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martedì 2 settembre 2014

Il pensiero è un sistema di controllo basato sull’influenza dell’ispirazione (2).




Prima parte
La Trexx governa in modo autoritario, controllando uno per uno tutti i cittadini, grazie allo shampoo-sapone Dangst (parola-macedonia gergale che in lingua tedesca indica uno stato d'animo di angoscia disperante), inventato dall'amministratore delegato Ivan Bahn.
Il Dangst è un liquido igienizzante che contiene micro-chip biomeccanici che si installano nei bulbi piliferi di chi ne fa uso, usando peli e capelli come antenne per trasmettere ciò che pensano le persone e le loro funzioni vitali al centro d'amministrazione della Trexx…
Metropia
L'ambiente entro il quale vive, o passa del Tempo quotidianamente, un individuo (casa, ufficio, macchina, etc.), (ri)sente della "presenza" (carattere, abitudini, comportamento, etc.) dell'individuo stesso.
Più in generale... l'ambiente dipende dall'insieme comportamentale umano (in quanto "specie dominante").
Ora, (ri)pensa per un istante a quanto, tutto ciò, sia solo un livello inquadrato nell'ottica in questione. L'ambiente dipende da una serie "intricata" di fattori, più o meno emersi/superficiali... uno dei quali è, appunto, il fattore umano presente in loco.

La natura ha un'alta capacità incidente nell/sull'ambiente, ad esempio. Che cosa significa? Molte cose... ma, una in particolare:

l'umano è responsabile per quello che accade sul/nel Pianeta ma, non è l'unico attore ad alta capacità presente nell'ambiente di (ri)ferimento. A chi d'altri allude, allora, SPS?
Omettendo ogni altro "agente"... SPS allude alla capacità d'ispirazione che, per sua natura, molto spesso lascia in ombra la parte trasmittente (origine) e pone alla ribalta la parte ricevente. Un simile effetto sembra proprio "apparire" come una sorta di strategia...
È fuori da ogni dubbio che, ogni essere vivente lasci la propria "orma", all'interno dell'ambiente entro il quale si "muove/esiste"; anche se... non è dotato, per qualsiasi motivo, di una massa fisica:
persino... Dio.
Che cosa sono, ad esempio, le Sacre Scritture, i 10 comandamenti, gli edifici religiosi, le preghiere, etc.?


lunedì 1 settembre 2014

Il pensiero è un sistema di controllo basato sull’influenza dell’ispirazione (1).


 La scuola “deuteronomista” ha un’idea precisa a farle da guida:
la necessità molto sentita di riproporre... la profondità originaria della Legge
“Deuteronomio”… in greco significa “seconda legge”.
Il protagonista è ancora Mosè, nel suo compito di “commentatore ed esortatore” della Legge per il popolo. Mosè è il condottiero anche della mente e del cuore del suo popolo
I grandi libri della religione. La Bibbia. Antico testamento.
C’è una “guida” inscritta nel tutto e nel dettaglio del tutto:
in ogni singolo dettaglio, costituito e costituente la gerarchia. Nulla accade per caso… se non lo permetti. Ciò che non vedi/percepisci, non significa che non esista. La tua capacità di “farti un’idea del tal fenomeno o della tal cosa” è completamente soggiogata proprio da quel “qualcosa”, che non vedi/percepisci perché non intende essere veduto/percepito.
La prospettiva ha più punti di partenza e di approdo.
Dipende da quale di questi “punti” tu osservi, pensi, (ri)fletti ed… esisti. La “fede/credo” è un programma che ti vincola ad un punto preciso di questo insieme di prospettive diverse. Per questo motivo, nel Tempo, la tecnologia della natura ti (ri)configura secondo ciò che hai agganciato in qualità di campo d’imprinting/morfogenetico.
La tecnologia naturale è un circuito primario, che esiste da “sempre” (con il Pianeta Terra 3d).
La tecnologia del Nucleo Primo è un circuito secondario, che esiste da “molto Tempo” (sul Pianeta Terra 3d).
Entrambe le circuiterie sono zone di possibilità (fonti di emissioni di realtà), entro le quali “scorrono” i programmi o, meglio, i loro effetti della riprogrammazione di qualcosa che, inizialmente era neutro.
Il circuito primario, in pratica, è un modello infrastrutturale “spugna” (ospitante), atto a ricevere informazioni, input, segnale terra formante, in sé (sistema operativo predefinito/tecnologia naturale) e dall’esterno (riprogrammazione/tecnologia del Nucleo Primo).
Ciò permette di (ri)assumerlo da una prospettiva infrastrutturale, ossia, caratterizzato da una funzione programmabile e, seppure dotato di una origine funzionale, aperto ad una sua - appunto - possibilità di (ri)programmazione (sistema open).