lunedì 6 agosto 2018

Dalla padella alla brace: concorrenza disuguaglianza.



L'espressione latina homo homini lupus (letteralmente "l'uomo è lupo per l'altro uomo")… il cui precedente più antico si legge nel commediografo latino Plauto… lupus est homo homini… si riferisce ad una concezione della natura umana molto radicata nella cultura occidentale, secondo tale concezione, vi sarebbe nell'uomo l'istinto di sopraffare il proprio simile, come il lupo che, per sopravvivere, sbrana il più debole…
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Tale “concezione” risale all’Avanti Cristo. Ergo? 
Tale istinto... è sempre stat3 “così (qua)”.
Di più, una caratteristica di fondo:
significato.
Da cui, puoi estrarre che... “è già success3” l’evento scatenante e, poi, continuamente e coerentemente sempre rifless3. 
Se (se) ti sembra che l’economia, la finanza, la speculazione, etc. siano degli “agenti” moderni, trova il modo di ricordare che la “modernità” è un vettore costante (onnipresente), dal momento in cui fa pensare (stato mentale) - chi è in vita - di sopravvivere in qualcosa di “migliore”, rispetto a ciò che caratterizzava il passato. 

Dunque, l’attualità è sempre stat3 modern3 e continua ad esserl3, poiché si confronta non alla pari con ciò che è servit3 per manutenere tale concetto sempreverde
Come qualcosa che affonda, mettendo radici e fondament3, nel costituente terreno sempre fertile della storia (deviata).
E, tanto più ti “distanzi (dimentichi)”, dal momento di “è già success3”, e tanto meno ne agganci sostanzialmente il significato nella realtà conseguente, comprensiv3 della strategia “status quo (paradigma)”. 
Ma (ma) come per le grandi navi da crociera che fanno regolari tappe turistiche, la navigazione può essere effettuat3 anche parallelamente alla costa terrestre, il che significa che 1) il dimenticare equivale al non rammentare più che esiste la sponda, nelle vicinanze, poiché le condizioni ambientali (strategia eco/dominante) velano l’immagine della stessa, e 2) il ricordare equivale al renderti conto di tale prossimità (potenziale).
Mentre, se assumi che la navigazione sia in pieno oceano, significa che il contesto AntiSistemico ha assunto la valenza dell’occhio del ciclone, in termini di assolut3 auto isolamento rispetto a ciò che ha decretato il “tuo” destino “qua (così)”. 


Nave, costa (sponda, terraferma), viaggio parallelo e viaggio in pieno oceano, costituiscono cardini dell’analogia frattale espansa, relativamente ad un grande evento che ha contrassegnat3 la storia successiva (deviandol3), allo stato della memoria attuale, dell’esperienza pregress3 ed al livello di accortezza, che le singolarità conservano, conseguentemente (continua a succedere).

Del resto, seppure esiste attrito, esiste anche inerzia (“gravità”) e, quest’ultim3 può continuare ad insistere, persistere e sussistere, quando trova costantemente alimentazione (di modo che l’attrito sia e rimanga sempre una forza perlomeno pareggiat3 e dunque non influenzante il moto inerziale AntiSistemico o status quo).
L’attrito, per altri versi, è giustificat3 sostanzialmente, poiché rappresenta (significa) e “dimostra” l’esistenza della compresenza eco/dominante, che esercita la propria grande com-pressione, obbligando tutt3 a… indirettamente.
“Tutt3 ha senso”, in qualcosa che è totale.
E… lo spazio sostanza è totale, ovvero, coerente (funziona) essendo un artifizio (dispositivo programmabile ma avente una funzione primaria, inossidabile: ospitare e permettere il “piano” dell’esperienza, di qualsiasi “natura”).
Qualcosa che è rifless3 anche dalla tradizione spirituale e persino religiosa “qua (così)”, ma… qualcosa che ha, di più, il significato della “creazione (e della manifestazione)”.
“Ora”, in tutt3 ciò, l’autentica deviazione standard è rappresentabile attraverso la costante disuguaglianza”, che non è assolutamente databile, assumendol3 pari all’avvento della “moderna” economia finanziaria speculativa, dal momento in cui… è sempre stato “così (qua)”. 


Infatti, anche se “torni indietro” all’epoca Sumera (primo avamposto “moderno” di umanità), le condizioni sociali erano già rivolt3 verso una situazione gerarchica che “prometteva” qualcosa in cambio di qualcos’altr3.
Il che comporta(va) una situazione d’assieme già compromess3 dal “virus” AntiSistemico
Per cui, il “è già success3” era già deflagrat3, giungendo da Oltre Orizzonte
Ovvero, da oltre l’orizzonte degli eventi che qualsiasi storic3 e qualsiasi storia possa ambire di ricordare.
Rimane lo strappo leggendario del “velo” ed il significato che continua ad aleggiare attraverso tutt3 ciò che continua a succedere nel medesimo contesto, ambito, situazione, luogo comune, etc. Poiché esiste anche memoria ambientale frattale espansa, che narra comunque significativamente di ogni accadut3 “qua”.
La costante “disuguaglianza” rappresenta ed immortala, una situazione “a monte” cert3, esatt3, precis3, sicur3:
l’evento scatenante “qua”
ogni conseguenza reale manifesta “così”
a propria immagine e somiglianza
Sì, perché, tale evento è ingiust3 o “giusto in parte (essendo di parte)” e/o costituente il cardine della proprietà privata, poi auto dilagante nell’invaso conseguente.
E non è di cert3 con le “parole (pubblicità)” che il significato rifless3 scompare definitivamente.
Anche se (in) tale strategia ottiene il parziale offuscamento della “costa”, scambiat3 per norma, normalità, giustizia (è sempre stat3 così, si è sempre fatt3 così).
Gas e luce, slitta al 2020 fine mercato tutelato
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Bollette, liberalizzazione rinviata al 2020
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Nota bene:
slitta al 2020 fine mercato tutelato
liberalizzazione rinviata al 2020…
Ossia, nel 2020 che cosa esattamente succederà?
La “fine della tutela” (che risuona come il termine di un periodo in cui eri “protett3”), oppure, l’inizio della liberalizzazione (che risuona come il termine di un periodo in cui eri “schiav3”)?
Sostanzialmente, puoi accorgerti che:
in ogni “caso”, è una pubblicità... ciò che ti raggiunge ed auto convince.
Hai “lì”, proprio davanti a te/“te”, la Stele di Rosetta che ti permette di accorgerti che “tutt3 si trasforma” senza… mai cambiare, ovvero, senza autenticamente evolvere “lato umanità”, dato che puoi ricorrere a qualsiasi termine di genere, anche relativamente a ciò che continua a succedere “lato ragione fondamentale (eco/dominante + sottoDomin3)”.
Quando ti auto convinci di… puoi anche pensare attraverso la prospettiva altrui, che non è assolutamente la tua.
Il che si ritraduce in una sorta di abbaglio sociale, che “senti” essere ingiust3 ma (ma) per tutta una serie di motivi che sfuggono (così come la compresenza immanifest3 “a monte”), ti sembra anche di non poterci fare niente.
Dunque… in tale realtà (ed in ogni realtà), la realtà manifesta è sempre (sempre) “coerente”, alias:
significativ3 (come lo è la propria esperienza e la propria memoria).
3 applicazioni su Play Store rubano dai conti correnti
L‘Internet Banking è un sevizio offerto dalla propria banca e che risulta essere molto comodo ed efficace quando si devono effettuare operazioni e non si ha voglia di andare in banca o nella filiale più vicina.
Tale servizio ha dei pregi come dei difetti e tra questi anche quello di rimanere truffati
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Tale servizio ha dei pregi come dei difetti e tra questi anche quello di rimanere truffati (oibò, quale strana “caratteristica” ha tale servizio). 
Qualcosa di ingiust3. No? 
Eppure, rimani sempre alla finestra in termini di “attesa (speranza)” che la situazione “migliori”.
Un evento che attendi con ansia, poiché si tratta di tutt3 ciò che possiedi (il denaro)… Per cui, sei nelle mani di... chi/cosa?
"Vi racconto chi era mio padre", parla la figlia di Steve Jobs
Una persona schiva, dal carattere difficile e controverso, "mai generosa con i soldi, il cibo e le parole…".
È il ritratto di Steve Jobs che emerge dalle pagine di “Small Fry”, il libro scritto dalla figlia Lisa…
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Il “santo” che credi essere tale, era una persona simile? 
Non a caso, la sua “insistenza” ha permesso la viralità della dimensione smartphone, all’interno della realtà “qua (così)”:
qualcosa che, ora, ti avvolge da sempre più infante
auto procurandoti tutta una serie di complicazioni
laddove “il caso non esiste”.
Jobs era “qualcun3” che si comportava in tale modo, addirittura, con la propria figlia. 
Immaginati, di conseguenza, quale idea del mondo altrui avesse. Infatti, il suo “lascito” è stat3 qualcosa di assolutamente gravos3:
una realtà manifesta in cui ognun3 è “sotto” al controllo di chi non sa nemmeno
automatica mente
Una forma di tecnologia che il “sogno americano” – basat3 sul “libero mercato” in democrazia – promette di essere l’evoluzione degli stessi precetti e/o basat3 sul medesimo fondamento. 
Ma (ma), di più, qualcosa che all’occorrenza (per interesse) può essere interrott3 (ma non fermat3), poiché simbolo del controllo “a monte” e della creazione che mantiene sempre il vincolo gerarchico al/nel vertice distaccat3.
Calcio, Turchia blocca Periscope durante partite di campionato.
Un tribunale turco ha deciso di bloccare l'applicazione di live streaming Periscope durante le partite del campionato di calcio turco, come chiedeva il gruppo qatariota che ne ha acquistato i diritti
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Chi detiene il “diritto”, seppure in ambito di “libero mercato (democrazia)”, ha sempre la meglio sulla rimanenza. 
Dunque, la giustizia può anche essere uguale per tutti, ma il “diritto” mantiene una voce superiore, in capitolo, minando di fatto la “bontà” dell’impianto teorico sociale.
I “casi” Assange, Cina, Turchia e praticamente resto del mondo, testimoniano che la Rete è una forma di controllo che bypassa la realtà singolare/sociale conseguente.
E, quando “da fuggitiv3” ti vedi chiudere in faccia ogni “porta (sia fisica che digitale)”, hai l’esatta “forma” dell’incanto nel quale sopravvivi e, dunque, hai ben presente anche perché tendi a… sopravvivere, in luogo di vivere/esistere sovranamente (poiché tutt3 te lo fa intendere ma solo “sulla carta”).


Ecco il “modo di fare” tipico AntiSistemico:
rovesci in tutta Italia: il meteo del 4 e 5 agosto.
Le previsioni del servizio meteorologico dell'aeronautica militare per la giornata di oggi in Italia.
Nord:
parzialmente nuvoloso al mattino su basso Piemonte e Liguria; sereno o poco nuvoloso sul resto del Nord con graduale aumento della nuvolosità cumuliforme, dal pomeriggio, su Alpi e Prealpi dove si manifesteranno rovesci e temporali sparsi.
In serata si prevede una generale attenuazione dei fenomeni a parte qualche residua pioggia sul settore alpino centrale…
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Ti sembra, forse, che tra titolo (acchiappa click) e realtà “dettaglio (post click)”, ci sia uguaglianza (verità)? Fai attenzione:
rovesci in tutta Italia (in un periodo tanto caldo, afoso ed opprimente, tenderai ad approfondire la notizia, cliccando)
sereno o poco nuvoloso sul resto del Nord (ma, i “rovesci” non dovevano abbattersi su tutta Italia?).
Ecco. 
Quest3 “dettaglio” rispecchia, conferma e dimostra (a livello frattale espanso = significativamente) che:
sopravvivi “qua (così)”
alla mercé di qualcosa, che è qualcun3 (interesse)
di profondamente ingiust3, ovvero, generante disuguaglianza (lato singolarità umana).
Non solo. 
Tale “accento, sfumatura, tratto caratteristico, etc.” l3 ritrovi praticamente ovunque, poiché la “nave è sempre la stessa”.
In economia il termine deficit indica la situazione economica di un'impresa nella quale i costi superano i ricavi, o di un ente pubblico nel quale le uscite superano le entrate.
Termine derivato dalla terza persona del presente indicativo latino "deficit", "manca"
L'uso più frequente del termine deficit riguarda il settore pubblico dove si parla di deficit pubblico con riferimento alla differenza (per ciascun anno) tra i costi dell'amministrazione statale e le entrate derivanti dalle imposte dirette e indirette versate da imprese e singoli cittadini.
Le dimensioni del deficit pubblico vengono solitamente prese in considerazione in rapporto al prodotto interno lordo (Pil), per diverse ragioni.
Anzitutto si vuol mettere in relazione il deficit con la capacità di produrre ricchezza e quindi di ripagare il debito che si accumula per effetto della presenza di deficit ricorrenti
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si vuol mettere in relazione il deficit con la capacità di produrre ricchezza e quindi di ripagare il debito
che si accumula per effetto della presenza di deficit ricorrenti
termine derivato dalla terza persona del presente indicativo latino "deficit", "manca"…
Significativamente:
si tratta di “ripagare il debito che si accumula per effetto della presenza di deficit ricorrenti…”.
Ergo:
chi/che cosa “manca” alla tua attenzione “formulare”
e
cosa/chi invece c'è sempre?
Usa, il deficit annuale supererà i 1.000 miliardi nel 2019.
Il deficit annuale degli Stati Uniti dovrebbe crescere di quasi 100 miliardi in più di quanto precedentemente previsto in ognuno dei prossimi tre anni, spingendolo oltre i 1.000 miliardi già a partire dal 2019.
La revisione, passata quasi inosservata quando la Casa Bianca l'ha presentata al Congresso, la scorsa settimana, riflette l'aumento dei costi della spesa federale.
La proposta di budget presentata a febbraio mostrava un totale di deficit annuali di 7.100 miliardi in 10 anni, ma ora la revisione prevede un "rosso" maggiore di 926 miliardi, per un totale di 8.000 miliardi.
L'ufficio del budget della Casa Bianca ora stima che il deficit aumenterà fin quasi 1.100 miliardi nell'anno fiscale che comincerà a ottobre, pari al 5,1% del Pil, in rialzo dai 984 miliardi stimati a febbraio.
Per l'anno fiscale terminato il 30 settembre 2017, gli Stati Uniti hanno registrato un deficit di 666 miliardi di dollari, pari al 3,4% del Pil.
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Tale Paese appare come dominante “qua (così)”, eppure, versa in una situazione economica simile, soprattutt3 a livello di significato. 
E, come da ogni s-oggetto radioattiv3... la forma d’onda che s’emana predica lo stesso tipo di trattamento, il che ritradott3 in frattalità espansa, significa:
giustizia di/in parte (proprietà privata).
Mentre, realtà più piccole (“dettagli”) falliscono se in situazioni simili, un tale Paese cardine si può permettere di r-aggirare ogni e qualsiasi regola/legge non solamente de-scritt3 bensì “sentit3 come tali (dalla moltitudine Massa)”, agendo da perfett3 dispositivo incatenante, in termini di auto identificazione (atteggiamento).
Come a dire che... tale comportamento, autorizza chiunque “qua (così)” a fare altrettanto (il pesce puzza dalla testa), anche se ad altri livelli le magli della legge intervengono come se non esistesse affatto un simile esempio portante (il che crea altr3 disuguaglianza).
Non solo:
gli Usa, attraverso tale strategia, risultano persino dominant3 (meglio: sottoDomin3)
quindi, il loro “caso” diventa anche un valido esempio
essendo, tra l’altro, molto “famos3” per l’utilizzo estremamente funzionale della “forza”.
Poi, in tale contesto si sprecano le “grida” di coloro che non s’avvedono dell’autentica “forma” sociale in cui versano, concorrendo per tutta la “loro” vita fra chi… risulta più convincente la Massa.
Anche se è d’assieme che s’evidenza il “loro” scopo:
appunto, costituire una sponda artificiale
che possa apparire come un’aspirina, in grado di far passare temporaneamente il “mal di testa”, seppure la musica non cambi mai.
È noto che in un’economia di mercato è insito un certo livello di disuguaglianze.
In un ambiente concorrenziale, infatti, le imprese sono portate a ricercare l’efficienza e a perseguire sentieri innovativi per ottenere profitti, con la conseguenza naturale che le imprese con unità produttive inefficienti e gli imprenditori meno capaci siano destinati, nel lungo periodo, a uscire dal mercato.
La ricerca dell’efficienza da parte degli attori economici, perseguita tramite una concorrenza basata sui meriti, è l’assetto che un’autorità antitrust è chiamata a tutelare, e ciò anche se il processo si risolva nella creazione di “nuove” sacche di disuguaglianza.
Non si tratta probabilmente di vere e proprie disuguaglianze; o meglio serve un chiarimento:
la concorrenza basata sul merito conduce a posizioni non eguali, ma questo è un valore positivo da difendere contro ogni forma di egualitarismo automatico che penalizza il merito;
in fondo, l’eguaglianza sostanziale tutelata dal secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione impone di rimuovere gli ostacoli, di rendere uguali i punti di partenza.
Spesso, tuttavia, la ricerca di una rendita non avviene in ragione del naturale processo competitivo.
Ciò in particolare si verifica quando chi detiene potere di mercato non migliora la propria posizione producendo nuova ricchezza, ma togliendone una parte agli altri.
In questi casi, come affermato dal Presidente Pitruzzella nella presentazione al Parlamento della Relazione annuale sull’attività svolta nel 2015, la ricerca delle rendite, da una parte, costituisce un freno all’innovazione e quindi contribuisce a rendere stagnante l’economia e, dall’altra parte, accresce le diseguaglianze
Così la concorrenza può limitare la disuguaglianza… - Roberto Chieppa
Ognun3 “tira l’acqua al proprio mulino”:
è noto che in un’economia di mercato è insito un certo livello di disuguaglianze…
Davvero è per forza di cose, così? 
Ed è davvero “noto”? A chi?
Forse, alla platea di espert3. Ma, per la Massa la cosa risuona diversamente:
non potendo incidere in tale ambito
ci si lascia cadere dentro, dimenticando il significato di tale grande bacino di auto contenimento.
Come acqua piovana che segue il declivio, alfine, giungendo nel luogo comune di raccolta, raffinazione e distribuzione per l’uso e consumo (“mercato ed economia”).
La ricerca delle rendite, da una parte, costituisce un freno all’innovazione e quindi contribuisce a rendere stagnante l’economia e, dall’altra parte, accresce le diseguaglianze


Sta passando proprio in questi giorni, in Rai, una pubblicità “progresso”, che termina con una grande scritta bianca su sfondo blu, più o meno così recitante (si tratta di un ricordo fugace ma significativ3):
la concorrenza elimina la disuguaglianza...
Ebbene, ogni materia (ambito) è discutibile e, dunque, ogni antro può essere spiegat3 in infiniti modi (soprattutt3 se, discutendo continuamente, ci si affanna troppo, lasciando che lo status quo, nel durante ed in seguito, rimanga assolutamente immutat3), ma… poiché nella gerarchia ci sarà sempre chi ha maggior “potere” e si potrà permettere di pagare “di più”, avendo dunque sempre “ragione”di conseguenza, avrà “ragione” sempre ciò che “è già success3” e dunque continua a succedere.
Tra il tuo “sentire” ed il “dire” AntiSistemico, quest’ultim3 ha sempre la meglio, andando a drenare anche il tuo bacino interiore, che si inaridirà sempre di più, minacciando una “fine” estremamente “desertica”.
Qualcosa che narra comunque di te/“te”, mentre ad un certo punto hai iniziato a “perdere quota”, facendo crash con una realtà aliena ed alienante.
Dimon crede in tecnologia blockchain. Intanto Wsj parla di casi manipolazione criptovalute con schema “dump and pump”
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Non c’è niente da fare, sino a quando…
Fai… di risolvere non l’arcano, bensì, la matassa che sembra non avere né capo né coda, seppure deve per forza di cose, esistere un senso unico.
Non un luogo fisico, nemmeno un luogo comune. Ma, un luogo significativ3, che raggiungi attraverso l’atteggiamento coerente e, dunque, ‘formulare’”.
      
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2359