mercoledì 8 agosto 2018

Il prestigio.



Quando qualcosa o qualcun3 rappresenta, attraverso la propria “arte (apparire)”, se stess3 e/o lo Stato (Istituzione, rappresentante dell’Istituzione, artista o espert3 affermato nel mondo, etc.), si utilizza il termine “prestigios3” che, tradotto senza riflettere troppo, ti rimanda immediatamente a:
illustre
importante
autorevole
famos3, etc.
Cioè, il termine è (ri)volt3 al positivo e, come tale, l3 riconosci ed utilizzi.

Ma… allora, come mai è possibile trovare in Rete – anche e soprattutt3 – tale etimologia (ed auto decodifica sostanziale)?

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Oggi si usa più che altro nel senso traslato e generico di illusione
E:
prestigioso = fatto con prestigio, ingannevole
Bè, si tratta di un significato molto più in linea con la “forma” ambientale, sociale, umana “qua (così)”. Non trovi
Di conseguenza, se (se) il prestigio si ritrova soprattutt3 in ambito di Istituzioni, Stato e proprietà privata (“merito”, imprenditoria, copyright, proprietà intellettuale, università, centri di ricerca, fondazioni, storia, etc.) nonché di “posizione sociale (rango, ceto, classe, etc.)”, significa che è proprio il fondamento entro cui si erge/regge la realtà manifesta AntiSistemica (status quo, paradigma), ad essere… ingannevole.
E, in tale senso, va auto impiegat3 la “dima (strumento)” orientale, che narra – appunto – di “maya (il velo d’illusione che separa dalla nuda e cruda realtà dei fatti)”:
cioè, che sei “qua (così)” schiav3 (dipendente da…).
La famosa “pila” di/in Matrix è analogia frattale espansa, dal significato che non sfugge... quando triangoli da una posizione come il punto di sospensione (atteggiamento “formulare”), dotat3 di sfericità, tale per cui non importa più la prospettiva (interesse di parte, cavillo, suggestione, apparenza, inganno, etc.) bensì risulta portante, centrale e distribuit3 il segnale “significato”, in luogo di ciò che, diversamente, è – anche se non ti risulta – facciata pubblica, doppio gioco, verità di parte e/o verità non detta
L’immagine “parlante” che puoi qua sopra auto osservare (con un click, si espande), è un valido esempio in tal senso “formulare”. 
Laddove l’ambito è assolutamente “prestigios3”, al fine di definire e delimitare quel confine apparente, ma sostanziale, tra la Massa (dotat3 di poteri spuntati) e tutt3 ciò che è scelt3 nella Massa ma (ma), in seguito, entra a far parte di una “élite” che oltre a rappresentarl3, soprattutt3, ne controlla inconsciamente il passo, il ritmo, il respiro e, dunque, il potenziale. 
Di più, l’Italia (e ogni altro Stato, non importa come si presenta e/o come supponi di conoscerne la storia, gli usi e costumi, la tradizione ed i confini) è un asset che appartiene ad altro schieramento;
qualcosa che “è già success3” (ad esempio, attraverso la cosiddetta “liberazione”) e che, di conseguenza, agisce a ruota libera, poiché - nel durante - alcunché sembra avere la portata per interromperne il flusso. 
Perché manca tale “forza coerente”? 
Perché… appunto, esiste l’assieme che agisce attraverso “prestigio (apparenza, inganno)”, dopo avere lottizzato il Pianeta a livello di strategia “divide et impera”:
qualcosa che la mistica forma del serpente, non solo biblic3, ti ricorda sensibilmente, poichè... rappresenta ed incarna il significato. 

Qualcosa che non è solo un vezzo, un ricamo, un apostrofo, una sciocchezza da raccontare quando si narra in maniera avventurosa la storia del passato, che sembra non esistere più (ed invece… c’è, eccome).
Non esistere; esserci”… è l’opera più prestigios3 che possa esistere “qua”:
la più ingannevole tra le strategie auto ricorrenti in tema di “possessione”.

Il perfetto biglietto da visita, che la Costituzione – fra l’altr3 – ritrae sostanzialmente, emanando valore sferico e valore di parte (AntiSistemic3). 
Quindi, qualcosa che necessita del tuo auto orientamento “formulare”, di modo che tu possa “aprire gli occhi”, ovvero, renderti conto, accorgerti, significare, etc.
Da te in te, eclissando “te” (ciò che sei diventat3 “qua, così”) o l’opera trasversale d’interferenza ambientale eco/dominante, da cui proviene l’intera omonima strategia auto imperante secondo la funzione “non esistere; esserci”.
Occhio non vede…la realtà procede.


Ecco che, conseguentemente, doveva esistere un contenitore prestigioso (Costituzione) che da un lato ti fornisse la “prova (dimostrazione)” di essere evolut3 (modernità mobile) rispetto al passato e che, contemporaneamente, fungesse da cassa di risonanza mediatica auto passivante (controllo “nelle forme e nei limiti” della Costituzione). 
Le persone hanno lottato e dato la vita, per ottenere tale “diritto”
No?
Dunque, ti viene molto difficile (complesso) metterl3 in dubbio
Così... come sono necessitate sei milioni di vittime sacrificali “speciali” - durante la Seconda Guerra Mondiale - per mettere in sicurezza coloro che si sono servit3 di… e che hanno servito in...  tale “prestigioso” modello di appartenenza. 
Il “mondo (realtà manifesta sempre attuale, sempre ‘modern3’)” è sottosopra a livello significativo, quando l'agganci a livello di atteggiamento “formulare”
Ovvero, il “modo” per renderti conto ed auto dimostrare – perlomeno a/per te stess3 – quale differenza sostanziale esiste fra:
valore
e
“valore”…
L’Italia èfondat3 sul lavoro = sul “valore” denaro
Infatti, perché mai dovresti impegnare tutta la “tua” vita, in tal modo, se non per guadagnare - in cambio - quel denaro che, giorno dopo giorno, ti serve per continuare a sopravvivere
Tale “necessità” fa parte della strategia eco/dominante, che ti tiene auto imp(r)egnat3 “qua (così)”, senza mai avere troppo “tempo” da dedicare all’accorgerti. 
L’invenzione denaro, di più, è sotto al controllo di “prestigiose” Istituzioni, che ne amministrano il flusso, attraverso l’università che forgia continuamente “nuov3” cloni, da impiegare (servizio) in ogni settore dove ce n’è più bisogno, al fine di garantire la coerenza dell’impianto AntiSistemico. 
Le banche centrali (che sono proprietà private) veicolano il fiume di denaro apparente, e sempre più guarda non caso virtuale/digitale, da “a monte”, decidendo anche e soprattutt3 per “te”, senza chiederti nulla a tal riguardo (poiché non ti rimane altro da fare che… fidarti). 
Poi, ciclicamente, si scatena la “crisi”. 
Chissà per quale misterioso arcano. Vero? 


Ma (ma) continui a fare 1 + 1 = 2 e non ti avvedi della sostanza che tale somma veicola sino a te/“te”. 
Infatti, ti definisci logicamente e supponi di riconoscere i giri del fumo nella realtà circostante, solo perché sei stat3 inondat3 di informazione nozionale scolastica, ricreativa, deviata, etc. che passiva ogni tua circuiteria, piuttosto che 3l contrario. 
L’educazione gioca un ruolo fondamentale in tutt3 ciò.
O, meglio, la programmazione che respiri ed assorbi in quanto ad… educazione. 
Ovvero, tutt3 (tanto da non metterne più in dubbio la sostanza).
Poiché è la totalità che fa la differenza, quando chi controlla da “a monte” desidera non esistere; esserci
In tale forma ambientale, l’unica portante che ti rimane fedele – in termini di significato – è la componente memoria frattale espansa, che continua a funzionare secondo la propria “natura” di registro unico del funzionamento “qua”. 
E, dunque, attraverso analogia frattale espansa, parte dell’atteggiamento “formulare”, conservi il potenziale di accorgerti significativamente, attraverso l’auto decodifica di ogni informazione ambientale che contemporaneamente 1) appare (“ha”) e 2) significa (“è”).
Un valido aiuto universale, come il famoso Filo di Arianna, che permette di ritrovare l’uscita d3l labirinto o “Caverna”:
qualcosa che rappresenta ancora la memoria, il ricordare ed il riuscire… (ma non lo scappare via, quindi - di più - il “Qua, Oltre Orizzonte”): 


Christopher Nolan impiegò 18 mesi… per individuare la modalità per raccontare la storia, decidendo infine di suddividere la sceneggiatura e la regia in tre atti che sono i tre elementi principali dell'illusione nel film:
la promessa, la svolta e il prestigio.
Il regista, ancora più che il romanziere è molto simile ad un mago nel modo in cui scegliamo di rivelare le informazioni, cosa dire al pubblico e... il punto di vista in cui trasciniamo la platea.
Usiamo queste tecniche per ingannare il pubblico, per trascinarlo in vari vicoli ciechi e false piste e via dicendo, e infine speriamo a una conclusione narrativa soddisfacente…”.
Christopher Nolan
Jackman accettò il ruolo non appena letta la sceneggiatura, attirato dalla complessità del suo personaggio, e per prepararsi al meglio cominciò a studiare la storia dell'illusionismo dai primi anni del XX secolo ai giorni nostri, arrivando a dichiarare che secondo lui i maghi hanno similitudini con gli scienziati, dato che non vogliono mai condividere le loro scoperte
Del suo personaggio Jackman dice:
Angier adora specchiarsi negli occhi del pubblico, avere potere su di esso”…
Link 
Credi che un “film” sia solamente un… film?
Sei tant3 auto delimitat3?
La “verità” è ovunque, comunque, quantunque
è anche nella strategia eco/dominante + in qualsiasi sottoDomin3. 
Non ci puoi fare niente, così come chi controlla la realtà manifesta. 
Per cui, puoi prenderne atto, oppure continuare a far finta di nulla, ignorando. 
Ne sarà ben liet3 lo status quo, che opera proprio in tal senso, agendo su/di/in te, sino a trasformarti in… “te” e, dunque, deviando l’auto decodifica del segnale portante frattale espanso, lungo coordinate prospettiche (di parte) usuali “qua (così)”…
Da cui… “e la nave va”.
“Fai… di non abboccare sempre a tale esca. Anzi, al contrario, ‘mangia la foglia’”.
       
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2361