni di parte, realtà non manifeste, etc.

La tua “infrastruttura” merita il tuo diretto controllo.

Decidi cosa “fare” e chi “essere” anche quando interpreti le 3d, ricordando di non fare e di non essere “altro” rispetto a te stesso.

La conversione delle tue parti è una semplificazione che avviene nelle 3d.

Ecco perché hai deciso, in altra sede, di “proiettarti qua”.

Qual è il valore aggiunto di vivere nelle 3d?
 
Osservalo, anche se ben mascherato – ad esempio – in questa notizia:

Bce assume 40 nuovi dipendenti: troppi straordinari per crisi debito.
La Banca centrale europea ha deciso di assumere 40 persone in più per il carico di lavoro portato dal contrasto alla crisi del debito. Le nuove posizioni sono state aperte a seguito di un sondaggio del sindacato che rappresenta molti dei dipendenti dell'Eurotower

Dall'indagine è emerso che il personale stava accumulando un grande numero di ore di straordinario

Il presidente della Bce, Mario Draghi, aveva annunciato il mese scorso un possibile potenziamento dell'organico dell'Istituto centrale, che conta al momento circa 1.600 dipendenti a tempo pieno.
Link

Vivere nelle 3d è sempre e solo una grande opportunità.

Cerca di comprendere sottilmente a cosa si allude e non tanto di assumere la notizia riportata in quanto tale.

È questa la portata dell’informazione sincronica e frattale (Analogia Frattale).

Chiediti, allora, quale sia la grande opportunità racchiusa in questa dimensione.

La risposta può giungere solo da te.

Quando sentirai calore infra viscerale, starai parlando con la tua parte più genuina, quella che non ha bisogno di urlare per farsi sentire, come il tuo più grande Amore o Amico/a, che ti capisce al volo anche solo al primo sguardo, senza proferire parola alcuna.

I Filtri di semplificazione sono costantemente accesi in SPS; i tre livelli dell’osservazione vengono conversi nelle 3d e coincidono con “gli strati del Mondo sulla Terra 3d”.

Si è passati da una struttura di questo tipo:
  1. 3d
  2. sovradimensionale
  3. piano divino

Ad una di questo tipo:
  1. nucleo primo (3d)
  2. creatore (sovradimensionale - piano divino)
  3. oltre orizzonte (Individuo Creatore).
La figura simbolica che raffigura questa traslazione d’ottava è rappresentata da due cerchi intersecati (come riportato in apertura di articolo):

questo antico simbolo è formato da due cerchi che si intersecano, e appartiene alla geometria sacra. Il riferimento al pesce deriva dal fatto che la parte centrale ricorda un pesce. Il suo significato mistico è sempre stato avvolto nel mistero iniziatico, ma molti concordano nel ritenerlo la rappresentazione del principio femminile - la "vulva della Dea".

"La Vesica Piscis, due cerchi intrecciati, è anche nota come "Yoni". Il nome... si riferisce alla parte mediana dei cerchi intrecciati, e deriva dal termine sanscrito che significa "passaggio divino". 

Dato che lo Yoni è il femminino, lo si dovrebbe considerare in una prospettiva che colleghi il passaggio divino al sesso, dell'unione maschile/femminile. È questo collegamento, col suo nesso con rinascita e rigenerazione, che resta una verità fondamentale nel nucleo stesso delle fondamenta strutturali dell'Occulto"...
John Yarker, “The Arcane Schools”
Link

Qualcosa che ricorda da molto vicino la riproduzione cellulare:



 
Cavilla sui tuoi limiti e senza dubbio ti apparterranno.
Richard Bach

Dipende da te.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com

mercoledì 22 maggio 2013

Un “non articolo”.



Le metafore sono incarnazioni della lingua... e non vi è nessuno tra i popoli che chiami l'errore luce e la verità tenebre.
Johann Paul Friedrich Richter

Come viene definito l’Ego?
 
In psicologia; la consapevolezza di sé, della propria identità.
Link 
 
L’esistenza è un flusso informazionale, che conferisce la sensazione di continuamente scorrere. Questo “scorrimento” è percepito dagli umani, soprattutto e mediamente, nelle sue componenti che si agitano a livello più superficiale, affiorando molto spesso nelle 3d.
Ogni vicissitudine, registrata dal complesso Human Bit, è il relativo incontro con detti “affioramenti”.

Le correnti che alimentano lo scorrimento, replicano la struttura funzionale e gerarchica dell’Universo di questo Creatore, mediate dalla presenza umana, singola/collettiva, biodiversa e pregna di componenti e dispositivi (equipaggiamento) non del tutto padroneggiati dal proprio punto prospettico.

È come osservare dall’alto di uno scoglio, le acque che s’infrangono sulla scogliera, agitate e veicolate da correnti invisibili e tuttavia più che efficaci. La struttura dello scoglio è quella che attende, immanente, solida, emersa; l’acqua è il mezzo di trasporto per cause/effetti… il modo per manifestare l’interazione di forze non apparenti.
Gli spruzzi d’acqua che si elevano nell’aria, sospinti dal surplus di forza, sono la replica frattale della nascita della Vita sulla Terra 3d:

per il breve istante dell’incontro tra energia manifesta e non manifesta.

Questa immensa emanazione di “onde di forma” è tutta da scoprire, dal punto di vista umano.
Ma, servirà davvero – ai fini dell’evoluzione complessiva dell’individuo, decodificare e comprendere le regole che sottostanno al funzionamento della Natura?

Per ogni domanda c’è sempre più di una risposta.

La domanda nasce e viene “pubblicata” da un punto prospettico del tutto univoco, difficilmente comprensibile da ogni e qualsiasi altra forma incarnata che, a sua volta, personalizzerà la domanda e di conseguenza elaborerà una risposta “personale”.

Questo sicuro, lento ed inevitabile “non capirsi”, provoca la formazione di questa realtà 3d inversa.

Le metafore sono incarnazioni della lingua... e non vi è nessuno tra i popoli che chiami l'errore luce e la verità tenebre.
Johann Paul Friedrich Richter

Eppure, qualcosa ordina cardinalmente le macro strutture sulle quali posa l’intero edificio di questa realtà, infatti… non vi è nessuno tra i popoli che chiami l'errore luce e la verità tenebre.

Insomma, la realtà 3d emersa come “eco” del tuo essere e divenire abitudinario, è certamente "sottosopra", agganciando le funzioni più sensibili della Coscienza, eppure… non vi è nessuno tra i popoli che chiami l'errore luce e la verità tenebre.

Tuttavia, è molto spesso - questa - la via meglio inquadrante la società umana complessiva, alimentante il Pianeta Terra 3d.
Perché l’inversione di tutto, non si abbatte anche sul corrispettivo abbinamento delle particelle di linguaggio - errore/luce - verità/tenebre?
Perché, nonostante tutto, continui ad abbinare le coppie di estremi, nella medesima collocazione a cui sei abituato?

Lo capisci che la configurazione della tua mente è ribaltata, rispetto alla "morale", tuttavia qualcosa la convince sempre ed in continuazione (alimentazione) che le coppie di valori archetipo siano:
  • verità/luce
  • errore/tenebre.
Perché?
Perché qualcosa esala dalle profondità biodiverse e continua a diffondere sentore di “fede”.
Ma, se questo qualcosa replica solo la componente biodiversa, che è in grandissima dose minoritaria rispetto alla valenza del credo più affermato e derivante dall’abitudine, allora questo “effluvio” è solo un feedback automatico derivante dalla presenza di una legge/programma:

una eco automatica e probabilmente “vuota”, seppure costituente l’involucro di un “seme”.

Ossia, il circuito complessivo (realtà manifesta 3d + componente biodiversa) si chiude perfettamente, rinsaldandosi in se stesso e cementando ogni possibile via di uscita dal loop.

Se una forza riesce a tenere conto anche dell’apporto della biodiversità, come agente minoritario ma alla base di ogni possibile cambiamento, allora questa forza avrà la possibilità di gestire in toto il programma emerso nelle 3d.

Il Nucleo Primo si avvale di questo meccanismo intelligente di controllo dimensionale, divenendo una funzione ordinata e cardinale presente nelle 3d.

Una volta manifesto, egli intende sopravvivere.

C’è una differenza tra Nucleo Primo (essenza) e Nucleo Primo (composizione), ossia che:
  • l’essenza vive oltre alla sua composizione
  • la composizione, rinnovandosi, nutre in continuazione l’essenza.
Anche a "Filtro di semplificazione" acceso, il Nucleo Primo ha valenze energetiche non manifeste.
Il frattale che lo dimostra, anche nelle 3d, è la presenza dell’odore in ogni manifestazione vitale organica.

L’odore è direttamente “misurabile” attraverso l’equipaggiamento Human Bit. Ma le emanazioni non si fermano certamente all’odore, bensì procedono attraverso la radiazione energetica emanata a più livelli.

E queste componenti non sono direttamente rilevabili dall’umano medio.

Il vantaggio matematico posseduto da "chi non ha dimenticato", nei confronti di "chi ha dimenticato", poggia su basi di convergenza dell’esperienza, piuttosto che di allargamento/mantenimento della radiazione di fondo posseduta da tutti nel Tempo antico.
L’abitudine all’osservare a corto raggio, come l’utilizzo della vista è costretto nelle grandi città, inframmezzate dalla presenza di alti edifici, dimostra frattalmente che, ad altro livello, è avvenuta una convergenza della visuale in funzione della manifestazione fisica su quella complessiva.
Cioè, l’effetto della convergenza/semplificazione, operata dall’Anima per incarnarsi nelle 3d, provoca una serie di conseguenze nella struttura 3d stessa, di cui l’immagine dell’acqua che s’infrange sulla scogliera è un valido riferimento frattale.

Tutto quello che leggi è una “finzione”, tuttavia se adesso milioni di umani iniziassero a crederci profondamente, ben presto questa “finzione” si tramuterebbe in solida realtà.
Il Nucleo Primo, nella relativa mascheratura di tutti i suoi sottopoteri manifesti nella società umana, non lo permetterà mai…

Egli mantiene il controllo del complesso reale/immaginario/biodiverso derivante dall’osservazione di 7 miliardi di Human Bit.

Sei nella più grande storia. Ti trovi in un fiume del quale non si scorgono le sponde, per cui lo confondi per un velo di consuetudine, che si trasforma sotto l’ordinata intenzione del Nucleo Primo, in una realtà deviata, costituita della tua attenzione deviata e da Tempo e Storia deviati.
Per sua Natura, questa deviazione, ha fissato dei caposaldi nel “terreno”, a cui ti tieni saldamente, per cui la coppia di valori - verità/luce e errore/tenebre, sembra sempre la più plausibile, cardinale ed inviolabile tra le leggi a cui presti  attenzione, essere e credo.

Che cosa si evince? Che l’intera opera della “letteratura, derivante dall’applicazione umana ai vari campi dello scibile” è per intero “deviata”.

Questa “ombra” proiettata su di te, ti obbliga a vedere secondo “ispirazione/imprinting”.
Quando un intero modello si struttura in maniera tanto omogenea e si trova al contempo “lontano” dalla sua conclusione del viaggio evolutivo/spirituale, significa che… quel modello è una funzione cardine dell’insieme superiore che lo mantiene possibile.

Ossia, il Creatore contempla attraverso la propria universale presenza all’interno della propria Creazione, questa “necessità” e questa, in maniera inossidabile viene a crearsi.

Tutto ciò che è nel “mezzo” dovrà interpretare la propria "parte", con vantaggi e svantaggi (parziali) inerenti, susseguenti.
Per cui… la coppia di valori - verità/luce ed errore/tenebre è un “inganno” per colui che intende evolvere e progredire la propria equazione al di fuori della cerchia massima di contenimento (Creatore).
Questo inganno è in realtà un “abbraccio paterno/materno” al figlio che presto o tardi si allontanerà da casa… secondo una funzione che evidentemente aggancia un livello superiore a quello del Creatore stesso e al quale, il Creatore, nulla può se non illudersi di mantenere il più vicino a sé i propri figli in “odore di emancipazione”.

Quindi; se ti fermi sotto all’ombra di qualsiasi “albero”, sarai soggetto alla relativa ombra.

Tutto quello che sai, deriva da quello che il controllo ha voluto che albergasse in te.
Ogni grande figura umana di riferimento, rientra in questa ottica d’intrattenimento.

Riflettici sopra per bene, se ti va e se puoi.

Anche questa definizione è una “imposizione”:

in psicologia, l’Io rappresenta una struttura psichica - organizzata e relativamente stabile - deputata al contatto ed ai rapporti con la realtà, sia interna che esterna.

L’Io organizza e gestisce gli stimoli ambientali, le relazioni oggettuali ed è il principale mediatore della consapevolezza.

Mentre il enuclea la persona nella sua totalità rispetto all’ambiente, l’Io, inscritto nel Sé, è la struttura che percepisce sé stessa ed entra in relazione con altre persone (con il "loro" Io), distinguendole come "non-Io".

Si può immaginare l’Io come il gestore centrale di tutte le attività psichiche, che rivolge verso sé stesso e verso l’ambiente esterno generando, appunto, la consapevolezza propria e della realtà.

Non è corretto assimilare l’Io all’Ego, come si è talvolta fatto per semplice traduzione linguistica. Va specificato che l’Ego corrisponde ad una forma primordiale di Io, così come la si può notare nel bambino, orientato all’affermazione di sé ed al potere. Se valesse l’assimilazione Io = Ego dovremmo considerare che nella gestione consapevole dell'Io rientrino termini come "egoico", "egoista"

L’Io corrisponde invece ad una struttura che trascende l’Ego nella sua crescita in consapevolezza che si è affrancata, appunto, dalle pulsioni egoiche

Vale quel che affermava Einstein

il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto a liberarsi dall’Ego (ove abbiamo sostituito la parola Io con Ego). Ovvero in quale misura si è lasciato alla spalle l’Ego ed è divenuto un Io adulto e consapevole...

Il Sé in Jung.
... L'operazione psicoanalitica consiste nel cacciare l'Io dal ruolo di padrone del sistema psichico, e di conferire invece tale scettro regale al Sé quale nuova identità dinamico-relazionale in divenire, a cui l'Io sottostà come una sorta di servo fedele…

Link 
 
Chi te lo dice che è così?

Per esperienza, che cosa puoi aggiungere?

Nulla, molto probabilmente, perché non ti sembra il “tuo mestiere”. Vero?

Sei rassegnato e lo si vede anche in questo ambito.

Ma non lo ammetterai mai.

Dopotutto è più semplice percepire la forza, anche senza mai manifestarla e rimanendo per questo in un ambito di utopia fine a se stessa, perché mai messa autenticamente alla prova.

Non c'è nessuno che sia dimenticato più spesso di chi dimentica: l'Io.
Johann Paul Friedrich Richter

Gli sviluppi degli ultimi due secoli hanno avuto come conseguenza la graduale disintegrazione della società tradizionale e del suo significato sociale. Ne vorrei illustrare qualcuno.

Primariamente lo sviluppo del pensiero scientifico e la tecnologia collegata ad esso; in seguito ai geni che sconvolgono il credo tradizionale con le loro visioni, come Copernico e Newton, le persone scoprono il desiderio di conoscere la realtà percepibile attraverso la ricerca e l’esperienza personale.

La verità tradizionale è compromessa. 

È vero tutto ciò che è percepibile e dimostrabile. Contemporaneamente gli inventori liberano le forze naturali. Dalla polvere da sparo all’energia atomica, le forze naturali vengono raggruppate in uno spazio meccanico, creato dall’essere umano. 

Il filosofo Jacques Ellul ci dimostra come la tecnologia trasforma queste forze naturali in forze del sistema. La tecnologia si è sviluppata in una forza del sistema che influenza tutte le sfere della vita

Egli c’illustra l’esempio della macchina e del traffico, dell’elettricità e dell’illuminazione, del telefono e della comunicazione elettronica. La tecnologia e il sistema accelerano tutti i processi. Tutti i processi vitali sono controllati dal sistema. Ellul afferma che questo comporta una minaccia alla libertà, perché lo sviluppo tecnologico avanza autonomamente e non si può fermare... 

Martin Heidegger ugualmente vede la tecnologia come uno sviluppo fondamentale che influenza il destino umano. Egli enfatizza la necessità di rassegnarsi.
Il sociologo Giddens e il filosofo Ulrich Beck descrivono in modo approfondito l’influenza che deriva da questi sistemi anonimi onnipotenti.

Beck scrive che, dopo la società industriale, attualmente viviamo in ciò che lui chiama “una società del rischio”. Come singole persone non ci possiamo più ritirare nei nostri bastioni familiari o nelle situazioni private sicure. Non esistono più porte che chiudono, come ci ha fatto vedere ciò che è accaduto a Cernobyl

Giddens evidenzia l’estremo interesse per tutto ciò che riguarda la salute e il benessere personale. Il mondo è invaso da letteratura e guru che indicano all’individuo la strada verso la felicità personale. Ma Giddens non crede che riusciamo a fuggire alle conseguenze dei sistemi sociali anonimi che influenzano, e a volte, addirittura, determinano la nostra felicità e il benessere personale

Il mondo crollerà quando la fornitura elettrica viene interrotta, gli ospedali chiudono, la pensione non viene più pagata. 

La società ormai non dipende più da istituzioni come la Chiesa e lo Stato.

Non è più possibile trovare un rifugio sicuro nel movimento e nella Società Antroposofica, che a loro volta, sono diventati un sistema organizzato. Tutto è impregnato dalle forze potenti che noi stessi abbiamo creato

L’unico luogo dove arriva la vera libertà umana è, infatti, il cuore dell’uomo, come già ci dimostrò Rudolf Steiner nella sua introduzione della pietra di fondazione. 

Ma anche nel cuore dell’uomo ci sono dei conflitti e possono influenzare delle forze. Qui comunque l’ego individuale riesce ancora a decidere e a fare delle scelte in modo autonomo…

Le citazioni, pur rientrando nell’ambito della “deviazione”, se vengono utilizzate solo come dei riflessi frattali della biodiversità, che può emanare attraverso il complesso umano del singolo – singolo per singolo – possono essere utili per scorgere qualcosa che si trova al di là del “corpo/ombra” che ostacola la visione.

La biodiversità è probabilmente compensata dalla presenza funzionale del Nucleo Primo, ma la biodiversità che può introdurre un umano, quando osserva dal proprio “centro in equilibrio” è una forza capace di andare oltre a detta compensazione di tipo artificiale/meccanico/software.

Tanto per capirci; la citazione seguente è, mediamente, in grado di liberare biodiversità sottile difficilmente compensata dal Nucleo Primo.

Percepire gli Gnomi

osservare in una grotta, in una miniera, all’interno della terra cercando di avvertire delle differenze di calore animico, intorno a se stessi, sulle pareti rocciose: 

non si deve acuire lo sguardo su una determinata forma rocciosa, ma cercare di eliminarla visivamente, cercando di rilevare su di essa delle condizioni di calore differenziate. Bisogna sforzarsi di non udire, di non vedere, di non pensare o sentire

Si tratta di concentrarsi solo sulle differenziazioni di calore che appariranno nell’anima a seconda che si percepisca una data superficie rocciosa o metallifera

Dopodiché occorre smettere anche di concentrarsi sulle impressioni di calore, ma di farlo solo sull’eco di esse, sull’attività che esse hanno messo in moto in noi. 

Appariranno allora gli esseri denominati Gnomi.

Tali esseri operano soprattutto in tutto quello che è di natura metallica, solida, rocciosa: sull’inanimato…

Link 

In questo Mondo ma non di questo Mondo.

Tra le "fessure" traspare luce di vario tipo; sintonizzati su quella che si armonizza con il tuo centro in equilibrio, ossia con il Cuore – se hai bisogno di un riferimento fisico.

Di questo “non articolo”, trattieni solo quello che è armonico con il tuo Cuore.

Il resto svanirà in te subito dopo avere letto, perché tu sei sotto il controllo di un principio padre/madre molto possessivo che ti vuole bene ma "alla sua maniera".

Non lo puoi giudicare per questo, perché ogni giudizio è solo di parte ed è filtrato dalla “parte che analizza senza avere la piena consapevolezza dell’intero".

Pensa a fare il tuo.

Dipende da te.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com