martedì 31 luglio 2012

Collo di bottiglia. L'ennesimo triangolo e gioco d'opposti.




In ingegneria, il collo di bottiglia o col d'oca è un fenomeno che si verifica quando le prestazioni di un sistema o le sue capacità sono fortemente vincolate da un singolo componente. Il componente viene spesso chiamato anch'esso collo di bottiglia o punto del collo di bottiglia. Il termine è una metafora del collo di bottiglia reale, che limita il flusso d'uscita dell'acqua.

Formalmente, un collo di bottiglia è il punto in cui il sistema ha le minori performance tra un insieme di punti da percorrere. I colli di bottiglia per definizione devono essere limitati e per fare questo gli sviluppatori di sistemi effettuano il massimo sforzo possibile...
Questa società moderna, ‘paparazzata’ a più riprese dall’industria del cinema internazionale, evidenzia uno strano mix di diverse miscele respiratorie scambiate per usualità della Vita. La differenziazione degli 'usi e dei costumi' varia in funzione della ‘latitudine’ a cui si volge lo 'sguardo', ma, allo stesso Tempo, avviene una globalizzazione degli stessi

Le due estremità o polarità sono sempre presenti in contemporanea. 

Di tanto in tanto si osserva l’una e poi l’altra, dando luogo ad una serie di interpretazioni diverse dello stesso soggetto illuminato da diversa luce. La coerenza diventa una merce quasi 'opinabile'. I cambi d’idea e d’opinione avvengono con fare decisamente temporalesco e, allo stesso Tempo, risulta difficile ammetterlo persino a se stessi.

Il tessuto sociale, che ne esce, è molto simile ad un drappo sgualcito dall’azione delle intemperie e della non curanza. Ho letto in una e-mail pubblica, da parte del Dottor Angelo Bona, della Tiroide. In un attimo ho colto delle problematiche, che sono emerse in me ultimamente e, facendo un po di web-zapping, ho trovato molte informazioni da incrociare con questa rinnovata sete di conoscenza:
  • tiroide/ipofisi
  • scie chimiche
  • glutine.
Questa trinità di contenuti porta alla luce molta sofferenza nascosta/mal compresa ed incredibilmente diffusa tra la popolazione

Non che io abbia dati scientifici diretti da poter dimostrare; no. Ho solo la sensazione di avere agganciato una prospettiva ampliata ed inerente al mio stato di salute, che in questo periodo risente molto del gran caldo padano, caratterizzato da afa e senso di mancanza di aria, leggera tosse sfiancante e calo d’energia molto strano ed ondivago.

La chiave di lettura, a volte, è racchiusa in una causa scatenante nascosta tra le pieghe di un’abitudine insospettabile. Durante le brevi vacanze in Liguria, ho visto veri e propri assalti ai negozi di pane ed affini. Un profumo invitante 'risveglia ogni voglia', solo passando nelle vicinanze dei luoghi di vendita. Ed ogni mattina è così in ogni luogo d’Italia e del Mondo occidentalizzato.

Questa prassi è divenuta, col ‘benessere’, una prassi comune; così come comuni e diffuse socialmente sono divenute delle 'malattie/disarmonie' prodotte dall’uso ingenuo di determinati prodotti ‘raccomandati persino dal parroco’, come il pane, il latte, il formaggio, salumi, etc. 

Prodotti insospettabili, capaci di interagire col normale ‘passo’ del corpo umano.

La medicina ha fatto passi da gigante, si dice… eppure la società è pressoché ospedalizzata. Gli ambulatori dei medici sono sempre pieni di gente che si dice ‘malata’ in un Mondo di 'pseudo-sani'. Eppure, i più anziani, ricordano che ai loro Tempi era 'davvero dura' e si moriva anche molto giovani per malattie oggi debellate dal progresso scientifico.

C’è qualcosa che striscia oltre alla corte dell’evidenza logica di quello che questa società auto sostiene:

una sorta di paradosso, come quello evidenziato tra la realtà e la fantasia.

Qualcosa che si addensa e scompare con la velocità dei pensieri. Uno strano malessere che s’annida nel  terreno che meglio pensiamo di conoscere, ossia quello strutturato attraverso le abitudini di comportamento non solo alimentari.

Se si cerca di cogliere la causa scatenante di un disagio che ci caratterizza, anche solo per qualche settimana all’anno in maniera forte, e nella rimanenza del Tempo ci attanaglia con forme meno invasive, si finisce inesorabilmente nella confusione e nello smarrimento più totali. Non si capisce come mai qualcosa dovrebbe accanirsi con noi in maniera tanto costante e coerente. Ad esempio, una piccola tosse che non se ne va mai via, se non quando ci imbottiamo di farmaci, che ci condizionano la Vita, per poi tornare dopo qualche Tempo dalla fine della ‘cura’. E via così…

L’abbonamento alla cura della salute è un ampio business sul quale poter contare con matematica certezza. Questa 'coerenza dei sintomi' denota una solo aspetto analogamente ‘coerente’ con la sua continuità nel nostro campo d’energia cosciente:

quello che mangiamo ogni giorno nel nostro regime abitudinario indotto.

Partiamo da ‘lì’… 

Quali sono le nostre abitudini più consolidate? Se ‘non stiamo bene’, sono le abitudini che veicolano lo stato di malessere, e le abitudini a cui alludo non sono solo quelle relative al 'come ci alimentiamo', ma anche a quelle relative al 'come alimentiamo la nostra struttura psico fisico animica'.

Facciamo focus sull’alimentazione classica, in questo caso. 

Esistono sostanze/organi invisibili, alla base di sofferenze molto concrete. Se la Medicina non fa chiarezza, per vari motivi, in questo ambito non-visibile della chimica umana, noi ci esauriremo alla ricerca di un qualcosa di cui non conosciamo fattezze né funzionalità. In pratica la nostra ‘ignoranza’ è alla base di questo 'trascinamento', che dura tutta la Vita, perché per quanto si continui a dire ‘va tutto bene, grazie’, le cose hanno raggiunto una conformazione del tutto diversa, ribaltata, rispetto alla frase di apertura di ogni incontro 'cortese' tra persone. 

Sembra che si faccia fatica ad ammettere che 'non si sta così bene', oppure il contrario, ossia che ci si trasformi in una macchina logorroica con atteggiamenti da vittima predestinata.

In pratica, ci si saluta con un ‘va tutto bene’ e poi si affonda in una serie di lamentele infinite.

Questo libro tra poco evidenzierà la correlazione tra il consumo di glutine e altri problemi, disturbi di natura ossea, riflusso esofageo, anemia, problemi mestruali, parassiti.
 
Un unico terremoto sommerso (la celiachia), multiple sintomatologie che (per quanto variegate) sono tutte riconducibili ad essa
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C’è proprio un ‘terremoto sommerso’ in noi, i cui sintomi sono scolpiti nel malessere che ci attanaglia puntualmente mentre ‘cresciamo’…

Gli studi effettuati da Muller e Stadler (1927) dimostrarono che con il frumento, c'era la possibilità di sottrarre la semenza dall'esposizione radioattiva poco prima del danno irrimediabile, riuscendo ad ottenere materiale genetico ‘mutante’. Questo fruttò a loro il premio Nobel (1946) e alla comunità agricola il passaggio finale di un progetto commerciale già esistente dall'inizio del secolo volto ad intensificare la glutinosità del frumento.
 
Il fallimento progressivo degli enzimi addetti a digerire la proteina del frumento crea una tempesta di detriti infiammatori che non è circoscritta solo a livello intestinale, ma innesca un fenomeno autoimmune a carico di vari apparati e organi.
 
Malattie da glutine? Vediamo quelle della tiroide che scompaiono quando si sospende il consumo di glutine. Ebbene si, le anomalie alla tiroide si normalizzavano con due mesi di dieta senza glutine secondo i seguenti ricercatori: Magazzu (1983), Collin (1994), Borg (1994), Batge (1998), Ventura (1999), Sategna-Guidetti (2001), Barera (2001), La Villa (2003), Jiskra (2003), Berti (2000), Kowalska (2000), Counsell (1994).
 
Valentino (1999) descrive una 23enne con diagnosi di ipotiroidismo dovuto a tiroidite di Hashimoto che coesiste con morbo di Addison e blocco ovarico. A distanza di tre mesi dalla sospensione del glutine fu registrato un notevole miglioramento clinico, la riduzione progressiva dei farmaci per la tiroide e per l'insufficienza surrenale

Stimolato da ciò l'autore riesce a trovare altri cinque pazienti in cui la tiroidite autoimmune guariva sospendendo il glutine.

Se le tiroiditi autoimmuni sono resistenti al trattamento, tanto più bisogna sospettare una celiachia latente (Jiska 2003). d'Esteve-Bonetti (2002) riporta il caso di una 68enne con tiroidite resistente al trattamento farmacologico che è completamente asintomatica dal punto di vista intestinale ma che risulta positiva alla prova allergica al glutine, ovvero la presenza ematica di anticorpi celiaci antigliadina.

Secondo Konopka (1976) il consumo di glutine determinerebbe un'interferenza cronica a livello cellulare che pone sotto stress la tiroide (c'è una normalizzazione della capacità di buffer c-AMP dei tessuti della tiroide dopo 7 mesi di adozione di un regime senza glutine.) 
 
La persona con problemi alla tiroide, e magari con altre malattie, che legge queste informazioni forse appartiene a quel 90% di celiaci in Italia, che si sa che non sono ancora stati trovati e diagnosticati. Infatti i celiaci riconosciuti in Italia sono solo 60.000, contro i 560.000 stimati da ricerche campione fatte su ampi gruppi rappresentativi della popolazione.

Oltre a queste 500.000 persone celiache che ne sono inconsapevoli e che faranno altri percorsi travagliati e inconcludenti messe di fronte a disturbi cronici, ci sono un 15% degli italiani, quindi 7-8 milioni di persone che non risulteranno mai positive al test celiaco ematico ma che hanno una grossa percentuale di anticorpi celiaci nelle feci. Queste persone notano che eliminando il glutine scompaiono mal di testa, scompare nervosismo, stanchezza, fibromialgia, dolori articolari.

Io ritengo che le malattie abbiano sempre più di una causa. Quindi uno deve continuare a cercare e magari agire su più fronti. Per esempio quello dei denti devitalizzati che fanno infezione di nascosto nell'osso…
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Cause nascoste, frattali delle presenze nascoste, da cui s’emanano gli effetti sulla ‘salute’.

Il carburatore Tiroide e l’ipnosi regressiva.
Pochissimi conoscono l'importanza del carburatore-tiroide, principale dinamo del metabolismo umano. Se la sua attività non è ottimale, ne risente tutto l'organismo sia da un punto di vista fisico, psicologico e spirituale

Sto notando una crescente trascuratezza nell'assegnare la giusta importanza a questa ghiandola essenziale. Pretendere un Tsh è già un'impresa, se poi si richiedono gli anticorpi antitiroidei sembra di chiedere troppo. Quasi tutti i pazienti non sanno che la vitamina D è importantissima per compendiare la funzione tiroidea. Nessuno sa che una dieta priva di glutine è fondamentale per ridurre la produzione di anticorpi antitiroidei. Che dire poi della soia che è fortemente controindicata per chi soffre di ipotiroidismo. E il selenio che favorisce la sintesi da T4 a T3 vero ormone efficace e spesso in forte carenza? 

Un altro aspetto vorrei proporvi che non riguarda soltanto il metabolismo della funzione tiroidea. Ritengo che senza un corretto funzionamento del carburatore-tiroide siamo per così dire deconnessi dalla sorgente di Consapevolezza Spirituale. L'ipotiroidismo non rallenta soltanto le capacità attentive e cognitive, ma anche quelle di collegamento animico con l'Uno. 

La depressione è quindi interpretabile come una vera deconessione dal Centro di Consapevolezza

Un riequilibrio attento della tiroide permette quindi di recuperare la connettività perduta. Anche l'ipnosi regressiva è fortemente interferita se la tiroide non funziona bene ed il torpore spirituale  che ne consegue rallenta la dinamica di un percorso evolutivo. Prima di una terapia con ipnosi regressiva mi chiedo sempre se il carburatore-tiroide funziona bene e se no attuo una corretta messa a punto per poi accedere meglio alle vite precedenti. La medicina si collega alla ricerca spirituale e  nulla è fine a se stesso essendo tutto correlato.
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Ecco il punto:

la Consapevolezza Spirituale risente di ogni dipendenza 3d.

Quando si afferma di non mangiare carne o non vedere la Tv o non ingerire zuccheri raffinati, non si intende mettere un bavaglio alla libertà personale degli individui, bensì si vuole favorire un fascio di luce evidente in merito all’aspetto Spirituale, che rimane per così dire ‘tagliato sempre più fuori’ dalla continuità esistenziale ramificata ed incagliata nelle 3d. Quello con cui ci si immedesima, plasma a sua immagine e somiglianza…
 
La ‘realtà conosciuta’, attraverso il processo di ‘misura ed asperità’, ha sconnesso quelle parti di noi ritenute non ‘utili’ al fine della misera sopravvivenza. La Spiritualità è divenuta ‘merce rara’, scambiata al ‘Mercato’ per un tozzo di pane bianco dal gusto esaltato quanto dal potere nutriente rarefatto.

Nel 1986, in seguito all'incidente nella centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina vicino al confine con la Bielorussia, i vertici militari sovietici decisero di inseminare con lo ioduro d'argento le nubi portatrici di pioggia, affinché le precipitazioni radioattive cadessero sulla Russia Bianca e non su Mosca, dove si stava dirigendo la perturbazione. 

La popolazione Bielorussa non fu avvisata e così numerosissime persone si ammalarono alla tiroide e morirono di tumore.
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Cause nascoste, ma nemmeno troppo nascoste. Forse è il caso di dire ‘celate all’evidenza della consapevolezza media, ma evidenti… molto evidenti allo stesso Tempo’.

Cercate una foto satellitare della Groenlandia libera dai ghiacci. Non ne troverete, a meno che abbiate accesso a risorse dirette, non proprio facilmente disponibili per il cittadino medio. Sarebbe bello osservare da un simile canale ‘privilegiato’. Per aprire un canale diretto con la realtà necessitiamo di un ‘canale privilegiato’? Ecco la sofisticazione a cui siamo esposti.

Non possiamo vedere la ‘realtà’ tagliata fuori dal Controllo Antisistemico; almeno, non la possiamo vedere in ‘diretta’, ma solo in modalità ‘differita’, sterilizzata, manipolata, etc.

Il simbolo.
Partiremo dunque dal Simbolo, ponte conoscitivo tra il sensibile e l’intellegibile puro, per progressivamente calarci nel cuore del corpo, vivente scritturaIl corpo umano sembra essere ciò che di più concreto ci è dato per riflettere il mondo divino. È lo strumento, il laboratorio, l’opera per raggiungere la nostra vera natura, rispondere al Cielo, rispondere al proprio mandato.

Potremo immaginare il corpo umano suddiviso anatomicamente in tre parti: 
  1. arti
  2. tronco
  3. testa.
Gli arti corrispondono a ciò che è creato, il tronco a tutte le manifestazioni cosmologiche, la testa alla realtà sopracosmica, che non è manifestata ma è il principio di tutte le manifestazioni. Tra la testa e il tronco, il collo, che è il passaggio obbligatorio tra il mondo visibile e il mondo invisibile. Tutto ciò che viene scambiato tra il torace e la testa si trova riunito in questa ‘strettoia’ che è il collo.
 
Se si osserva una sezione anatomica del collo la si vedrà costituita da due compartimenti: 
  1. una zona posteriore, muscolare ed ossea che circonda e protegge il midollo spinale e attraverso cui salgono e scendono vie nervose motrici e sensitive
  2. una zona anteriore, che contiene strutture deputate al passaggio di aria, alimenti e sangue.
Da un punto di vista energetico il collo è il luogo di passaggio di tutti i Meridiani (principali, secondari o tragitti interni); tra questi importante è il ruolo svolto dai meridiani distinti che uniscono arti, Zang Fu, cuore e cervello, riassumendo da soli buona parte della fisiologia umana. Il loro ruolo, di unire le profondità del tronco e della testa, d’altro canto è strettamente in rapporto con i punti finestra del cielo situati proprio al collo (ma ne riparleremo… ).
 
Il collo riassume in se’ due aspetti . Il primo aspetto è quello che lo vede come luogo di separazione e quindi di successiva riunione.Il secondo aspetto è quello che lo vede come luogo di capovolgimento, concetto questo comprensibile soffermandosi su ciò che avviene a livello anatomico. Tutte le vie sensitive e motorie passano attraverso il collo prima di raggiungere l’emisfero cerebrale opposto. In effetti, tra la testa e il tronco vi sono due mondi totalmente differenti.
 
Il collo simboleggia dunque l’unione di due mondi o due piani di realtà, l’uno
visibile o manifestato, l’altro invisibile e non manifestato.
 
Numerosi esempi in tutte le Tradizioni attestano questa funzione del collo come riunione del visibile e dell’invisibile. Nella tradizione ebraica, per esempio, il corpo umano viene rappresentato secondo un sacro disegno, ad immagine dell’albero delle Sefiroth. In questa rappresentazione la figura dell’uomo è vista costituita da tre triangoli posti su una struttura verticale. Un primo triangolo corrisponde alla testa, ricettacolo di energie divine; il secondo triangolo, rovesciato, corrispondente al complesso cardiopolmonare è il luogo dove ha sede l’essere spirituale

Tra questi due triangoli si erge il Collo.
 
Quando il Dio biblico si adira contro il popolo ‘di dura cervice’ denuncia l’interruzione delle comunicazioni tra il petto e la testa. Il Cuore non riflette più la sommità del triangolo. Aggiungeremo altri due esempi tratti dalla Bibbia.
 
Giuseppe, che interpreta i sogni del Faraone e Daniele, che comprende la scrittura tracciata sul muro da una mano invisibile. Entrambi hanno la facoltà di conoscere le relazioni tra i due mondi, visibile ed invisibile. Entrambi vengono ricompensati con una collana d’oro attorno al collo, simbolo della conoscenza delle relazioni tra Dio, il Principio e la sua manifestazione.
 
Anche nella tradizione Indù, nella regione anteriore del collo vibra, sul piano eterico, un centro energetico sottile: il V chakra, Vishudda chakra. È il chakra che favorisce l’espressione di sè, la capacità di ascolto e la parola, la sincerità; a tale livello risuona la Luce divina che porta chiarezza interiore. Tale centro energetico è visualizzato come provvisto di 16 petali. E anche qui la numerologia non è casuale. Il numero 16 può essere visto come 8 x 2. Il numero 8 è sempre legato ad un simbolismo di passaggio; il due volte 8 significa che tale passaggio si compie nei due sensi:

dalla testa verso il tronco e si tratta della discesa dello Yang dal Cielo verso la Terra, passaggio questo posteriore ( è il popolo biblico dalla ‘dura cervice’ che non ascolta il suo Dio ); dal tronco verso la testa e questa è la risposta della Terra al Cielo e questa relazione si compie a livello della regione anteriore del collo, luogo di offerta e luogo di riconoscimento.
 
L’impulso a questi due movimenti è dato da due punti di agopuntura detti punti Tian o finestra del Cielo:
  • 10 V- TIAN ZHU - colonna celeste
  • 9 ST- REN YING - accoglienza umana
I cui nomi indicano bene, per il primo l’azione celeste o Divina e per il secondo l’offerta umana.
 
Anche al primitivo cristianesimo i centri sottili dell’essere umano sicuramente non erano sconosciuti. Soffermiamoci ad analizzare il piccolo segno della Croce che viene fatto dai sacerdoti e dai fedeli all’inizio della lettura del Vangelo. Il pollice della mano destra traccia una croce al centro della fronte, sulla bocca e sul petto.
 
In ognuna di queste zone risuona un centro sottile.
 
Nella fronte risuona l’Ajna chakra dello yoga, la ghiandola dell’ipofisi, il centro che coordina le funzioni intellettuali e psichiche, la sede dove il Verbo è generato. Nella bocca risuona il Vishudda chakra dello yoga, la ghiandola tiroide. È a questo livello che il Verbo generato nella fronte si riveste di suono e può essere espresso con vibrazioni appropriate.
 
Nel cuore risuona l’Anahata chakra dello yoga, la ghiandola del timo. Questa è la zona che governa l’emozione, il sentimento, il coraggio, l’amore. Il piccolo segno della Croce collega dunque tre fondamentali centri sottili:
 
nell’annuncio della parola l’intelligenza, il suono e l’amore devono essere in armonia perfetta, in giusta proporzione. Ebbene, la ghiandola tiroide è posta proprio in questo importante luogo di passaggio energetico, nella regione anteriore del collo. Anatomicamente è alla base della lingua, simbolo della parola creatrice e poggia sulle sette vertebre cervicali. Sette è il numero dell’Uomo in quanto unione di tre (numero del Cielo) e quattro (numero della Terra). Le cinque vertebre cervicali più basse, anatomicamente molto simili tra di loro, parrebbero essere in relazione con l’aspetto più materiale della vita. Al disopra di queste troviamo l’epistrofeo, il cui significato etimologico è quello di ‘ritornare, far ritorno’ e la cui forma fa pensare ad un dito puntato verso l’alto ad indicare la via del Dao (Mollard Y.). Anche secondo Kespi’ il rachide cervicale lega l’uomo al cielo ( testa ) e incarna la via trascendente e il ritorno all’Unità.  

Le sette vertebre cervicali rappresentano i mezzi per poter portare a termine questa realizzazione.
 
Il nome della ghiandola tiroide deriva dal greco thiroides (thura eidos) ‘simile a porta’. La thura, porta a due battenti, porta di passaggio, luogo unificatore di arrivi e partenze. Ma cosa evoca all’immaginario una porta?
 
La porta è innanzitutto un’apertura che segna il passaggio tra due spazi distinti. Quando si varca una porta, anche della più umile casa, questo atto costituisce per l’animo che sente qualcosa di grave e solenne. L’attraversare una porta determina l’abbandono di un ambiente consueto per entrare in un altro differente. La porta separa e unisce due ambienti, due spazi, due modi dell’essere, due mondi distinti da strutture fisiche, psicologiche, mentali.
 
Il varcare la soglia costituisce il passaggio da un modo d’essere a un altro;
nell’esperienza religiosa le varie iniziazioni che accompagnano le tappe della crescita dei credenti sono vissute come il varco da un modo d’essere a un altro (‘Io sono la Porta’ , dice Gesù nel Vangelo di Giovanni ponendosi punto di passaggio e soglia che separa la vecchia coscienza dalla nuova, iniziazione a nuova vita ). E appunto la soglia presenta anche quel carattere di angoscia e di sacro timore che segna la linea di demarcazione tra un mondo conosciuto e quello sconosciuto che si apre al di là del limite…

Quindi la ghiandola tiroide è posta anatomicamente tra Cielo e Terra, dove il Cielo è archetipicamente l’alto, il maschile, l’energia, lo spirituale, mentre la Terra è il basso, il femminile, la materia, la corporeità. Il Cielo è la testa, la Terra è il corpo, ed in questo rapporto la tiroide assume il ruolo di integratore tra le due parti

‘Il cielo è invisibile e genera, la terra è visibile e dà forma; la terra porta e il cielo ricopre’ - dicono gli antichi testi cinesi.
 
La stessa funzione ormonale della tiroide è d’altronde caratterizzata da una doppia polarità. Da un lato, il ruolo più noto delle sue secrezioni, è quello di energizzare la materia (si pensi a cosa accade nell’ipertiroidismo, quando tutto diviene energia, aumentano i processi catabolici, la materia si assottiglia); dall’altro la tiroide ha una funzione opposta che è quella di differenziazione della materia cellulare.
 
D’altro canto nelle disfunzioni tiroidee, il nocciolo della simbologia, nei suoi estremi è ridurre o allargare la forma del corpo, andare verso la distruzione della materia ( catabolismo) o verso la sua espansione (anabolismo)

Tutto il problema della Forma del corpo dipende dal sistema ormonale, ed in particolare alla tiroide compete la prima determinazione della Forma…
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Molto interessante, questo stralcio citato, e pregno di conferme del pensiero by SPS. Tutto ciò dimostra (ma solo per coloro che sono 'sintonizzati') quanto importante sia l’intero ‘rituale’ del quotidiano. Ogni ‘piccola cosa o atto’ riporta informazioni provenienti da altri ‘Mondi’. Allo stesso modo ‘ogni piccola cosa o atto’ risente delle informazioni di questo ‘Mondo’.

Lo scambio è paritetico, ossia può liberamente avvenire. Gli effetti, tuttavia, possono essere predominanti in un senso oppure nell’altro, ponendo come centro il potenziale realizzato ed in realizzazione, dell’essenza incarnata e disincarnata.

È un sottile gioco di forze, le quali devono necessariamente assumere una ‘forma’…

Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente…
Canto III - ‘Divina Commedia’ - Dante Alighieri

Nella ‘nube’ non è facile distinguere né trovare orientamento. È un gioco delle parti utile a sviluppare prospettiva, che a quanto pare risulta ancora insufficiente a liberare il ‘cielo’…

Dipende anche da Me.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

lunedì 30 luglio 2012

Spazzatura buona al gusto di 'deja vu'.




Per un italiano su otto è buona l'idea di una tassa di scopo sul cibo spazzatura.
L'ipotesi allo studio del governo e delle Regioni che prevede una tassa di scopo sul cibo spazzatura (junk food) trova il consenso di più di otto italiani su dieci (81 per cento), a patto che le risorse siano destinate al sostegno dei cibi genuini del territorio...

In SPS non c’è spazio per il cosiddetto Gossip, ossia per quella forma di ‘curiosità’ che tanto attira e piace al popolo italico, né tantomeno c’è spazio per la politica o la religione, per la scienza o lo sport – dove si deve intendere il termine ‘spazio’ con il significato Antisistemico di ‘dipendenza a favore di…’.

La 'giusta focale' è il frattale, che permette una prospettiva 'altra', rispetto a quella del 'deja vu' sociale impartito ad eco dalla costante di assuefazione. Ed è solo all'insegna di questo vessillo d'investigazione che lo spazio diventa accessibile anche in SPS.

Dedicare ‘spazio’, in qualunque sua consistenza, a queste tematiche, così come a molte altre, tipo le 'ricette alla Clerici', al sesso o ai sistemi per vincere al Lotto in maniera continua e 'scientifica', significa vendersi anima e corpo all’insegna della ‘regola del business’, de’ – gli affari sono affari, etc.

Conosciamo molto bene un certo modo di fare, ‘calamita’ per un certo grande numero di persone, le quali corrono come mosche sui rifiuti, non appena fiutano aromi di dipendenza al gusto preferito. Sembra che uno dei termini più frattali, riferiti alla Massa, sia proprio quello di ‘spazzatura’. 

La società dei consumi genera rifiuti continuamente. 

L’obsolescenza programmata riguarda ogni ambito della Vita ‘usa e getta’ a cui ci siamo abituati. Ovviamente, i Paesi vanno incontro al possibile declassamento del proprio debito a livello ‘junk’, ossia ‘spazzatura’; come potrebbe essere altrimenti?
 
Del resto, a livello organico, i cicli naturali sono tutti basati sul ‘ciclo del rifiuto’. I prodotti dei campi sono il frutto di una concimazione più o meno in linea coi principi della Natura. Noi stessi generiamo materiale di compostaggio ogni santo giorno e ci nutriamo di prodotti nati dal ciclo del rifiuto’. 

Il compostaggio domestico è un processo per ricavare buon terriccio dagli scarti organici della cucina di casa (scarti di frutta, alimenti vari,  pose di caffè, thè, ecc...) e del giardino (foglie, fiori, ramaglie e quant'altro c'è di rifiuto vegetale...)...
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Ora, leggiamo attentamente la prossima citazione, nella quale traspare un livello molto chiaro di consapevolezza, che chissà perché non vedo assolutamente applicata a livello di 3d, allorquando osservo la sempre fluente clientela assediare un McDonalds. 

Sembra che si sappia ma non si faccia... il che denota una mancanza di 'forza'.

Dipendenza: non riuscire a farne a meno. 

È sufficiente dare luogo a questo legame, poi si vivrà d’interesse, dal punto di vista di chi ‘campa di questa possibilità’. La responsabilità sembra sempre essere messa da parte, essendo il gioco un evidente attrattore di denaro sulla speculazione altrui.
 
La moda del junk food.
Il termine inglese junk food indica, letteralmente, il cibo spazzatura venduto nei supermercati, nei fast food e nei bar: 

questi alimenti sono poco salutari, perché ricchi di grassi e sostanze che sono deleterie al benessere dell’organismo, come coloranti artificiali e additivi alimentari

Della categoria del junk food, fanno parte anche le bibite gassate, molto zuccherate e piene di componenti chimici spesso tossici. Ci sono poi fritti di ogni sorta, conditi con salse ipercaloriche fatte con gli ingredienti più grassi in circolazione, carboidrati a gogò e proteine animali spesso di dubbia provenienza.
 
Il cibo spazzatura è, però, duro a morire, non fosse altro per l’appeal che riesce ad esercitare sulle persone

gli additivi alimentari, che vengono utilizzati per esaltare il sapore dei cibi spazzatura, li rendono talmente appetitosi da conquistare anche i palati più raffinati. Nell’immaginario comune, quando ci si vuole concedere uno strappo alla dieta, si pensa per prima cosa a tuffarsi su un panino con hamburger, patatine fritte e cola di famose catene di fast food. E a nulla servono gli appelli di medici e specialisti mondiali dell’alimentazione

il cibo più succulento rimane quello che fa male e che fa ingrassare. 

A parte pochi fortunati, la maggior parte delle persone che consumano abitualmente cibi ipercalorici è sovrappeso o è obesa, rivelando uno dei mali dell’Occidente: l’abbondanza. Coloro che rimangono magri, però, presentano col tempo problemi cardiovascolari, diabete e iperglicemia legati al consumo eccessivo di junk food, capace di dar vita a disturbi e malattie molto pericolose…
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Una visione molto chiara su questo argomento non guasta proprio. 

Come riusciamo a portare i nostri figli, ad esempio, in un fast food che utilizza tutte queste ‘trappole sensoriali’, oltre a quelle legate al merchandising con colossi dell’intrattenimento pubblico, come Walt Disney?
 
Questo tipo di cibo costa poco ed è giudicato ‘buono’, ossia dotato di ‘buon gusto’. Basta questa coppia di ‘valori’ per convincere la Massa? 

A quanto pare, sì. Lo vedo ogni settimana, quando passo davanti a questi ‘contenitori per abbuffate’ pieni zeppi sino all’orlo, con la gente che fa la fila per potersi aggiudicare un succulento panino, che tamponerà i problemi della Vita attraverso il proprio ed inconfondibile gusto dolce e servizievole. 

Che altro? Beh… ho letto un articolo che letteralmente mi ha messo addosso conati di vomito. In via del tutto eccezionale, lo riporto, perché a livello frattale ci permette di osservare da ‘vicino’ il comportamento di sopravvivenza emanato nella struttura sociale

Attenzione: leggere con moderazione e sufficiente distacco...
 
Nicole Minetti deposita il marchio Bunga Bunga condom. Nella vita bisogna avere sempre il piano b (non solo il lato).
Non ha ancora deciso se lasciare o no la politica, ma nell'attesa Nicole Minetti starebbe cercando nuovi campi d'investimento. Secondo alcune voci la consigliera lombarda starebbe valutando la gestione di un centro fitness, una volta abbandonato il posto in Regione. Secondo altre, il suo staff sarebbe alla vigilia di un'iniziativa imprenditoriale decisamente più ‘forte’: 

i profilattici targati ‘Bunga bunga’.
 
VanityFair.it ha scoperto che il 6 luglio scorso l'assistente della consigliera, Luca Pedrini, ha depositato all'Ufficio brevetti e marchi del ministero dello Sviluppo Economico il logo ‘Bunga Bunga condom’: 

una linea di preservativi con la scritta in maiuscolo che rimanda ai famosi dopocena che secondo l'accusa dei pm di Milano si sarebbero tenuti nella villa di Arcore dell'ex Presidente del Consiglio e per i quali la Minetti è imputata per favoreggiamento e induzione alla prostituzione anche minorile.
 
Il fidatissimo Pedrini, portavoce e assistente della Minetti, ha depositato il marchio assieme a Mirko Scarcella, imprenditore molto vicino a Fabrizio Corona e ideatore di SocialChannel.it, sito a metà tra il gossip (incentrato sulle vicende delle sorelle Rodriguez) e l'e-commerce.
 
Scarcella è anche depositario del marchio del logo della farfallina mostrata da Belen Rodriguez a Sanremo, che è stato poi usato su una linea di borse e gioielli. A quanto risulta a VanityFair.it, i profilattici ‘Bunga Bunga’ potrebbero essere venduti a breve proprio attraverso il portale SocialChannel. Magari con una testimonial d'eccezione.
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  • non ha ancora deciso se lasciare o no la politica, ma nell'attesa Nicole Minetti starebbe cercando nuovi campi d'investimento
  • la Minetti è imputata per favoreggiamento e induzione alla prostituzione anche minorile.
Non è uno scherzo, questa faccenda. L’esempio che giunge da questa persona, da questo volto pubblico che ricopre anche una carica sociale di tutto rispetto, rasenta il livello più basso di responsabilità sociale e personale che possa essere messa in mostra. Il mio è un giudizio? Bah… chiamiamolo come diavolo vogliamo; in fondo che cosa cambia?
 
Per persone di questo stampo la politica è - un campo d’investimento. 

Se leggiamo anche la parte finale della citazione, non possiamo non sentire l’odore della ‘spazzatura’, che sale costante lungo il percorso che lega la Massa al suo sfruttamento.

La Massa, nella quale ci sono anche io, è completamente ‘leggibile’ ed interpretabile alla luce della propria impronta fenomenologica:

regolarmente viene ‘presa’ proprio per le proprie debolezze/dipendenze.

Il 'Metodo Indiretto' pone molto chiaramente in evidenza questa associazione, alla moda, tra responsabilità sociale e affari sullo sfondo dell’agglomerato, dello ‘zoccolo duro’ sociale, completamente sedotto e conquistato dal bombardamento mediatico in atto da almeno 60 anni.

Le operazioni mediatiche, tipo la ‘farfallina’ di Belen, sono studiate a tavolino e ‘funzionano’ molto bene in termini di ‘ritorno sul capitale investito’. È bastata una immersione pubblica a Sanremo, e si è immediatamente creata una linea di continuità tra il simbolo e il riferimento inequivocabile.

Un modello di business ‘sparato da dietro le quinte  senza colpo ferire’; alias - denaro frusciante per i soliti noti e inasprimento del 'circolo vizioso che intrattiene nel proprio brodo'.

Questi personaggi pullulano come zanzare, perché il tessuto sociale lo permette. È una compartecipazione di eventi. Il solito loop da decifrare e decodificare con la propria multidimensionale presenza. Altrimenti ‘non se ne esce’, se si tenta di capire senza spostare il proprio livello prospettico al di fuori del ‘cerchio di contenimento’.

Gettato il sasso nello specchio d’acque, è solo una questione di Tempo il vedere gli inerenti effetti scomparire per assorbimento. Così è la Vita… Tutto viene riassorbito e quello che rimane è un ricordo, una memoria che viene fissata in qualche maniera nell’ambito energetico individuale e di Massa. I moderni sistemi di stoccaggio dei dati sono proprio il frattale della ‘memorizzazione’ d’eventi che avviene a livello naturale

Ogni nostra ‘scelta o non-scelta’ determina una conseguenza sul piano dell’esistenza. 

Che siano ‘forme pensiero’ eteree o solidi ‘rifiuti’, la risultante non cambia: la nostra presenza genera una ‘scia’ di conseguenze. È il ‘valore aggiunto’ che merita di essere osservato… non l’intera gamma di ‘rumori di fondo’.

Quello che ‘intrattiene’, oggi, è invece una sorta di bacile rovesciato, nel quale tutto sembra orientato ad ingannare i sensi superiori, ‘intrattenendo’ quella parte di noi più ‘grossolana’, in ‘filtri’ evidentemente troppo grandi per sgranare bene le parti dal Tutto.

Mi è venuta in mente un’immagine molto efficace del significato di ‘lasciare andare’, tanto di moda al giorno d’oggi, per quanto riguarda l’andare avanti sganciando un passato pesante e zavorrante il futuro. ‘Lasciare andare’, ossia avere Fede perlomeno in Se Stessi e/o nel Piano Divino del Creatore… Ok?

Secondo me è un anello di contenimento, un loop pericoloso, questo insegnamento alla New Age. Perché? Perché il frattale 3d più ‘scomodo’ da osservare è quello legato alla scoria nucleare

essa è il frutto di una modalità di lavorazione dell’energia molto pericolosa e particolare. Una volta creata, diventa una ‘presenza immortale’ al nostro fianco. Essa misura in termini di responsabilità l’operato umano votato alla ricerca di energia in maniera impervia e discutibile. Essa è anche un ‘centro di veleni’, radiazioni, nocività per ogni ambito esistenziale più ‘debole’.

Come possiamo ‘lasciare andare’ solo il concetto di ‘nucleare’, se le scorie sono ormai state generate?

Spero di essere chiaro. Come possiamo lasciare andare qualcosa completamente, senza avere idea di quello che ‘quel qualcosa’ ha generato attorno a noi? La ‘Fede’ in noi compirà il miracolo di annullare anche l’effetto della presenza costante delle scorie?
 
No. Non basta… Dovremo anche bonificare il ‘presente’ dalla presenza di questi ammassi di ‘passato’ molto pericolosi. Il lasciare andare senza responsabilità, equivale allo spostare la polvere sotto al tappeto, sino al giorno in cui cammineremo su un tappeto ondeggiante e foriero di problemi a non finire, che s’emaneranno nel corso del Tempo.

Lasciare andare senza consapevolezza equivale ad essere irresponsabili, al dimenticare qualcosa di scomodo senza farsi carico di quello che si è ‘evocato’ nel Mondo…

Occorre ‘lavorare’ contemporaneamente su passato, presente e futuro, trattandoli come una trinità diversa dell’aspetto comune di noi. Tutto ci riguarda.

Facciamo come fa la Terra. Come fa?

Ebbene, pensiamo a che fine ha fatto tutto il petrolio cosparso nel golfo del Messico in seguito alla falla della piattaforma Bp: dove è andato a finire?

E tutta l’acqua prodotta dallo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia? Cade nei crepacci e sembra non affiorare da nessuna parte.

Che significa? Che esiste un altro livello di ‘cura’ messo in atto dall’entità vivente chiamata Terra.

E che, allo stesso modo, gli ‘esperti’ non ci raccontano tutta la verità su quello che accade, ma filtrano ad hoc i dati e le informazioni necessarie ad ‘intrattenere’ la Massa. La Groenlandia è ormai quasi completamente ‘sciolta’. Provate a cercare una sua immagine di oggi proveniente da un satellite. Cercate la sua forma libera dai ghiacci. Non la troverete.

Non abbiamo la possibilità, in questo scenario 3d, di poter vivere la ‘diretta’ della Vita. Siamo sempre in una sorta di ‘differita’, preceduti da qualcosa che ci attende perché ci conosce molto bene, addirittura molto meglio di come noi stessi pensiamo di conoscerci.

Per essere controllati in questa maniera, abbiamo dovuto permettere che una sorta di ‘scambio’ si azionasse, reindirizzando il treno umano su un altro binario del Tempo. Ad esempio, nella prima parte del 1900, il potere bancario intercettò ed imbrigliò la forza potenzialmente rivoluzionaria, nel senso positivo del termine, messa in atto dal centro di potere, più o meno consapevole, di Tesla. Costui fu manipolato e adattato al parto di determinate funzioni tecnologiche, atte a permettere, a cascata, di imbrigliare ancora maggiormente la Massa alla sua isola di Circe.

La Terra è in grado di sorprenderci con regolare intensità. 

Le sue capacità di 'guarigione' vanno al di la della nostra comprensione, anche se per intenderci è come osservare quello che è usualmente definito come un miracolo, allorquando una persona guarisce se stessa in maniera che va ‘oltre’ alla misura abitudinaria del limite umano impartito dalla scienza Antisistemica.

L’incantesimo è come una coltre di nubi o di nebbie: prima o poi deve finire, perché costa parecchio in termini energetici tenerlo sempre alzato per coprire la prospettiva e la lungimiranza.

Una questione di Tempo, che la Massa può svincolare anche adesso, se solo lo intende: questo è il miracolo. L’ambito quantico, che esula dal concetto di ‘limite 3d’ preimpostato per consuetudine…

La forza dell’incantesimo è tale da superare anche l’evidenza: 

esso ‘protegge’ colui che lo ha edificato, pur essendo dotato anche di Vita propria. Un esempio di verità frattale? Ossia di mezza verità presente allo stesso Tempo?
 
La Bibbia; questo ‘libro’ è portatore allo stesso Tempo di verità e manipolazione:
  • verità dell’ambito storico e geografico descritto
  • manipolazione nell’ambito revisionistico dei messaggi veicolati.
Vero e falso allo stesso Tempo: questa è la sostanza dell’ambito 3d.

Siamo noi che facciamo la differenza, mediante opera di decodifica e trascrizione del segnale captato. E se ci asteniamo dal farlo, qualcuno/qualcosa lo farà per noi, utilizzando il nostro potere represso, latente, oscurato, etc.

In questo ambito ‘non si butta via niente’. 

Avete presente il ‘package naturale’ (buccia) che avvolge e protegge ogni frutto naturale? Assolutamente meraviglioso. È da 'lì' che dobbiamo imparare. La plastica in Natura non esiste, così come non esiste il concetto di rifiuto o di inquinamento.

Ogni frutto contiene un ‘seme’. Ogni frutto, come ogni individuo…

Dipende anche da Noi.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

venerdì 27 luglio 2012

La costante di sfasamento.




La stupidità è l’effetto delle parole mal comprese
 
Nei campi che procurano all’uomo le sue più grandi difficoltà, troverete le maggiori alterazioni della verità, le idee più confuse e conflittuali e, naturalmente, il massimo numero di parole mal comprese. 
 
La prima parola mal compresa in un soggetto è la soluzione per risolvere le successive parole mal comprese in quel soggetto.
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Viviamo in un Mondo 'superficiale'. Di ‘superficie’: 

infatti popoliamo quella porzione molto ristretta di crosta terrestre che ci separa da un 'mix' del tutto diverso di possibilità d’esistenza fisica, per le condizioni attuali del corpo. 

La somiglianza con la ‘superficialità’, che l’umanità mette in gioco allorquando decide/permette che i modelli di business mettano a repentaglio l’esistenza fisica del Pianeta che ci ospita, è perlomeno ‘bizzarra’ e comunque sorprendente.

SPS insiste molto su questo ‘tasto’: 

c’è 'qualcosa che non va' a livello di comprensione dello stato di discernimento umano. Perché ci comportiamo in questo modo ‘dannoso’ per tutto e per tutti?
 
Mediamente siamo così ‘meschini’? Non penso…

C’è un fattore silente e nascosto tra le pieghe della comprensione e della lucidità. E questo ‘fattore’ lo possiamo ritrovare distintamente in ogni ambito dello scibile umano; lo possiamo chiamare:

costante di sfasamento.

Faccio un esempio:

se pensiamo alla storia ufficiale delle religioni che deriva dall’area del Medio Oriente, terra di almeno tre grandi religioni attuali, cosa ci viene in mente immediatamente? Da quale sensazione siamo subito colpiti?
 
Smarrimento e confusione

non è assolutamente chiara la questione, che ognuno racconta alla propria maniera. Questo margine d’imprecisione veicola, in chi legge/ascolta/vive la questione, anche solo per curiosità, un analogo margine d’imprecisione interiore…

La stupidità è l’effetto delle parole mal comprese.
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La 'stupidità' è, allora, un fenomeno indotto e non nativo!

Questa ‘costante di sfasamento’ è presente praticamente in ogni lembo di tessuto caratterizzante il cammino evolutivo umano. Ma sarà poi corretto il termine ‘evolutivo’, alla luce di un simile concetto?

Se si tratta comunque di una 'evoluzione', verso ‘dove’ ci sta conducendo, di conseguenza, questa direzione ‘bacata’ e sotto l’effetto alcoolico di un simile smarrimento cosmico/terrestre?

Il Pianeta Terra, un essere vivente quanto e più di ognuno di noi, ce lo sta dimostrando in 'real time', attraverso il proprio cambiamento/adattamento al nostro ‘rumore’ di superficie. Al Gore, in ‘Una scomoda verità’, ha chiaramente messo in evidenza il rapporto tra scioglimento dei ghiacci terrestri e presenza di Co2 rilasciato da attività ‘intelligente’ umana.

Ebbene, ad un certo punto del ‘documentario/film’, viene espresso il concetto che la Natura procede in una sorta di moto costante del cambiamento/trasformazione, sino a quando, ad un tratto e quasi per Magia, le ‘cose’ accelerano improvvisamente, lasciando esterrefatti coloro che pensavano di avere capito tutto di una certa situazione in corso d’opera.

Raggiunto un certo ‘punto di rottura’, le cose accelerano in maniera giudicata incredibile/bizzarra.

Proprio quello che è accaduto a metà luglio in Groenlandia:


La mappa del disgelo anomalo in Groenlandia.
La Nasa ha pubblicato una nuova immagine che mostra le rilevazioni satellitari sullo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia nella prima metà di luglio, e il risultato delle osservazioni è preoccupante

Per alcuni giorni lo strato di ghiaccio che ricopre la grande isola si è sciolto a ritmi mai osservati prima negli ultimi trent'anni di dati raccolti con i satelliti. Quasi tutta la copertura ghiacciata della Groenlandia – dallo strato più sottile lungo le aree costiere fino a quello più spesso (circa tremila metri) delle zone centrali dell'isola – è stato interessato da uno scioglimento più o meno intenso. Le rilevazioni sono state effettuate con tre diversi satelliti e sono state poi analizzate dalla Nasa e da alcuni gruppi di ricerca universitari.
 
Solitamente, nel periodo estivo, circa la metà della superficie di ghiaccio della Groenlandia si scioglie. Nei pressi delle coste parte dell'acqua viene trattenuta dal ghiaccio e torna allo stato solido, mentre il resto confluisce in grandi canali che sfociano nell'oceano. Nelle zone più rilevate, invece, l'acqua del disgelo rimane allo stato liquido per poco tempo, ghiacciandosi di nuovo con rapidità. Quest'anno le cose sono andate diversamente, con un aumento senza precedenti dello scioglimento dei ghiacci: i ricercatori stimano che il 97 per cento della superficie ghiacciata della Groenlandia sia stata interessata dal disgelo a metà luglio.
 
L'immagine mostra l'estensione del fenomeno tra l'8 e il 12 luglio scorsi. 

Le zone rosse indicano le aree in cui si è sicuramente verificato lo scioglimento dei ghiacci, mentre quelle rosso chiaro le aree dove è probabile che il ghiaccio si sia sciolto. Il fenomeno è stato repentino: l'8 luglio solamente il 40 per cento della superficie risultava interessata dal disgelo, quattro giorni dopo era il 97 per cento.
 
Il dato è anomalo, ma per ora i ricercatori non hanno elementi a sufficienza per prevedere quali conseguenze potrà avere. In molti si chiedono se il fenomeno contribuirà a una perdita cospicua del volume di ghiaccio in Groenlandia e se potrà esserci un conseguente innalzamento del livello del mare

Il ricercatore della Nasa, Tom Wagner, ricorda che ‘questo evento, messo insieme con altri fenomeni naturali, ma poco comuni, come il distacco di una grande porzione di ghiaccio dal ghiacciaio Peterman, è parte di una storia molto complessa’. Le variabili in gioco sono molte e occorre considerare sempre il contesto, che deriva dall'osservazione dell'andamento dei ghiacci nel corso dei decenni.
Link 
 
L’esperto in questione ‘bolla’ in maniera semplicistica quella che definisce ‘una storia molto complessa’, di fatto facendo finta di non sapere che il fenomeno in atto sia completamente comprensibile se si affrontasse la situazione pubblicamente, senza freni/blocchi di Natura ‘sfasante’

Il fattore ‘costante di sfasamento’ lo ritroviamo praticamente dappertutto ed è inerente alla presenza di un qualcosa celato tra le righe delle consuetudini e riferibile ad una modalità esistenziale, applicata per inerzia/osmosi, all’intera umanità, la quale di conseguenza ‘vive con un piede sull’acceleratore sociale e con l’altro piede sul freno, schiacciato per motivi non ben auto comprensibili’.

SPS ha più volte introdotto la verità di presenze silenti, di entità ‘altre’ in noi e tra noi… ma spetta ad ogni individualità intuirlo, comprenderlo ed eventualmente ‘fare qualcosa’. È logico che qualcun altro, a livello di competenza sociale, adotti una ‘seconda vista’ e ci avvisi di questa realtà? È forse logico ma non possibile, perché il livello di competenza sociale è decisamente ‘saturato’ dall’effetto di questa ‘energia di controllo’. 

Da ‘lì’ non arriverà mai nulla di ‘nuovo’. 

Le forme pensiero ed il 'controllo diretto' sono ferrei nel non permettere sblocchi della possibilità. È dalla Massa, a livello individuale, che potrà fluire nuova e diversa prospettiva, come del resto sta accadendo in maniera pressochè insospettabile.

Come i ghiacci perenni, che nel giro di pochi giorni si sciolgono ‘drammaticamente’, anche il tessuto sociale quando si muove lo fa in maniera ‘improvvisa’, dopo una grande preparazione ‘sotterranea’. Per cui, la nostra superficialità nasconde un livello di competenza sotterranea del tutto ‘non intuibile’ per il livello medio di esistenza 3d

È solo 'fermandosi ad ascoltare' che si riesce a percepire qualcosa dell’attività radicale umana.

Quando la massa di ghiacci della Groenlandia e dell’Antartico si sarà sciolta, molto probabilmente la ‘corrente del golfo’ si fermerà, facendo entrate gran parte dell’Europa in una glaciazione. Il livello delle acque si alzerà, per via di tutta l’acqua proveniente da 'ghiacciai di terra', per cui il volume dei mari e degli oceani aumenterà per effetto del maggiore ‘peso’ della massa liquida riversata ex novo.

La faccia della Terra cambierà e milioni di persone si dovranno spostare all’interno delle terre emerse.

A quel punto che cosa decideranno di fare? Chi ascolteranno ancora? Ancora quelli che ‘hanno taciuto sino all’ultimo giorno, lanciando un segnale tardivo di evacuazione e tacitando in questa maniera il peso della propria coscienza’, oppure decideranno di ‘cambiare frequenza’?

Dipende: perché in quei giorni le persone saranno ‘sotto scacco’, per cui la loro lucidità non sarà delle migliori per prendere decisioni tanto importanti. Di conseguenza il ‘potere di controllo’ potrà reinventarsi qualche cosa, magari aiutando tangibilmente l’esodo e il disagio, e resistendo alla verità venuta a galla e taciuta per tanto Tempo per cause di ‘egoismo energetico legato alla propria sopravvivenza’…

Saltare sul ‘carro del vincitore’ è stata sempre la specialità del potere di controllo. Il ‘vincitore’, di volta in volta, non lo è mai stato nel vero senso della parola, quanto più similmente ad una sorta di ‘vittoria di Pirro’, momentanea ed illusoria, frutto delle conseguenze dello scontro tra masse diverse che si affrontano a livello energetico, come un temporale terrestre, caratterizzato da aria calda e fredda:
  • entità ‘altre’
  • umanità.
Le 'vittorie' che hanno strutturato la storia deviata, sono stati episodi veicolati dal ‘Controllo’. Ovvio che lo stesso potere ispirante abbia, di conseguenza, potuto essere sempre presente sul carro del vincitore di turno. Era, di fatto, il proprio intento, la propria strategia, scambiata dagli umani per il frutto della propria lotta per la libertà.

La ‘costante di sfasamento’ è tale da essere sempre presente e da rendere il processo di comprensione umana piuttosto fumoso/incomprensibile, perché dall’altro lato si è drenati continuamente dell’energia sufficiente a ‘capire’

L'epistemologia è quella branca della filosofia che si occupa delle condizioni sotto le quali si può avere conoscenza scientifica e dei metodi per raggiungere tale conoscenza, come suggerisce peraltro l'etimologia del termine, il quale deriva dall'unione delle parole greche episteme (‘conoscenza certa’, ossia ‘scienza’) e logos (discorso)

In un'accezione più ristretta l'epistemologia può essere identificata con la filosofia della scienza, la disciplina che si occupa dei fondamenti delle diverse discipline scientifiche.
 
È bene precisare che nei paesi di lingua inglese il concetto di epistemologia viene invece usato come sinonimo di gnoseologia o teoria della conoscenza, la disciplina che si occupa dello studio della conoscenza in generale…
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Aria fritta. Se ‘scienza’ significa ‘conoscenza certa’, allora la frittata è proprio pronta.

La Massa fa opera di ‘Fede’ nella scienza, ma la scienza è al soldo di un potere che la piega. È tutto relativo ad un sistema di riferimento; non a caso ho riportato quella differenziazione sottile inerente ai paesi di lingua inglese.

Paese che vai, usanze che trovi. È biodiversità. Una legge che protegge, ma che permette anche ad un certo tipo di intelligenza trasversale di prosperare sino a quando una specie non sviluppa capacità sufficienti ad aprire gli occhi e le ‘finestre dell’Anima’, spolverando per bene la propria dimora dalle polverose ragnatele che si sono depositate nel corso del Tempo.

In epistemologia, un assioma è una proposizione o un principio che viene assunto come vero perché ritenuto evidente o perché fornisce il punto di partenza di un quadro teorico di riferimento.
 
L'insieme degli assiomi e dei concetti primitivi costituiscono il fondamento, il ‘punto di partenza’, di ogni teoria deduttiva che si presenti come sistema assiomatico…
 
Assioma o Postulato.
Un postulato si differenzia da un assioma in quanto è introdotto per dimostrare proposizioni che altrimenti non potrebbero essere dimostrate.

In altri termini si può definire come una semplicissima ‘teoria ad hoc’, accettata grazie alla sua utilità.
 
In matematica il termine postulato invece ha il significato più preciso di assioma non-logico, cioè di assioma specifico di una particolare teoria matematica. Gli assiomi e i postulati, proprio per loro natura, non sono mai dimostrati
Link 
 
Leggete molto bene quest’ultima citazione, perchè è lì contenuta una chiave frattale molto chiara del come ‘qualcuno/qualcosa’ si sia impossessato del cammino umano, riducendo lo spettro di luce in grado di passare e di illuminare il percorso verso ‘Casa’.
  • una semplicissima ‘teoria ad hoc’, accettata grazie alla sua utilità
  • una proposizione o un principio che… costituiscono il fondamento, il ‘punto di partenza’, di ogni teoria deduttiva
  • gli assiomi e i postulati, proprio per loro natura, non sono mai dimostrati…
Ecco l’incantesimo! Ecco da dove parte l’inganno… e l’opera di confusione dei nostri centri. La costante di sfasamento è inserita e concepita alla sorgente del sistema di pensiero imposto.

La memoria individuale si resetta, ma non quella del Controllo, che può tranquillamente ‘vincere facile’. Rifletteteci bene. Meditateci sopra.

Tutto quello che conosciamo si basa su ‘assiomi e postulati', che 'proprio per loro natura’ non sono dimostrabili. È una convenzione, una consuetudine accettata inconsciamente dalla Massa, la quale viene svuotata giorno dopo giorno ed ‘imbottita’ da quel dato modello di pensiero, da quella ‘semplicissima - teoria ad hoc -, accettata grazie alla sua utilità.

Ma ‘utilità’ per chi o cosa?

È ‘utile’ distruggere il Pianeta che ci ospita? La nostra ‘Madre’ figurata?
 
O questo comportamento nasconde un altro tipo di ‘utilità’? Magari per qualche presenza non ancora mappata dal sistema di riferimento sociale/umano, ad esempio. Il modello religioso ci parla da sempre di ‘presenze altre’ che, a quanto pare, sembrano annidarsi in noi/tra noi, riuscendo a piegare la nostra volontà in funzione della loro.

Allora?

Demonizziamo la religione e basta? No. A livello frattale tutto veicola verità superiori o comunque verità 'multistrato', proporzionali alla vibrazione caratterizzante l’essere osservatore.

Non vogliamo vedere per paura? Così sia… La scelta è solo nostra.

I principi della dinamica sono la base filosofica (essenzialmente metafisica) della meccanica, ossia la branca della fisica che studia e descrive le relazioni tra il movimento di un corpo e gli enti che lo modificano

All'interno della formalizzazione logico-matematica della meccanica newtoniana essi svolgono il ruolo di assiomi. Tali principi vengono anche detti Principi di Newton, dal nome dello scienziato che li ha proposti nel celebre Philosophiae Naturalis Principia Mathematica, pubblicato nel 1687. Gli enunciati che oggi si utilizzano sono una riformulazione attuale di quelli scritti nei Principia; il volerli attribuire in breve a Newton è improprio

Si noti inoltre che le attuali formulazioni differiscono spesso l'una dall'altra in alcuni dettagli, non del tutto inessenziali...
 
È molto importante tenere presente che i principi della dinamica sono validi in sistemi di riferimento inerziali e per sistemi i cui componenti siano a velocità molto minori di quella della luce.
  • I principi non valgono in sistemi di riferimento non inerziali. Per poter studiare anche questi ultimi, infatti, è stata necessaria l'introduzione di forze apparenti, quali la forza centrifuga e la forza di Coriolis dovute alle accelerazioni del sistema di riferimento.
  • La meccanica classica è inclusa completamente nella teoria della relatività ristretta: entrambe le teorie sono valide in sistemi di riferimento inerziali, ma la prima si può considerare un'approssimazione della seconda per basse velocità (relativamente alla velocità della luce).

Dentro a quest’ultima citazione c’è molto ‘fumo’ o ‘costante di sfasamento’; eppure questa citazione plasma il modello di Vita sociale umana. Regola e veicola, limita e riduce, afferma e impone.

Si noti inoltre che le attuali formulazioni differiscono spesso l'una dall'altra in alcuni dettagli, non del tutto inessenziali’. Perdinci e perbacco, che sorpresa e che conferma.

Si parla di principio e non di legge né di assioma perché esso è un'affermazione filosofica, di natura essenzialmente metafisica, perciò non dimostrabile, né falsificabile

una richiesta arbitraria che definisce la base concettuale attraverso cui la fisica classica descrive e, sperabilmente, spiega il mondo, almeno per quanto riguarda la meccanica, cioè per quanto riguarda il movimento.
 
Aristotele nella sua ‘Fisica’ del IV secolo a.C. asseriva che lo stato naturale dei corpi è la quiete, ossia l'assenza di moto, e che qualsiasi oggetto in movimento tende a rallentare fino a fermarsi, a meno che non venga spinto a continuare il suo movimento…
Link

La ‘costante di sfasamento’ contenuta in questa frase è tremenda:

Si parla di principio e non di legge né di assioma perché esso è un'affermazione filosofica, di natura essenzialmente metafisica, perciò non dimostrabile, né falsificabile: una richiesta arbitraria che definisce la base concettuale attraverso cui la fisica classica descrive e, sperabilmente, spiega il mondo, almeno per quanto riguarda la meccanica, cioè per quanto riguarda il movimento…
 
È tutto ‘relativo’ quello che sfocia da questa ‘pista’.

La citazione di Aristotele è significativa e aggancia il concetto di illusione dettato dalla presenza duttile e malleabile della luce. Gli effetti di luce creano l’illusione del movimento.

Una illusione che nelle 3d è molto concreta e scambiata addirittura per la ‘realtà’.

Un utile ‘trucco’ per avere a disposizione uno scenario 3d da esperimentare ed, in definitiva, per esperimentare se stessi.

Conosci te stesso.

'La stupidità è l’effetto delle parole mal comprese'. Incominciamo da noi, dalla confusione che regna dentro di noi. Approfondiamo quello che non ci 'convince', quello che non abbiamo capito a fondo, a partire dalle parole, dai termini che ci terrorizzano o che ci tengono lontani dal loro vero significato. 

Nel ventaglio delle possibilità del significato, perchè ne è stato scelto 'uno' soprattutto?

Dipende anche da Noi...

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com