martedì 10 ottobre 2017

Chi ha già deciso anche per “te”?



A Sparta, la prole diveniva guerriera. Ad Atene, diveniva “filosofa”? No.
Questi luoghi comuni, se assoluti, avrebbero prodotto delle Città-Stato non sostenibili dalla prospettiva della sopravvivenza d’assieme, che è qualcosa di molto più coes3 e variegat3, rispetto alla tipicità attribuita storicamente.
Diciamo che, una certa nomea, è - di più - riferibile alla caratteristica inconfondibile di un certo contesto
Da questa panoramica, allora, Sparta era guerriera ed Atene era “filosofa”
Entrando nel merito, è ovvio che le due situazioni fossero contraddistinte da ogni sorta di mansione e struttura civile, dato che “è qualcosa che tende a ripetersi (ossia, qualcosa che nella gerarchia, si ripresenta puntuale ogni volta, in ogni contesto e in qualsiasi uso e costume)”.
L'organizzazione "per mansioni (gerarchia)" risulta necessaria per la sopravvivenza comune...
Sparta, così come Atene, “generava” fabbri, così come stallieri, dottori, “politici ed avvocati”, soldati, eroi, insegnanti e nullafacenti, etc
Era “per forza di cose”, così, perché si trattava di Città-Stato (complete di ogni tipo di necessità infrastrutturale).
Qualcosa che, ad esempio, nel “piccolo” riguarda anche una tribù, dispersa nel bel mezzo della foresta amazzonica o nel deserto più assolato.
È l’organizzazione delle singolarità, che – ad “ondate” – si manifestano in un dato luogo, andando ad “associarsi” alla situazione da “prendere o lasciare (ossia, prendere)”. 

Il tipo di “educazione”, quando è locale, deriva da una Autorità che è subito rintracciabile all’interno della struttura sociale.
Quando è “non locale”, allora deriva da una Autorità che in un certo qual modo è molto “distante” da ogni situazione fisica (ossia, è una situazione caratterizzata da una dimensione molto più vasta, all’interno della quale c’è spazio per ogni “nuov3 venut3” e – anche – per l’immanifestazione dell’Autorità ivi regnante). 
Questa possibilità di “non risultare” più (il rendersi immanifest3) richiama alla memoria la situazione globale “Dio”, che – nelle “sue” varie interpretazioni, di/in parte – è ubiquo, non locale (wireless) e, dunque, “non esiste ma c’è (e/o viceversa)”… 
Ora, tale situazione è di più, secondo te:
una strategia – di una parte d’umanità - per avvalersi dell’immagine di “Dio” e regnare al suo posto… in una maniera, per così dire, “illuminata (autorizzata da un vertice indiscutibile)”
oppure
l’esistenza di un Principio al di là di ogni “tua” possibilità di riuscire a capire (accettandol3 per quello che “è” e che, di conseguenza, “sei ‘qua così’”).
Tu puoi credere o meno
è questa “la libertà”
Sei liber3 di scegliere tra quest3 e/o quell3? 
Hai una visione molto limitata della libertà, allora.
Pensa “solo”, anche, a questa possibilità:
“Dio” è la dimostrazione simbolica, sostanziale e significativa (memoria frattale espansa) della “tua” situazione “qua”, nella versione auto caratteristica “così”.
Ergo, che differenza c’è con il primo punto, poco sopra riportato?
C’è tutta questa “differenza”:
il simbolo “Dio” non è più parte di una congettura (sempre opinabile)
bensì
“è” la traccia frattale espansa che comprova l’esistenza della dominante (che tendi a scambiare, senza accorgerti, per ‘Dio’)”.
Quindi, in questa maniera, ti accorgi di che cosa (chi)?
Dello Stato (stato) nel quale “sei” se (se) “qua, così”. 
“Dio” diventa l’evidenza della condizione sotto (alla) dominante e smette di essere la risultante di ciò che devi tendere a credere AntiSistemicaMente (ossia, togliendo “Dio” dalla strategia dominante e riassumendolo per quello che “è”, ossia, la dimostrazione frattale espansa che/di… La denuncia ambientale, globale, della ragione fondamentale per la quale – attraverso la quale – l’umanità sopravvive, in luogo di vivere secondo il proprio “diritto sovrano”, a prescindere da qualsiasi origine abbia).
Re Felipe: leader catalani si sono messi a margine del diritto.
Due giorni dopo il referendum indipendentista illegale in Catalogna, Re Felipe VI si è rivolto agli spagnoli con un messaggio in cui ha accusato il governo catalano di porsi al margine del diritto e della democrazia e di voler "rompere la unità della Spagna".
Felipe VI si è riferito alle "autorità catalane" delle quali ha detto che hanno preso decisioni che "hanno violato sistematicamente le leggi, dimostrando una slealtà inammissibile verso i poteri dello Stato… Hanno minato l'armonia e la convivenza nella società catalana…".
Link 
È ovvio che “qua, così” è sempre (sempre) un “punto di vista”
Il che, ti permette di ricordare che… se “tutto si trasforma”, allora... anche la prospettiva fa parte della messa in scena.
Il che,  significa che... anche la prospettiva “passa attraverso un collo di bottiglia”, che è la gerarchia, che è una infrastruttura, che è una intenzione sotto (alla) dominante:
che è integralmente raffigurata (nonostante l’intenzione di non comparire, perché meglio confacente alla propria strategia, arrecante un immenso “vantaggio” sulla Massa intera)
esattamente all’interno della propria creazione (polarizzazione, caratterizzazione, etc.)”.
I simboli globali piramidali testimoniano “cosa (chi)”?
Perché, un “monumento” non ti ricorda nulla, oltre a ciò che sembra rappresentare (ma, alla luce di generazioni successive, che hanno già dimenticato)?
Del resto, hai molteplici esempi – molto più vicini a te – che ti fanno comprendere come “è già andata”:
una certa statua, rappresenta il tal personaggio e la sua opera (attraverso ciò che sai, ora).
Ma (ma), cosa rappresenterà – ancora – fra qualche secolo? 
Dipende dal livello di “educazione” che, nel frattempo, avrà caratterizzato la mente umana. Qualcosa che, nel “caso” agrario, riguarda la “rotazione delle colture (avvicendamento colturale)”:
qualcosa che, ancora una volta, se (se) assumi per… parzialità (“qua, così”)
allora
ti ricorderà qualcosa (qualcun3), parzialmente
viceversa (al contrario)
ti ricorderà qualcosa (qualcun3), assolutamente.
“Dio” è un simbolo universale, assoluto, globale, etc. 
Perché, allora, sembra avere “mille volti” diversi, pur – nella sostanza – rimanendo “Dio”?
Perché, ciò che credi essere la “(bio)diversità” è – di più – la conseguenza dell’episodio strategico di Babele (assunto a livello di memoria frattale espansa, al di là di ogni credo e/o altr3 fissazione di parte):
la diaspora delle singolarità
la loro reciproca incomprensione (non solo nel linguaggio)
le “naturali” asperità climatiche planetarie, etc.
hanno comportato tutto quanto “ora” caratterizza la… diversità
avendo già dimenticato chec’è sempre (sempre) un “collo di bottiglia, a monte”.

Qualcosa (qualcun3) che “Dio” – in quanto prova, dimostrazione, simbolo, etc. – esprime sempre, attraverso qualsiasi sia la “tua” forma di credo (e di ricostruzione della vicenda “Dio”).
Se (se) ti accorgi:
“Dio” parla sempre (sempre) una sola “lingua”, esprime sempre (sempre) un unico “credo”, rappresenta sempre (sempre) una sola “situazione”:
qualcosa
che “è”
qualcun3
“qua, così”…
“Dio” indica… “Dio”, dove – questa volta – il “Dio” evidenziato “è” la compresenza gerarchica immanifesta dominante:
quel “qualcun3” che finalmente ritorni a prendere in considerazione (ricordare)
in quanto principio e parte umana (dominante e Dominio).
Per semplificare, ricorda il Dominio (che è assolutamente umano) e avrai agganciato anche la dominante (che è ciò che possiede persino il Dominio. Come quando si dice: “più hai denaro e più ne vuoi, perché è una… malattia”. Ecco: la “malattia” è il principio dominante. Come quello della ruggine, della muffa, dell’attrito, della tentazione, della corruzione, della malattia e – solo alfine – della morte, in quanto a conseguenza non proprio naturale, piuttosto, in quanto ad effetto collaterale ad una simile esposizione radioattiva, auto corrodente e quindi attraente nei confronti della “morte”). 
“Ricordare” il Dominio, diventa – in seguito – anche e soprattutto il ritrovarlo nel “qua, così”. L’evocarlo, al fine di ricondurlo alla propria “manifestazione” diretta, per quello che “è” e/o “è diventat3 ‘qua così’”. 
E, ad una simile fase, che cosa consegue? 
L’aggancio dello stato di libertà sostanziale. 
Qualcosa che, tuttavia, dipende ancora dalla condizione sotto (alla) dominante, che passa da Dominio in Dominio, dato che ogni sottodominante (sette miliardi potenziali) può essere trasformata in “nuovo” Dominio, sulla scorta di quella “ambizione” che, nell’AntiSistema, è sempre (e solo) – ancora – (la) dominante


Come puoi eradicare la dominante “una volta per tutte”?
Questa situazione è, di più, quell’ambito che ti ricorda un attacco di “influenza”, piuttosto che una guerra per l’indipendenza
Come “combatti” contro una… influenza? 
Quali “armi” hai a disposizione?
Di certo, non servono fucili automatici. Vero
La dominante è “uno stato della/nella mente”:
un virus (che il virus, nel caso del corpo umano, ti ricorda, ma che non è quel tipo di… possessione). 
Questo virus è solamente paragonabile a quello organico, ma (ma) è molto meglio configurato nella tipica situazione informatica
Allorquando, sai molto bene, che non si tratta propriamente di qualcosa che puoi giungere a definire come “naturale”.
Infatti, il virus informatico è un programma, un codice, etc. scritto da espert3 del settore, alias, esseri umani “come te”. 
Il che, comporta due scenari di/in espansione, in funzione del tuo livello di assunzione della “realtà manifestabile alla luce di quella potenziale”:
puoi sempre (sempre) credere che il virus informatico sia parte del ricircolo d’interesse “qua, così”, ferm3 auto ricircolando sempre (sempre) “qua, così”
oppure, che
il virus informatico sia la riprova frattale espansa della compresenza gerarchica immanifesta dominante, riuscendo dal loop “qua, così”.
Se “osi”, allora (allora) assumi il vertice distaccato della (dalla) piramide, dal resto dell’edificio piramidale (che è, allora, un trapezio regolare), in maniera totale, ossia, richiedente quello “sforzo immaginifico (“credo”) che significa:
l’intera situazione “qua, così”
per essere “esorcizzata”
per “riuscirne”
devi… riconcepirla attraverso la consapevolezza, coerente, che esiste questo “salto nel vuoto”, che “è” la distanza del vertice distaccato dal resto dell’edificio reale manifesto “qua, così”.
Se (se) riesci 1) ad agganciare tale consapevolezza e 2) ad auto mantenerla in “primo piano (focus)”, allora (allora)…
la situazione globale è libera di “cambiare”, ossia, di poter seguire qualsiasi altra forma di reale manifestabile (dal reale potenziale, che non è solo immaginazione).
Viceversa, “tutt3 si trasforma” e continuerà solamente “qua, così” a riassumere “nuove” sembianze sempre (sempre) ad “immagine e somiglianza” della ragione fondamentale per la quale questa realtà manifesta “qua, così” va chiamata con il suo “migliore” appellativo, ossia, AntiSistema (dato che il “Sistema” è esattamente all’opposto, in quanto a valore universale di giustizia ad angolo giro).


Ricordi l’ultimo referendum
Il voto massivo ha decretato la sostanziale “attesa”, ossia, la riedizione dello stesso status quo. 
Invece di “modificare subito la situazione (politica)” - per ciò che era una certezza (un primo step) - è stato preferito rimandare tutto a data da destinarsi, dopo avere riconcepit3 la legge elettorale; qualcosa che “è” una decisione presa dalla classe politica e, certamente, non da te
“Tu” che credi di essere rappresentat3 da costoro che, effettivamente, “partono da una situazione tipicamente massiva”, per essere votat3, elett3 e far parte dell’organigramma dello Stato. 
Stato che “è” qualcosa, che “è” qualcun3… anche se, ti dicono (e ci credi), essere anche te, o meglio, “te”. Ergo?
La decisione politica non è mai (mai) quella massiva.
Non è mai (mai) la tua, bensì, la “tua”.
E, ciò, significa molto in termini frattali espansi, cioè, “assolutamente indubitabili”:
quando ad “Atene (una qualsiasi simile situazione, ma in un preciso momento ‘storico’ o collo di bottiglia, snodo, perno, leva, etc.)”, una certa “classe” di persone, trovò la possibilità di dedicarsi ad “immaginare”, in maniera molto più… espansa (lungimirante), che cosa portò ad emersione?
 

Innanzitutto, si prestò ad essere molto più profondamente “ispirat3” e, come tale, ancora oggi ricordi ancora (ti viene ricordato) che cosa pensarono, concepirono, scrissero e discussero.
Qualcosa che ti riguarda sempre (sempre) da molto “vicino (dalla prospettiva della frequenza, però, e non della distanza metrica)”:
il concetto di democrazia, libertà, diritto, rispetto, uguaglianza, giustizia, valore, etica, morale, etc.
ma (ma) in un contesto caratterizzato da guerra, dominazione, schiavitù, depredazione, gerarchizzazione, economia speculativa, imperialismo, ingiustizia sostanziale, diseguaglianza, parzialità innalzata al rango di assolut3, etc.
Certo, puoi pensare “un inizio deve pur esserci, e se c’è stato in un simile contesto, tanto di cappello”. 
Eppure, ogni situazione di potere, ha sempre (sempre) avuto una “corte”, nella quale ha sempre (sempre) saputo attrarre le “menti” di quelle persone che meglio incarnavano la possibilità di auto propagandare e rendere imperituro lo stesso tipo di potere, che poteva sempre (sempre) decidere strategicamente di “trasformarsi”, dando la sensazione del “cambiamento”, motivo per il quale – ad un certo punto – le Città Stato sono sparite, dando luogo allo Stato (situazione per situazione), attraverso ogni fase che “è già successa” e che serviva esclusivamente a tal pro
Il “vantaggio” è stato quello di rendersi immanifest3, potendo comunque continuare a contare sullo status di “privilegiat3”. 
La vittoria sull’ego del dimostrarsi a tutt3, dall’alto della propria “posizione”, tipica di Faraoni, Imperatori e Re (del “passato”)… è stata superat3 dalla concezione “illuministica” di una maggiore “sicurezza”:
il mettersi al sicuro dalla furia massiva
che, potenzialmente, “è” sempre (sempre) il peggiore dei mali (dalla prospettiva della continuazione regnante)…

Quest3 è… il Dominio, contrassegnato dalle “tue” stesse forme di paura…
Qualcun3 che, invece, lascia ancora al di fuori (al di là) la componente della dominante:
il “virus (il principio)”.
Ed è “bene (per te)” che (tu) ne tenga sempre (sempre) conto
Ricorda:
per agganciare la dominante
occorre
quella coerenza tale da auto renderl3 il tuo “target”
di certo, non una fissazione (nel senso della patologia)
di più
la “fissazione” in quanto aconsapevolezza del “è già success3”
della ragione fondamentale attraverso la quale, l’umanità è stata “impiegata” a ricircolare intorno/attorno a… un centro di gravitazione (grande concentrazione di massa, giurisdizionale a livello planetario) altro e… sotto (alla) dominante.
La massima priorità “ora ‘qua così’” è questa:
accorgerti e fissare l’Oltre Orizzonte
in che modo?
Rendendoti conto che quella “luce” è come auto deviata da una compresenza, che risulta evidente solamente “contro luce”. 
Ergo:
fissa l’Oltre Orizzonte (il come dovrebbe essere) e tutto ciò che lo impedisce è la dimostrazione della compresenza immanifesta dominante, che ricavi, così, per “contrasto”, per “differenza”, etc.
Blankfein (Goldman) non prende posizione su Bitcoin
“Ancora pensando a Bitcoin. Nessuna conclusione… nessun… rigetto. Sappiate che la gente era scettica anche quando le banconote sostituirono l'oro…".
Lloyd Blankfein
Come a dire che il suo gruppo sta ancora valutando le implicazioni della criptovaluta, che stando al direttore generale del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde per ora non minaccia le monete tradizionali ma non va ignorata.
A metà settembre il Ceo di JP Morgan, Jamies Dimon, aveva detto che Bitcoin è una "frode".
Per lui la criptovaluta è destinata a fare "una brutta fine".
Per Ray Dalio, a capo di Bridgewater Associates, la valuta digitale è una bolla mentre per James Gorman, Ceo di Morgan Stanley, Bitcoin "è di sicuro più di una moda passeggera... il concetto di valuta anonima è interessante".
Nel dibattito si è inserito anche il "lupo di Wall Street" Jordan Belfort:
Dimon ha ragione perché Bitcoin "non è un gran modello" ma "se una criptovaluta dimostra una visibilità nel lungo termine, sarà probabilmente quella appoggiata da una banca centrale".
Link 
sappiate che la gente era scettica anche quando le banconote sostituirono l'oro
per ora non minaccia le monete tradizionali ma non va ignorata
il concetto di valuta anonima è interessante
non è un gran modello… ma… se una criptovaluta dimostra una visibilità nel lungo termine, sarà probabilmente quella appoggiata da una banca centrale
Come ad “Atene (in una qualsiasi ‘Atene’)”, quando hai “guadagnat3” la possibilità di poter “pensare (decidendo o influenzando, poi, tutt3)”, allora è sempre (sempre):
“tutto (molto) interessante…”.
Proprio come lo sfruttare le “giovani menti”, inserendole nel collo di bottiglia finanziario (finanziamenti, debito, necessità), dopo averle educate, in maniera tale da sfruttarle in ogni ambito del “loro” percorso di… crescita “qua, così”. 
Le “migliori idee” verranno messe a fuoco, dalla prospettiva globale AntiSistemica, dando – al contempo – l’esatta indicazione contraria, ovvero:
incitando (ed eccitando, recitando) a “migliorare il mondo”…
Non c’è che dire: 
il “vantaggio” di (nell’essere) immanifest3, è assoluto, così come lo è la strategia conseguente, al di là di ogni dubbio, sospetto, riflesso altro, etc.
perché, a quel punto, sarà la Massa stessa la “migliore” difesa contro l’autentico cambiamento sostanziale, che le mosche bianche (in quanto ad “anomalia incorreggibile” nell’AntiSistema) rappresentano, incarnano e potenzialmente possono (sempre) sempre diffondere anche se/nel “qua, così”…
Mosche bianche che non possono andare al Governo, poiché… “incompatibili” con una simile “carica”, che vedono esattamente per quell3 che “è”:
una necessità massiva, sotto a mentite spoglie.
In merito al fondamento (collo di bottiglia) giustizia universale (ad angolo giro), anche limitandoti al leggere solo il “titolo” della seguente notizia, che cosa ricordi?
legge elettorale, incognita voti segreti: si pensa a fiducia step by step
Link 
Ciò che “ti ha convinto” ad attendere la “nuova” legge elettorale, ora, agisce in tal modo (ed è già nel... titolo):
incognita voti segreti
si pensa a fiducia…
È, persino, logico, che:
il “voto segreto” non è giustizia universale
la “fiducia” non è giustizia universale…
Domani quindi si ricomincia con il nuovo patto a quattro che sembra reggere, mentre le opposizioni alzano le barricate degli emendamenti
Link 
Questa non è giustizia universale. No? 
Per sembrartel3 allora, serve che tu sia… “tu”:
che sia di “destra”, di “sinistra”, di “centro destra”, di “centro sinistra”, etc.
e non solo
dato che esistono “infinite” correnti trasversali, influenze, interessi intrecciati, etc.
E… quest3 non è giustizia universale. 
Anche se “lo sai”, ma (ma) non credi di poterci “fare” nulla... nella sostanza, che cosa autorizzi? 
Lo status quo “qua, così”. 
Al “massimo”, vai al voto. E cosa decidi?
Nulla.
Scegli (da) dentro allo stesso calderone, il “tuo” futuro, mettendolo nelle mani di… cosa (chi)?
Non lo sai nemmeno, sostanzialmente, dato che lo Stato non è quello che sei portat3 a pensare se (se) sempre e solo “qua, così”…
La “gabbia” è perfetta:
tu sei “tu”
e “tu”… non sei tu
così come lo Stato sei anche “tu”
ma
lo Stato non sei tu.
Giochi di parolee basta
Suvvia. In questo Spazio (Potenziale) Solido si dimostra il giogo, piuttosto che il… gioco e, di certo, non c’è nulla di divertente, dato che persino un tale concetto è deviato “qua, così”:
dopo una “lunga” settimana di lavoro
finalmente
puoi concederti del “sano” e meritato… divertimento.
Cioè
Fare le ore piccole, ubriacandoti “come meglio credi”? 
Qualsiasi forma di divertimento è qualcosa che contribuisce a… “corroderti” dentro e fuori. 
Tutto ciò che rientra in questa “più che ampia famiglia” è… deleteri3, dal punto di vista della tua “salute (integrità)”.
Tutt3 lo “è ‘qua così’”… 

E questo Spazio (Potenziale) Solido non è un’assistente sociale, bensì, è la memoria di ciò che (ti) “è già success3”.
Se (se) quest3 non fa la differenza per “te”, significa che sei assolutamente sotto ad incanto, dato che non esiste altra “definizione sostanziale” per indicare quel “luogo comune” che sei diventat3 “qua, così”.
La “Rete” ha messo in evidenza che ora sei direttamente “tu” a dire tutto di “te”… 
Non serve più alcun “interrogatorio”. Per cui, auto desumi, di essere in libertà.
Sei mappat3 totalmente e lo sarai sempre di più. 
Sai, persino, come succederà (dato che te lo raccontano anche nei “film”), eppure, succederà ugual mente, dato che “è già success3” ed “ora” continua a succedere sulla spinta del fenomeno iniziale, scambiato per… “leggenda” e/o nemmeno preso in considerazione (ricordato). 
Gli attentati continuano a succedere, dato che devono succedere (servono). Non perché non è possibile fermarli, anticiparli, prima. Tuttavia, quando succedono… non passa molta acqua sotto ai ponti, prima che i “responsabili” vengano… uccisi
Del resto, perché lasciare delle testimonianze in vita?
Sarebbe controproducente, anche se non sei tu che, poi, potrai interrogarl3. Ma (ma), questo, è “solo” un altro livello della compartimentazione stagna che “vive e regna ‘qua così’”…
“Fai… che universalmente tu creda nella tua natura potenziale (qualsiasi essa sia, non deve fare la differenza, essendo il potenziale sempre… potenziale)”.
   
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2159

4 commenti:

  1. Ciao Davide,
    venerdì passato ho osservato bene la "pallina da golf" e ho notato come comunque avesse delle zone d'ombra e ho immaginato appunto di eliminarle, rendendola liscia, senza - appunto - più zone d'ombra. Ecco oggi che mi ritrovo in apertura la stessa immagine e, più giù, proprio la pallina con sotto la sfera liscia.
    Molto bene :-)

    Ho notato ieri che ci sono molti film che narrano/trattano lo stesso tema della fissità temporale, del reset continuo del "ricominicare da capo", sempre. Sta per uscire questo: https://www.comingsoon.it/film/auguri-per-la-tua-morte/54014/scheda/
    Ma ce n'è una lista incredibile: Edge of Tomorrow, Ricomincio da capo (rifatto anche in Italia, s'intitola "E' già Ieri") Day Break (serie) ecc. E' un "martello" frattale che batte ubiquo e netto. Una trama che narra (riprendendo Sps) del perché e da chi continuiamo a fuggire, passando da corpo a corpo, per trovare finalMente una soluzione al Problema.

    Un abbraccio

    Fabio

    RispondiElimina
  2. Caro Fabio, il discorso simbolico collegato alla "pallina da golf" è relativo al fatto che da qualsiasi gradazione osservi il "centro", quello che è il centro rimane ed è il centro. Il valore universale (come quello della giustizia ad angolo giro) è sempre al/il centro, in questo modo. Per cui, è corretto utilizzare la "grana (fine)" della pallina da golf, che simboleggia qualsiasi posizione, attorno al centro. L'ombra, che scrivi di vedere, è relativa all'imperfezione dell'immagine (non ne ho trovate di migliori): ripensala perfetta, allora...
    La sfera "liscia", a mio modesto parere, non va bene per conferire l'idea del valore (sempre centrale) universale, perchè la mancanza di retinatura non permette di comprendere il discorso della gradazione prospettica. Semmai, la sfera liscia è la configurazione di un altro livello del valore universale, del tipo: grande concentrazione di massa, giurisdizionale planetaria (qualcosa che "qua, così", però, identifica la dominante, oppure, il potenziale)...

    Sì, hai ragione per quanto riguarda il discorso dei film e delle trame sul "reset ciclico", ce ne sono moltissime. Diciamo che è un filone che affascina. Tuttavia, "il caso non esiste", per cui... significa sostanzialmente il "è già success3".

    Grazie e un caro abbraccione.
    Sincerità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Davide, ottimo :-) capisco bene ciò che intendi.
      Il significato della Sfera liscia, poteva essere che ci sono "infiniti" punti di osservazione verso il Centro. Proprio come la pallina, ma "aumentata".
      Ma l'importante è il significato che sotto (o sopra)-intendiamo, quindi via così.



      Un abbraccione ;-)

      Fabio

      Elimina
    2. Ciao Fabio, ok. Questa è la differenza che intercorre tra un valore "di parte" ed il valore universale.
      Grazie. Ti abbraccio.
      Sincerità

      Elimina

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